Il valore catastale di un immobile ha notevole rilevanza sia nel caso di compravendita, sia ai fini della definizione dell’imponibile IMU. La Legge Finanziaria del 2006 ha stabilito che, nel caso di trasferimento di proprietà di immobili a uso abitativo e delle relative pertinenze si venga tassati in base al valore catastale, anziché al corrispettivo patteggiato tra le parti e iscritto nell’atto notarile.

Come si calcola il valore catastale prima casa

Il valore catastale della prima casa, anche detto valore fiscale, si ottiene moltiplicando la rendita catastale riportata nell’atto di compravendita per un coefficiente di rivalutazione stabilito per legge, che varia a seconda della categoria catastale cui appartiene l’immobile.

Dove trovare la rendita catastale

La rendita catastale o il reddito dominicale è reperibile nelle visure catastali on line: a) visura catastale per nominativo; b) visura catastale per immobile (richiedibile per indirizzo o per Foglio e Particella).

Per le unità immobiliari che appartengono ai gruppi A,C,D,E la rendita catastale è rivalutata al 5%; gli immobili del gruppo B hanno invece il coefficiente di rivalutazione al 40%. Le rendite rivalutate vanno poi moltiplicate per coefficienti diversi a seconda che si tratti di prima casa o del gruppo di appartenenza.

Così il valore catastale prima casa si ottiene moltiplicando la rendita rivalutata per 110, mentre, ad esempio, il valore dei fabbricati appartenenti ai gruppi A e C si ricava moltiplicando la rendita per 120.

Un esempio di definizione del valore catastale prima casa di un immobile della categoria A con rendita catastale di 300,00 euro: 300,00 + coefficiente di rivalutazione 5% = 315,00 x 110 (coefficiente prima casa) = 34.650,00 euro.

I nuovi criteri per la classificazione degli immobili

Il governo ha in programma la revisione del Catasto, che verrà attuata in accordo con i Comuni e con l’Agenzia del Territorio. I nuovi criteri allo studio per la classificazione degli immobili terranno conto dell’ubicazione, della qualità e della superficie in metri quadri dei fabbricati; discorso diverso per il valore della seconda casa.

La rendita catastale (e, di conseguenza, il valore catastale prima casa) non sarà più calcolata sul numero dei vani ma in base a questi nuovi criteri, tenendo anche conto delle statistiche sui valori del mercato immobiliare. Inoltre le rendite catastali subiranno adeguamenti periodici.

Il valore catastale seconda casa

La rendita catastale di un immobile è riportata nell’atto di compravendita. Si può acquisire online consultando il sito Catastoinrete.it che offre due tipi di visure: 1) per nominativo (inserendo il nome del proprietario); 2) per immobile (se si conosce l’indirizzo oppure il Foglio e la Particella).

Il valore catastale di un’unità immobiliare come la seconda casa si ricava moltiplicando la rendita catastale per un coefficiente di rivalutazione diverso a seconda della categoria catastale di appartenenza; la rendita rivalutata si moltiplica poi per un coefficiente stabilito dalla legge, diverso per ciascuna categoria catastale.

Gli immobili appartenenti alle categorie A, C, D, E hanno un coefficiente di rivalutazione catastale del 5%; quelli del gruppo B hanno un coefficiente del 40%.
Come si calcola il valore catastale seconda casa

Il valore catastale seconda casa si ottiene moltiplicando la rendita rivalutata per i seguenti coefficienti, a seconda del gruppo di appartenenza:

- 120 - per i fabbricati appartenenti al gruppo A, C,
- 168 - per i fabbricati delle categorie B
- 60 - per i fabbricati delle categorie A/10 e D
- 40,80 - per i fabbricati delle categorie C/1 ed E

Anche se esula dalla presente trattazione, segnaliamo che la prima casa, indipendentemente dalla categoria catastale di appartenenza, beneficia del coefficiente 110.

Per calcolare, ad esempio, il valore catastale seconda casa di un immobile del gruppo B, la cui rendita catastale ammonta a 100,00 euro, il procedimento è il seguente: 100,00 + coefficiente di rivalutazione 40% = 140,00. 140,00 x 168 = 23.520,00 euro.

La revisione del Catasto

Tra le iniziative in programma del governo Monti c’è la revisione del Catasto, che prevede una nuova classificazione degli immobili da attuarsi in collaborazione con i Comuni e l’Agenzia del Territorio. Mentre allo stato attuale la classificazione delle unità immobiliari tiene conto del numero dei vani, in futuro farà fede la superficie in metri quadri, oltre alla zona dove l’immobile è ubicato e alla qualità del fabbricato. Inoltre, come criterio generale di riferimento, si terrà conto delle statistiche sui valori del mercato immobiliare.

Le rendite catastali e, conseguentemente, i valori catastali seconda casa, subiranno variazioni in base a meccanismi periodici di verifica.

