Quando si acquista o si prende in affitto un’abitazione, le opere di ristrutturazione sono spesso d’obbligo soprattutto se si desidera avere una casa più comoda e confortevole.

Per effettuare lavori di recupero sugli immobili, sono però spesso necessarie delle autorizzazioni specifiche e delle concessioni; questo per evitare ulteriori fenomeni di abusivismo edilizio.

Riguardo agli interventi di ristrutturazione delle strutture esterne di un immobile sottoposto a vincolo paesaggistico e ambientale, è necessario ottenere l’assenso alla ristrutturazione stessa.

Regime semplificato del vincolo paesaggistico

Per gli immobili sottoposti a vincoli ambientali e paesaggistici, dal 9 settembre 2010 è attivo, esclusivamente nelle regioni a statuto ordinario, il decreto legislativo numero 139, che conferma il regime semplificato dell’autorizzazione paesaggistica in merito alle opere minori.

Tutte le concessioni edilizie riferite agli esterni dei fabbricati saranno dunque subordinate all’obbligo di ottenere tale autorizzazione. L’autorizzazione semplificata è concessa per trentanove tipi di interventi diversi e necessita solo di sessanta giorni per avere efficacia.

I documenti da allegare per chi è sottoposto a vincolo ambientale

All’autorizzazione vanno infine allegati i seguenti documenti: progetto; riferimenti legislativi; ortofoto dell’area; estratti delle mappe predisposte dai vari strumenti urbanistici comunali; gli estratti dei documenti di pianificazione paesistica (PP, PTCP, PURT), documentazione fotografica dell’area coinvolta; le valutazione del progettista.

Autorizzazione ordinaria del vincolo paesaggistico

Per le abitazioni sottoposte a vincolo paesaggistico e ambientale, oltre alla presenza dell’autorizzazione con regime semplificato c’è anche l’autorizzazione ordinaria, regolamentata dal Decreto legislativo numero 42 del 2004.

Tale autorizzazione per interventi su immobili con vincolo paesaggistico e ambientale prevede dai 150 ai 120 giorni di attesa per il rilascio; dovranno poi trascorrere altri 30 giorni per avere efficacia effettiva. L’autorizzazione non è necessaria nei casi di in cui si devono apportare cambiamenti che non influenzano le caratteristiche architettoniche e ambientali del luogo. In questo caso, gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento e restauro conservativo sono ammessi.
In ogni caso, prima di effettuare dei lavori o in caso di dubbi, è opportuno verificare se l’azione sulla zona oggetto dell’intervento è ammessa o meno, quindi se è sottoposta a vincolo o no. Questa informazione si può ottenere presso gli uffici urbanistici del Comune, oppure tramite il servizio PRG sul sito web del Comune.
Ogni Comune richiede delle modalità di presentazione della richiesta e degli allegati secondo un regolamento proprio.
Generalmente è il progettista architettonico che si occupa di redigere e protocollare la richiesta di autorizzazione paesaggistica che deve essere a sua volta firmata dalla proprietà.

Perchè esiste il vincolo?

Il vincolo paesaggistico è stato introdotto dal D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, entrato in vigore il 1° Maggio 2004. L’obiettivo è quello di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale nazionale (beni culturali e paesaggistici) rendenodoli fruibili al pubblico.
Per “paesaggio” il decreto intende riferirsi a “una parte omogenea di territorio i cui caratteri distintivi derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interrelazioni”, quindi “la tutela e la valorizzazione del paesaggio salvaguardano i valori che esso esprime quali manifestazioni identitarie percepibili” (Art. 131).
Per questo è stato definito un elenco di aree soggette a vincolo paesaggistico che sono oggetto di tutela e valorizzazione. Tra queste aree ci sono:

  • i territori costieri e quelli vicini ai laghi, fino a 300 m. prima della battigia, considerando anche i territori elevati;
  • i fiumi, i torrenti, i corsi d’acqua (regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775);
  • le montagne: oltre 1600 m sul livello del mare per le Alpi e 1200 m per gli Appennini e le isole;
  • i ghiacciai e i circhi glaciali;
  • parchi, riserve nazionali e regionali, e i territori che circondano i parchi;
  • foreste, boschi, territori danneggiati dal fuoco, sottoposto a rimboschimento;
  • aree di pertinenza delle università agrarie e zone adibite ad usi civici;
  • le zone umide (DPR n. 448/76);
  • vulcani;
  • siti archeologici.

In caso di violazione del vincolo paesaggistico, il trasgressore è condannato a ripristinare a proprie spese o a pagare una sanzione amministrativa come forma di risarcimento del danno.





