Negli ultimi anni, le asciugatrici a pompa di calore hanno conquistato una fetta di mercato sempre più ampia, sia per la loro praticità, sia per il risparmio di tempo e di spazio offerto nelle abitazioni moderne sempre più piccole perché sempre più piccoli sono i nuclei familiari. Con l’aumento della domanda, i prezzi delle asciugatrici sono leggermente diminuiti e i modelli più diffusi sono le asciugatrici a pompa di calore.

Cosa sono e come funzionano le asciugatrici a pompa di calore

Per capire come funzionano le asciugatrici a pompa di calore, bisogna confrontare con i modelli a condensazione che la precedono. Un sistema a condensazione funziona tramite il riscaldamento dell’aria che soffia all’interno della camera del tamburo per poi aspirare l’aria umida e calda per raffreddarla al punto che l’umidità si condensa, appunto, e viene fatta convogliare e gocciolare in un vassoio di raccolta che deve essere svuotato a ogni ciclo di asciugatura. L’aria fredda e secca rimasta nel cestello viene poi nuovamente riscaldata e messa in circolo nel cestello per l’asciugatura finale. Uno dei “limiti” della condensazione è il meccanismo di raffreddamento dell’aria estratta dal tamburo per togliere l’umidità dei vestiti. Alcuni modelli di asciugatrici impiegano una piastra metallica raffreddata con aria, altri utilizzano acqua fredda per raffreddare la serpentina. Le asciugatrici a pompa di calore sono un sottogruppo dei sistemi a condensazione: dotate di una serpentina per il raffreddamento e una per il riscaldamento, rappresentano la soluzione ottimale per i sistemi a condensazione, infatti la serpentina fredda serve a raffreddare e prelevare l’aria calda e umida presente nel tamburo, mentre la serpentina calda serve per riscaldare l’aria da introdurre nel cestello per asciugare i panni. le asciugatrici a pompa di calore utilizzano circa il 40-50% dell’elettricità utilizzata dagli elettrodomestici tradizionali e asciugano gli indumenti in modo rapido e senza danneggiarli.

Vantaggi e svantaggi delle macchine per asciugare gli indumenti

La tecnologia delle asciugatrici a pompa di calore è notevolmente migliorata negli anni, soprattutto nel trattamento dei capi che dopo l’asciugatura risultano comunque morbidi, senza pieghe e non sfibrati. Un limite delle asciugatrici a pompa di calore è la rumorosità, ma in compenso il risparmio è maggiore: stimando, infatti, cinque carichi di asciugatura a settimana di una famiglia media, il risparmio è calcolato nell’ordine di 1,60 € a settimana nel periodo invernale e circa 0,87 centesimi a settimana in quello estivo, con un risparmio annuo medio complessivo di 65 €. Le variabili sono, tuttavia, molte a partire dai costi dell’energia e dai prezzi di vendita del prodotto.

Il grande vantaggio delle asciugatrici a pompa di calore è il serbatoio di raccolta che evita di disperdere l’umidità all’esterno della macchina, evitando onerosi costi per creare dei condotti di ventilazione e potendo collocare l’elettrodomestico ovunque in casa vi sia spazio e il collegamento all’impianto idrico e a una presa elettrica. Inoltre, è molto efficiente dal punto di vista energetico, soprattutto quelle di classe A. Alcuni dei marchi più popolari che producono asciugatrici sono Miele, Electrolux, Bosch e Samsung. La convenienza dal punto di vista tecnico della pompa di calore è che il suo sistema refrigerante e raffrescante al contempo in un unico dispositivo rendono l’apparecchio più efficiente, in grado di riutilizzare energia dimezzando di fatto l’impatto anche sull’ambiente. In sintesi, i vantaggi delle asciugatrici a pompa di calore sono:

macchina per asciugare i panni

  • Efficienza e risparmio energetico;
  • Risparmio sulle bollette;
  • Minor impatto ambientale (i prodotti rispettano gli standard ecologici di produzione e smaltimento);
  • Diversi modelli con varietà di programmi, funzioni e dimensioni (standard e slim o compatte);
  • Delicatezza sui capi;
  • Nessuna umidità rilasciata nel locale in cui è collocata la macchina in funzione.

Gli svantaggi non mancano e sono riassumibili in livelli di rumorosità piuttosto alti nella media, e costi anche elevati rispetto agli altri modelli in circolazione.

Autore: Enrico Mainero
Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico per ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).

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