Ormai l'inverno è entrato inesorabilmente, portando con se piogge, neve, vento e soprattutto molto freddo in tutta la Penisola italiana. Durante la stagione invernale è necessario accendere i termosifoni in casa, per riscaldarci e sopratutto per evitare di prendere freddo e di ammalarsi. È sicuramente importante comunque possedere un impianto di riscaldamento che sia prima di tutto a norma, per evitare dispersioni di gas pericolosi e calore, e che funzioni bene.

Chi vive in condominio dispone il più delle volte di un tipo di riscaldamento condominiale, ovvero con accensione programmata in determinate ore della giornata e uguale per tutti gli appartamenti del condominio stesso.

Capita però spesso che tale tipologia di impianto di riscaldamento venga trasformato in riscaldamento autonomo, soprattutto se le esigenze legate alla quantità e ai periodi di accensione dei vari condomini cozzano tra di loro. Quest'ultimo è invece presente all'interno di abitazioni singole e non in condominio come le case a schiera, le ville ecc.

L'impianto di riscaldamento deve offrire prestazioni efficienti, che vengono garantite dalla presenza di determinate strutture utili al funzionamento dello stesso come la caldaia e il termosifone. Sta diventando molto importante il concetto di “risparmio”, che è valevole sia sul conto della bolletta che poi bisogna pagare (i mesi invernali sono quelli con l’esborso più alto da parte degli inquilini perchè c’è più consumo nell’abitazione) che su un minor impatto ambientale, cercando delle strade che possano disperdere il meno possibile il calore.

Cos'è il radiatore e come funziona?

Il radiatore, più comunemente chiamato termosifone e anche calorifero può essere di materiali diversi come la ghisa e l'acciaio. Ultimamente viene utilizzato anche l'alluminio più leggero ed esteticamente più bello da vedere.

Il radiatore viene posizionato in tutti i vani di un immobile ed è provvisto di tubature che lo collegano alla caldaia e consentono il funzionamento vero e proprio dello stesso, con la conseguente distribuzione del calore all'interno degli ambienti.

Tipologie di radiatore: ad acqua ed elettrico

Esistono due principali tipologie di radiatori. C'è il radiatore con funzionamento ad acqua che è collegato alla caldaia dell'impianto di riscaldamento stesso. Esiste poi il radiatore con funzionamento elettrico; in questo caso il calore viene generato da apposite resistenze elettriche che hanno il compito di riscaldare un determinato liquido (olio glicole, acqua, miscele varie ecc.).

Ci sono infine dei radiatori che dispongono di un tipo di funzionamento misto, ovvero ad acqua ed elettrico, e che sono dunque funzionanti anche quando la caldaia è spenta.

Oltre alle tipologie di radiatore è necessario conoscere la struttura degli stessi per fare un buon acquisto. Due apparecchi che sono importantissimi per il corretto funzionamento del radiatore sono, ad esempio, la valvola e il detentore. Vanno dunque scelti con molta cura.

Risparmiare sul consumo e le nuove leggi

La parola d’ordine, in questo periodo d’austerity, è risparmiare. Il risparmio non vale solo per le amministrazioni comunali od Enti istituzionali che hanno varato delle norme per non disperdere denaro pubblico nei riscaldamenti. Ma oltre ciò, il Governo ha emanato una disposizione normativa secondo la quale tutti gli edifici presenti nel nostro Paese dovranno essere termoregolarizzati e di conseguenza entro due anni, quindi entro il 2016, dovranno essere installati i contabilizzatori. In questo discorso rientrano le valvole termostatiche, che hanno come scopo quello di regolare il flusso d’acqua a seconda della temperatura d’ambiente in modo da non disperdere il consumo aumentando allo stesso tempo il comfort generale. Alcune Regioni si sono già adeguate visto che Lombardia e Piemonte avevano come data limite agosto e settembre 2014.
Secondo la norma, nel primo anno le ripartizioni in un lotto condominiale dovranno essere ripartite secondo i millesimi e saranno puniti con una sanzione economica chi non rispetterà questa regola.

Tuttavia, ci sono molti contrasti e prese di posizione avverse a questa norma varata dal Governo. Secondo Econdominio e Sif Italia, il risparmio generato dall’installazione delle valvole termostatiche non è così importante come viene invece riportato. Anzi, la Sif Italia ha raccolto delle firme per abrogare la legge vigente in Lombardia, stimando in una spesa da 146 euro tra costi di installazione, spese ordinarie e lettura spalmati in sei anni. E’ stato stimato il risparmio in appena 80 euro su una spesa che supera i 1200 euro annuali per il riscaldamento. La spesa per l’installazione di queste valvole è stato calcolato in circa 1000 euro su un immobile di 80 metri quadrati con all’interno sei caloriferi. Da considerare la detrazione fiscale che può variare dal 50% fino ad arrivare al 65%. Alcuni hanno ipotizzato infine di rendere facoltativa la norma e renderla obbligatoria solo per le nuove costruzioni.

 

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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