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Locazioni transitorie: condizioni, durata e rinnovo

Le locazioni transitorie si effettuano quando il proprietario o l'inquilino hanno la necessità di affittare momentaneamente un alloggio. La natura transitoria va dichiarata nel contratto e quella dell'inquilino va accertata attraverso una documentazione specifica da allegare al contratto stesso.

Durata dei contratti di locazioni transitorie

La durata delle locazioni transitorie varia da un minimo di un mese, a un massimo di 18 mesi. Nei capoluoghi di provincia, nonché nei comuni circostanti Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo e Catania, secondo gli accordi territoriali, i canoni potranno essere superiori, fino al 20%, rispetto a quello del contratto concordato di 3+2 anni, purché tale possibilità sia prevista nel relativo accordo territoriale; altrove il canone è libero.

I casi in cui il proprietario può stipulare il contratto di locazione transitorio

Per i proprietari, le condizioni previste per la locazione transitoria sono legate a:

  • dover vendere l'abitazione in tempi brevi;
  • dover destinare l'immobile ad abitazione o ad attività propria o dei familiari;
  • dover eseguire in poco tempo lavori di edilizia;
  • cause di natura legale legate a separazioni o divorzi.

I casi in cui l'inquilino opta per questo tipo di contratto

Per l’inquilino, la locazione transitoria è invece ammissibile quando:

  • sono necessarie cure e/o assistenza per sé o per i propri familiari in un luogo diverso dalla propria residenza;
  • possiede un contratto o un trasferimento di lavoro a carattere temporaneo;
  • si devono effettuare lavori nella propria casa che la rendano temporaneamente inutilizzabile;
  • è in attesa della disponibilità effettiva di un immobile acquistato oppure assegnato da un ente pubblico.

Rinnovo della locazione transitoriaLocazioni transitorie

Il rinnovo del contratto è possibile purché il proprietario e l'inquilino confermino il permanere dell'esigenza transitoria, tramite lettera raccomandata da inviare prima della scadenza del termine stabilito nel contratto.

Il rinnovo della locazione transitoria può avvenire tra le due parti solo se venisse confermata la transitorietà dell’alloggio e ciò deve avvenire tramite spedizione di raccomandata da inviare ovviamente prima della scadenza del contratto. Se non viene inviata la lettera, il proprietario è tenuto ad adottare il regime di canone libero per l’affitto, con la formula dei contratti ad uso abitativo del 4+4. Se viene dichiarato il falso, il proprietario è tenuto a risarcire tre mensilità del canone o in alternativa a ripristinare la vecchia tipologia di locazione.

Spese, cauzione e sconti fiscali

Il deposito cauzionale (massimo tre mesi di canone anticipato) avviene alla firma del contratto; sulla cauzione il proprietario dovrà versare ogni anno all'inquilino un interesse pari al tasso legale. Il canone d’affitto della locazione transitoria può essere libero oppure nei capoluoghi di provincia essere superiori al 20% rispetto alla formula del 3+2.

Le spese di registrazione saranno pagate, salvo diversi accordi, al 50 % tra inquilino e proprietario. Criteri di disdetta vengono stabiliti liberamente, per contratto, tra proprietario e inquilino; solitamente la disdetta è automatica, senza bisogno di comunicazione.

Per il proprietario, gli sconti fiscali sono il 15% del canone, da denunciare sulla dichiarazione dei redditi, mentre per l'inquilino, non è prevista nessuna agevolazione.

Le condizioni delle locazioni transitorie

Le locazioni transitorie presentano alcuni tratti distintivi rispetto alle altre tipologie di contratto. Il proprietario può far uso di questa locazione se deve vendere l’immobile in breve tempo, deve trasferire membri della sua famiglia nell’alloggio o deve fare lavori di edilizia. Le condizioni per una locazione transitoria per l’inquilino sono invece: possesso di un contratto lavorativo a tempo, impossibilità di alloggiare nella propria casa causa lavori di ristrutturazione, necessità di curare membri della famiglia in un immobile diverso dalla sua residenza o attesa per l’assegnazione della propria casa.

Altre tipologie di locazione

Esistono, oltre alla locazione transitoria, anche altri contratti per l’affitto di immobili come per esempio il contratto a canone libero 4+4, a canone concordato con la formula del 3+2 e i contratti di Locazione a studenti universitari. Si potrebbe aggiungere anche il subaffitto ma ciò è valido solo se non espressamente vietato nel contratto (anche se sul suo utilizzo ci sono da rispettare determinati vincoli) e comunque se presente ciò deve essere comunicato dall’inquilino.

Locazione a Roma

Quando ci si appresta a prendere una casa in affitto, è sempre importante valutare tante cose prima di effettuare la locazione definitiva. È bene in primis regolarizzare l'affitto stipulando un contratto firmato e registrato, al fine di evitare spiacevoli inconvenienti futuri.

La registrazione del contratto dovrebbe infatti essere una cosa da fare in ogni situazione; molto spesso invece, soprattutto nei casi di affitti a studenti, questa pratica non viene presa assolutamente in considerazione. Il contratto di locazione è inoltre uno dei modi migliori per tutelare chi prende in affitto l'immobile stesso.

È inoltre poi indispensabile sapere che tipo di contratto si vuole stipulare; ci sono infatti diversi tipi di contratti di locazione: le locazioni agevolate, i contratti a carattere transitorio le sublocazioni, le locazioni commerciali, il comodato d’uso, ecc.

Nei casi di locazioni in grandi città come Roma, ad esempio, risulta spesso molto difficile effettuare la ricerca e trovare la casa in affitto nel luogo desiderato e che maggiormente si addice alle proprie esigenze. Con dei piccoli accorgimenti è però possibile trovare la locazione a Roma che fa al caso vostro.

A chi rivolgersi e come cercare

Per trovare una locazione a Roma, ci si può muovere in diversi modi. Si può andare in giro per la città, e nella zona interessata, a cercare i vari annunci affissi sui muri. In questi casi la locazione si effettua privatamente e quasi sempre, l'affitto viene effettuato in nero e senza stipula di un contratto.

La maggior parte degli annunci presenti per le strade di Roma, è infatti riferita a stanze da affittare a studenti e molto spesso sono direttamente dei ragazzi che vi abitano a subaffittare un posto letto. In ogni caso, per gli studenti che cercano una locazione a Roma, è possibile anche cercare sulle bacheche universitarie.

Per coloro che vogliono essere più sicuri e assicurarsi una locazione a Roma, regolare e con contratto, ci si può invece rivolgere presso le numerose agenzie immobiliari presenti e dislocate su tutto il territorio capitolino.

Infine è possibile trovare una casa in affitto a Roma acquistando i vari giornali specifici presenti in edicola, come il conosciutissimo Porta Portese.

Anche su Roma, come nel resto d'Italia, va infine sottolineato che dal 7 aprile 2011 l’Agenzia delle Entrate ha avviato il regime della Cedolare Secca sugli affitti, introducendo diverse agevolazioni in tal senso e novità molto interessanti.



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