Chi si trova a doversi confrontare con condensa, muffe e umidità sa bene di cosa parliamo. La presenza di acqua può provocare dei grossi inconvenienti come il deterioramento di mobili, abiti e tessuti causati dalle muffe e la diminuzione del comfort termico unito ad una sensazione di aria pesante in casa.

Cosa causa umidità negli edifici?

 In genere l'umidità negli edifici è riconducibile ad una serie di cause:

  • umidità di risalita, cioè una risalita capillare dell'acqua nel terreno che viene assorbita dai muri;
  • condensa, cioè un accumulo di vapore acqueo nelle zone più fredde dove vi sono ponti termici;
  • umidità da costruzione, cioè la presenza di acqua causata dalla preparazione dei materiali edili ma che non è stata fatta evaporare;
  • infiltrazioni, possono essere causate dalla rottura di tubazioni o da infiltrazioni causate dalle acque piovane.

La presenza di acqua nei muri si traduce in alterazione della muratura che aumenta di volume e causa la rottura ed il distacco dell'intonaco, macchie scure sulle pareti, insorgere di muffe ed aumento della dispersione termica (il riscaldamento sembra del tutto inutile).

Le soluzioni più adatte per l'umidità da condensa

 

Questo tipo di umidità colpisce le zone più fredde e meno areate degli edifici, proprio in corrispondenza dei ponti termici e, spesso, crea un'alta concentrazione di muffe con conseguenti problemi sanitari ed igienici.

Ma cosa sono i ponti termici? Sono le zone di un edificio dove vengono registrate, mediante apposite strumentazioni, delle caratteristiche termiche molto diverse da quelle circostanti. In questi punti lo scambio di calore verso l'esterno è maggiore e questo causa riduzione dell'isolamento e raffreddamento delle pareti.

Le soluzioni sono diverse e variano a seconda dell'intervento necessario. Per questo è importante rivolgersi a dei professionisti del settore, altrimenti sarà solo una spesa inutile. È possibile quindi intervenire con delle ristrutturazioni chiavi in mano a Bolzano scegliendo se applicare un cappotto esterno proteggendo l'intera struttura, oppure applicare dei materiali specifici su determinate zone della casa.        

Il cappotto termico esterno

Per evitare la formazione di condense e risolvere il problema una volta per tutte non c'è che da progettare e realizzare un buon sistema di isolamento termico della struttura dell'edificio.

Uno dei metodi migliori consiste nell'applicazione di un cappotto esterno alla struttura, cioè un sistema coibentante costituito da elementi isolanti prefabbricati che vengono incollati o fissati alla parete esterna e rifiniti con uno o più strati di rasatura.

Tra i materiali isolanti più utilizzati nei cappotti esterni possiamo trovare la fibra di legno, il sughero o il polistirene.

Autore: Enrico Mainero
Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico per ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).

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