La lavatrice è tra gli elettrodomestici più indispensabili in casa, ma nelle abitazioni vi è sempre meno spazio e tempo per stendere i panni, soprattutto quando le condizioni esterne – tra smog e divieti -  non permettono di utilizzare gli spazi esterni della propria casa; ecco perché negli ultimi anni, ha guadagnato una buona quota di mercato il modello lavasciuga, in particolare, la lavasciuga slim per le sue ridotte dimensioni, un elettrodomestico che combina il lavaggio e l’asciugatura del bucato in poco spazio e in modo efficiente e senza danneggiare i capi, tranne quelli delicati e la biancheria intima che richiedono a volte il lavaggio a mano.

Tipologie di lavasciuga

Una lavasciuga slim ha sia doppia funzione di lavaggio e asciugatura e doppia tipologia di funzioni. Durante il lavaggio, l’elettrodomestico funziona come una comune lavatrice con carico e scarico di acqua, riscaldamento, insaponatura, risciacquo. La centrifuga è però meno violenta rispetto alle lavatrici tradizionali, poiché i capi devono successivamente essere esposti al processo di asciugatura: una centrifuga violenta potrebbe infeltrire le fibre di tessuti delicati come la lana. Dopo il lavaggio subentra la fase di asciugatura che funziona come nelle asciugatrici singole, per cui è possibile scegliere due tecnologie diverse: a condensazione o a espulsione.

  • Il sistema di asciugatura a condensazione si basa su un circuito forzato di aria riscaldata e convogliata sulla biancheria bagnata. Il processo trasforma l’acqua di cui sono intrisi i panni in vapore acqueo. L’aria calda fa evaporare l’acqua dai vestiti e contestualmente il bucato continua a subire un processo di surriscaldamento per cui il vapore acqueo viene sospinto altrove a temperatura più bassa comportando la separazione tra aria e acqua: l’acqua più pesante cade verso il basso e viene raccolta in una vaschetta da svuotare al termine dell’asciugatura. Le asciugatrici singole a condensazione sono tutte dotate della vaschetta perché non sempre collegate al tubo di scarico delle acque bianche. Nel caso di una lavasciuga, l’acqua “caduta” dall’asciugatura può essere fatta confluire nello scarico della lavatrice.
  • Il sistema di asciugatura ad espulsione funziona come quella a condensazione, ma la fase finale è diversa. Infatti, la camera in cui si produce l’aria calda è dotata di una resistenza incandescente per il riscaldare l’aria che viene espulsa e diretta sul bucato tramite una ventola che fa girare l’aria calda nel cestello mentre questo gira lentamente. L’aria calda trasforma l’acqua dei panni in vapore acqueo che, a differenza del sistema a condensazione, viene spinto all’esterno nella stanza dove è collocata la lavasciuga tramite dei convogliatori flessibili. Non è una soluzione attuabile in tutte le circostanze, poiché la lavasciuga a espulsione necessita di essere collocata in una stanza con una finestra verso l’esterno o con uno sfogo di 20 cm di diametro. Questo sistema ha delle controindicazioni perché qualora non è possibile collocarla in un ambiente adatto o non è possibile far convogliare il vapor acqueo all’esterno tramite un adeguato impianto, si dovrà “raccogliere” il vapore all’interno della stanza stessa con rischio di creare muffe sulle pareti e pozze di acqua sul pavimento.

Nello scegliere, quindi di una lavasciuga slim con sistema a condensazione o a espulsione, bisogna tener conto proprio delle differenze di funzionamento.

Pro e contro della lavasciuga per una scelta consapevole

lavasciuga slim

I vantaggi e gli svantaggi di scegliere una lavasciuga sono legati al loro funzionamento e ai consumi. Una lavasciuga a condensazione ha il vantaggio di poter riutilizzare l’acqua dell’asciugatura per uso domestico, ma il suo sistema aumenta i consumi elettrici poiché il sistema di raffreddamento utilizza un compressore elettrico potente con conseguente dispendio energetico.

Il sistema a espulsione è più “economico”, la ventola funziona con pochi watt, ma il suo limite è la condensa del vapore acqueo all’interno del vano che alloggia l’elettrodomestico.

La lavasciuga slim a condensazione consuma di più ma può essere posizionata ovunque vi sia spazio e anche in uno stanzino senza areazione, mentre la lavasciuga slim a espulsione contribuisce a ridurre i costi, ma costringe a trovare soluzioni di aerazione dell’alloggio.

Infine, la lavasciuga a condensazione obbliga allo svuotamento della vaschetta di raccolta dell’acqua di asciugatura a termine di ogni lavaggio, altrimenti la macchina si spegne al lavaggio successivo prima della fase di asciugatura, mentre il sistema a espulsione non pone limiti perché sfoga all’esterno il vapore acqueo prodotto dall’asciugatura.

In ogni caso, sia la lavasciuga a condensazione che quella a espulsione è un elettrodomestico che incide in ogni caso sui consumi e il bilancio familiare. Quindi, prima di scegliere per l’acquisto di una lavasciuga è bene considerare l’aspetto economico. Per evitare sorprese sui consumi, è bene scegliere la macchina più efficiente con la classe energetica A+ o AA++, leggere bene il manuale di utilizzo per eseguire la corretta manutenzione, leggere bene l’etichetta su cui è indicato il consumo elettrico medio annuo, un valore indicativo, ma utile, nonché leggere i valori sul consumo idrico indicato sia nell’opzione di utilizzo per il lavaggio semplice che quello a ciclo completo comprensivo di asciugatura. Il consumo di acqua varia in base alla capienza dell’elettrodomestico, ma si attesta tra 80 e 120 litri, un dato fornito dalle case produttrici che è attendibile sui consumi medi.

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Un altro elemento da considerare nello scegliere di un apparecchio simile è la capienza del cestello che nelle lavasciuga slim di dimensioni ridotte assume un valore rilevante. Gli elettrodomestici combinati hanno misure ridotte che riducono di conseguenza anche la portata dei panni da caricare che si riduce ulteriormente nei modelli slim. Il cestello di un modello slim non possiede i canonici 60 cm di profondità, ma scende tra i 40 e i 45 cm con capacità di carico che non superano i 6 chili in fase di lavaggio e i 4 o massimo 5 chili in fase di asciugatura.

Ogni marca produttrice ha il proprio pannello di controllo per gestire le funzioni. Nello scegliere una lavasciuga è opportuno verificare che la macchina sia dotata delle funzioni di base, come per esempio il Ciclo Rapido, o la funzione Eco per il risparmio energetico e idrico, o il programma Intensivo per lo sporco ostinato. In quasi tutti i modelli, ormai, è previsto il programma di Pre-lavaggio e di Stira Facile in quelli più all’avanguardia. La tecnologia oggi permette perfino elettrodomestici con controllo remoto da collegare tramite wi-fi al proprio smartphone per gestirli anche a distanza. Un elemento da non trascurare è il pannello dei comandi: è importante che sia semplice e chiaro da leggere e se ha uno schermo digitale è bene verificare che sia ampio, luminoso e leggibile, magari anche touch screen.




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