Potrebbe interessarti

Detrazione affitto: soggetti beneficiari e requisiti

Ci sono alcune categorie di lavoratori e di studenti che hanno diritto a ricevere alcuni benefici dall'Irpef, ovvero alcune detrazioni legate ai contratti d'affitto da scalare sul modello 730 della dichiarazione dei redditi. 

Leggi tutto...

Locazioni transitorie: condizioni, durata e rinnovo

Le locazioni transitorie si effettuano quando il proprietario o l'inquilino hanno la necessità di affittare momentaneamente un alloggio. La natura transitoria va dichiarata nel contratto e quella dell'inquilino va accertata attraverso una documentazione specifica da allegare al contratto stesso.

Leggi tutto...

Come funziona la locazione abitativa agevolata

Il contratto di locazione abitativa agevolata, detto anche affitto a canone concordato, è una tipologia di locazione introdotta a fine anni ’90 con la legge del 9 dicembre 1998, n. 431. La possibilità di stipulare un contratto di locazione abitativa agevolata è riservata alle abitazioni presenti in comuni ad alta densità abitativa che abbiano stipulato una convenzione con le associazioni di categoria.

Leggi tutto...

Tipi di contratti di affitto: conosci vantaggi fiscali e oneri

Attualmente, se si vuole prendere in affitto un locale adibito ad abitazione, è necessario sottoscrivere un contrattocon il padrone di casa o con l'organizzazione proprietaria dell'immobile.

Leggi tutto...

Mutuo affitto: scopri tutte le caratteristiche

Il cosiddetto "mutuo affitto" è una formula nata in tempi recenti con la quale gli istituti di credito vengono incontro alle esigenze di quanti abbiano bisogno di un prestito ma che non possano permettersi di pagare interessi troppo alti.

Leggi tutto...

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

I più condivisi

Contratto di locazione per l'ufficio: cosa c’è da sapere?

contratti di locazione ad uso di ufficio sono diversi da altri tipi di contratti di locazione, come possono essere sicuramente e in primo luogo i contratti ad uso abitativo. Dunque, prima di avventurarsi nell'affitto di uffici o nella vendita negozi, è bene informarsi con il dovuto impegno.

Leggi tutto...

Rogito notarile per la compravendita immobili: come effettuarlo?

Comprare un immobile non è come acquistare qualsiasi altra cosa. Si tratta di una scelta che può cambiare la vita (la nostra e quella della nostra famiglia). Logico dunque che si tratti di un qualcosa di davvero importante; un qualcosa a cui prestare molta attenzione. Di seguito riportiamo alcuni consigli per affrontare nel modo giusta una compravendita di immobili.

Leggi tutto...

Valore catastale della casa: guida al calcolo!

Il valore catastale di un immobile ha notevole rilevanza sia nel caso di compravendita, sia ai fini della definizione dell’imponibile IMU. La Legge Finanziaria del 2006 ha stabilito che, nel caso di trasferimento di proprietà di immobili a uso abitativo e delle relative pertinenze si venga tassati in base al valore catastale, anziché al corrispettivo patteggiato tra le parti e iscritto nell’atto notarile.

Leggi tutto...

Facciamo chiarezza sull’immobile strumentale

Gli immobili strumentali rappresentano una particolare tipologia di bene. In pratica si distinguono in quanto vengono comprati dalle aziende per esercitare le proprie attività. Sottolineiamo il fatto che esistono:

Leggi tutto...

Plusvalenza della seconda casa, come procedere?

Per plusvalenza si intende l’aumento del valore di un immobile verificatosi nel tempo trascorso fra acquisto e vendita. Dal punto di vista fiscale, si considera questo aumento di valore come indice di una maggiore capacità contributiva, che viene tassato attraverso imposte dirette. Oltre alla vendita della prima, si applica la plusvalenza sulla seconda casa. Ecco come calcolarla.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Documenti successione: diamo uno sguardo più approfondito

Per aprire una pratica di successione, i documenti necessari sono:

Leggi tutto...

Leggi anche...

Simulazione rata del mutuo per l’acquisto della prima casa

L’acquisto di un immobile, in particolare se si tratta di una prima casa, è sicuramente un passo importante che comporta una serie di valutazioni da fare a priori in vista dell’impegno economico a lunga scadenza. Si tratta di un investimento di un certo peso e nella maggior parte dei casi, chi si appresta a farlo, non ha a disposizione l’intero capitale.

Leggi tutto...
Go to Top