Arredare un bagno non è così semplice come si possa pensare. Ogni scelta, infatti, finirà per fare la differenza tra uno spazio che risulti semplicemente bello oppure che sia al contempo bello e funzionale. D'altronde il bagno è l'ambiente che più di tutti è in grado di dare valore ad un immobile e per questo motivo è importante avere le idee chiare e fare delle scelte ben ponderate.

Scegliere il lavabo giusto

Quando ci si trova a realizzare o ristrutturare un bagno, uno degli elementi che non si può trascurare è il lavabo. In commercio, infatti, sono disponibili varie tipologie ed è fondamentale scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze e gusti. Ultimamente sempre più persone optano per i lavabi sospesi in quanto presentano un design semplice e pulito. Basta un piccolo intervento di muratura per poter fissare il lavabo al muro o alle piastrelle e in questo modo si riesce ad avere dello spazio libero sotto il lavandino. Una soluzione bella dal punto di vista estetico, ma soprattutto pratica in quanto consente di sfruttare meglio l'ambiente.

Complementi d'arredo per il bagno

Per arredare il bagno nel migliore dei modi, inoltre, è fondamentale avere degli accessori in grado di rendere piacevole l'ambiente. D'altronde avere un bagno con solo i sanitari potrebbe risultare davvero molto triste, quindi largo spazio ad oggetti che possono aiutare a rendere piacevole l'atmosfera di uno degli ambienti più utilizzati della casa. A tal proposito non possono assolutamente mancare porta sapone, dispenser, specchio e mobili contenitori. Per quanto riguarda lo stile, invece, è importante scegliere in modo tale che rispecchi il resto dell'arredamento. A partire dallo scaldasalviette di design fino ad arrivare a prodotti particolarmente utili come il porta rotolo e lo scopino, ognuno può personalizzare il bagno come vuole, avendo a disposizione dei complementi d'arredo innovativi e di design.

Lineabeta

La realizzazione di un bagno prevede una progettazione iniziale che sia ben curata fin nei minimi dettagli e proprio per questo motivo è fondamentale avere a disposizione solamente dei complementi d'arredo di qualità grazie ai quali dare un tocco personale all'ambiente. L'arredo bagno targato Lineabeta, ad esempio, è sinonimo di qualità e design. A partire dalle soluzioni più classiche, fino ad arrivare a quelle più moderne, ognuno potrà trovare prodotti per arredare il bagno in grado di adattarsi ad ogni tipo di stile e soprattutto di spazio.

Il Bollino Blu della Caldaia per il tuo bagno

Il Bollino Blu per Caldaia termica o a gas è obbligatorio per tutte le città italiane. Si tratta di una certificazione che viene rilasciata da alcuni esperti del settore che, dopo aver effettuato tutti i controlli sull’impianto caldaia in questione, cioè, dopo aver accertato il corretto funzionamento e aver fatto le analisi sui fumi di scarico, rilasciano uno specifico bollino che va applicato sulla documentazione dell’impianto.

I controlli per il rinnovo del bollino blu, sono quindi basati proprio sull’analisi delle possibili emissioni di sostanze inquinanti o di fumi; tale controllo avviene mediante il prelevamento del materiale di combustione sul quale va effettuata la misurazione che si deve trovare al di sotto delle soglie limite stabilite dalla legge.

Ogni quanti anni si devono fare il controllo caldaia e il bollino blu?

Secondo le nostre leggi, il Bollino Blu dovrebbe essere effettuato su richiesta del cittadino e la periodicità sarebbe differente per ogni tipo di caldaia che è stata installata in casa, quindi:

  • Bollino Blu Caldaia con rinnovo ogni 4 anni: nel caso in cui la caldaia si trovi all’esterno oppure è a stagna. Deve avere una vita inferiore agli 8 anni ed una potenza inferiore a 35 kw;
  • Bollino Blu Caldaia con rinnovo ogni 2 anni: si fa per le caldaie con più di 8 anni o per quelle installate all’interno della casa;
  • Bolino Blu Caldaia con revisione annuale: è prevista per gli impianti centralizzati che si trovano nei condomini, per le caldaie non alimentate a gas, per le caldaie alimentate con combustibile solido oppure liquido come legna e pellet o gpl e gasolio.

Attualmente, però, la legge impone il controllo della caldaia ogni 4 anni per gli impianti a gas metano o a GPL; ogni 2 anni per gli impianti termici con combustibile solido o liquido; ogni anno per le caldaie che superano 100Kw.

Bollino Blu Caldaia nella Capitale

Il bollino Blu in tutta la Capitale, e nella provincia, è obbligatorio per tutti i possessori di una caldaia. A questo proposito, il Comune di Roma Capitale, si premura di effettuare ogni anno degli interventi tecnici a campione e delle dirette al controllo dell’avvenuta manutenzione di tali impianti di riscaldamento e del bollino blu. Questi controlli, però, non devono essere intesi come sostituzione della manutenzione ordinaria, che va comunque effettuata rispettando le scadenze e il rinnovo del Bollino Blu. Inoltre, questa certificazione può essere rilasciata solamente dalle ditte in possesso dell’abilitazione dopo che gli incaricati hanno effettuato la prova di combustione e dei fumi di scarico, nonché l’affidabilità dell’impianto. Fatto ciò, la ditta, invia il modello “G” e, in allegato, una copia dell’attestazione del versamento e un bollino energetico suddiviso in tre tagliandi da applicare, rispettivamente, su ogni copia del rapporto di controllo che andrà poi mostrata ai tecnici che fanno parte dell’ATI Con.Te., per evitare di pagare l’importo dell’ispezione, in caso di controlli.

Il costo del Bollino

Per effettuare l’intervento della revisione del funzionamento su una caldaia e la relativa analisi dei fumi, i costi variano a seconda del Comune di residenza; più precisamente vengono stabiliti in base alla decisione della Giunta se abbia previsto oppure no dei bonus fiscali e, di conseguenza, delle agevolazioni per quanto riguarda il Bollino Blu Caldaie, Ad esempio, il Comune di Roma, ha avviato una campagna dal nome “Bollino Blu Caldaie del Comune di Roma-Nonni a casa sicuri” che è indirizzata a tutti gli utenti che hanno più di 65 anni e possiedono reddito ISEE inferiore ai 16.000 euro. Essi possono accedere a dei contributi economici diretti alla manutenzione oppure alla sostituzione di un impianto a gas.

Comunque, generalmente, il costo per il Bollino Blu, si attesta intorno ai 160 euro fino ad un importo massimo di 200 euro; questa cifra comprende sia le operazioni di manutenzione ordinaria che il controllo dell’emissione dei fumi.

Multa salate per chi non rispetta le regole

Sempre restando nell’ambito della Capitale, esistono delle sanzioni che riguardano il controllo delle caldaie, infatti, se il responsabile dell’impianto non provvede a fare i controlli di efficienza energetica o la manutenzione ordinaria, si attiva il Bollino Blu Caldaia Multa con sanzioni che vanno da una cifra minima di 500 euro fino ad una massima di 3.000 euro. Inoltre, è prevista la medesima sanzione anche per i responsabili degli impianti che non provvedano a fornire la documentazione concernente la caldaia, sia per il mancato possesso o perché non desiderino mostrarla ai tecnici incaricati in caso di ispezione.





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