Giorgio Brunetti



Potrebbe interessarti

Moduli contratti di locazione: tutte le novità!

Dal 1° luglio 2010 è stato realizzato il nuovo Modello 69, per la registrazione dei contratti di locazione e affitto e per i contratti di comodato.

Leggi tutto...

Scadenza locazione: cosa fare alla fine di un contratto

Nel momento in cui si arriva alla scadenza della locazione, o – meglio – del suo contratto, possono verificarsi varie possibilità per l’inquilino affittuario. Molto spesso accade che il contratto venga rinnovato da entrambe le parti alle condizioni iniziali, a meno che non intervengano eventuali ritocchi volti a modificare il canone d’affitto.

Leggi tutto...

Le agenzie immobiliari di Padova: trova le più affidabili!

Le agenzie immobiliari si rivelano fondamentali quando si cerca casa in una città come Padova, dove gli annunci di vendita e affitto sembrano moltiplicarsi a vista d’occhio; vedremo, nell’articolo che segue, quale sia il ruolo degli operatori in questo campo e dove contattare le agenzie più rinomate per la loro affidabilità.

Leggi tutto...

Deposito cauzionale affitto

Il deposito cauzionale (o cauzione) viene richiesto dal proprietario che affitta all'inquilino come garanzia per le obbligazioni assunte all'interno del contratto di locazione; esso nello specifico assicura il pagamento dei canoni e la buona conservazione dei locali. Rientra dunque nelle dinamiche dei diritti e dei doveri dell'inquilino e del proprietario.

Leggi tutto...

Contratto di affitto con cedolare secca: tutte le caratteristiche

La locazione di un immobile, ma anche di una semplice stanza, soprattutto se si tratta di studenti, necessita sempre e obbligatoriamente della regolare registrazione di un contratto. Nel caso di affitti a studenti questo spesso non accade; ogni anno infatti sono numerosi i ragazzi che pagano l'affitto del proprio posto letto in nero.

Leggi tutto...

I più condivisi

Contratti di locazione commerciale

Di seguito un approfondimento su un tema di uso comune: il contratto di locazione ad uso commerciale. Durata, comunicazioni e documenti vari. Spiegheremo tutto nell'articolo di oggi. Voi non dimenticate di farci sapere che ne pensate commentando il nostro scritto tramite l'apposito spazio alla fine del testo.

Leggi tutto...

Vendo casa: i 5 errori di chi lo fa senza l’aiuto di un’agenzia

Spesso si pensa che dire ‘vendo casa’ e pubblicare qualche annuncio qua e là sia sufficiente per trasformare in denaro sonante il vecchio immobile della nonna, la casetta al mare o l’appartamento oramai diventato troppo piccolo per una famiglia in via di espansione.

Leggi tutto...

Accollo mutuo esistente: di cosa stiamo parlando?

Quando si vuole acquistare un immobile sempre più spesso accade che, ciò che si vuole acquistare abbia già un mutuo acceso dall'attuale venditore oppure, nei casi in cui si decide di acquistare un immobile nuovo dall'impresa che abbia richiesto un finanziamento per erigere il fabbricato.

Leggi tutto...

Rinegoziazione mutuo: quando effettuarla?

 

Se non si è soddisfatti del proprio mutuo è possibile tentare una rinegoziazione con la banca erogatrice. Questa può rifiutarsi, ma sono possibili altre alternative. Vediamo quali.

Leggi tutto...

I vantaggi di scegliere una casa in legno

In molti paesi sviluppati, quali il Nord America, Giappone, l'Europa continentale e la Scandinavia, è molto sviluppata l'attenzione verso il benessere abitativo. Questo si traduce anche nella scelta dei materiali da costruzione delle abitazioni.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Leggere il contatore dell'acqua: ecco come fare!

Il quadrante del contatore d'acqua determina visivamente il volume d'acqua transitato; per il suo corretto utilizzo, è dunque necessario conoscerne la metodologia di lettura. Esistono contatori ad orologi e contatori a lettura diretta.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Il Mutuo per la ristrutturazione della casa

Hai appena comprato casa o ti sei appena trasferito e vorresti ristrutturare casa? Ti piacerebbe creare un ambiente confortevole per la tua famiglia, migliorare o riqualificare il tuo appartamento, ristrutturare la tua casa per poi rivenderla ma non hai soldi per affrontare la spesa? Tranquillo puoi sempre contare sul mutuo ristrutturazione, un finanziamento erogato dalla banca.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Indice IPE di prestazione energetica

L'indice IPE di prestazione energetica non è altro che l'energia totale consumata dall'edificio climatizzato per metro quadro ogni anno. L'unità di misura per prestazioni relative ad edifici residenziali è il KWH/MQ annuo.

Leggi tutto...
Go to Top