Il subentro è la riattivazione del servizio (dopo aver portato a buon fine la disdetta del contratto di energia Enel). Il Cliente attraverso il subentro richiede infatti di diventare titolare della fornitura e ottenere nuovamente l'erogazione di energia elettrica da un contatore che in passato ha già erogato energia.

Casi in cui si può richiedere il subentro dell'Enel

La richiesta può riguardare forniture cessate di qualsiasi Distributore (Enel Servizio elettrico, Acea, Sorgenia etc). e può essere effettuata direttamente online scegliendo un'offerta nella sezione del sito Casa di Enel Energia.

È possibile anche subentrare su una fornitura gas ancora attiva, che comporterà la disattivazione del vecchio contratto e la creazione di uno nuovo, intestato al cliente entrante.

Dati da comunicare

Le informazioni da comunicare al servizio clienti saranno: l'indirizzo in cui si richiedere il servizio; l'indirizzo dove ricevere le nuove bollette del gas, se diverso risulta differente dall'intestatario attuale.

I documenti necessari al subentro Enel sono:

  • Documento d'identità e codice fiscale nuovo intestatario del contratto;
  • Partita IVA e documento d’identità del rappresentante legale, se il servizio richiesto riguarda un'attività professionale;
  • “Dichiarazione di Conformità e Potenzialità”, rilasciata dall’installatore abilitato, secondo le leggi in materia di sicurezza (legge 46/90).

Dopo aver preparato i documenti necessari sarà necessario chiamare da rete fissa il Numero Verde 800.900.860 attivo tutti i giorni, 24 ore su 24, da cellulare il numero 199.50.50.65.

Documentazione consegnata a casa

Si riceverà poi per posta la documentazione relativa al subentro Enel, con una busta precompilata da utilizzare per la restituzione dei documenti, seguendo le istruzioni riportate nella lettera di accompagnamento.

Le spese relative, all’operazione di subentro saranno addebitate sulla prima bolletta utile.

Quale è la differenza con la voltura?

E’ necessario tuttavia fare un distinguo e non confondere due termini che non sono sinonimi, come appunto quello del titolo di questo paragrafo e la voltura. La voltura infatti si differenzia dal subentro in quanto in questo caso la forniture della corrente elettrica è già attiva e quindi il fornitore dovrà solo modificare i dati del contratto senza interrompere l’elettricità. Nel caso in cui, ma ciò vale anche per il subentro, si volesse migliorare la potenza della corrente elettrica, si pagherà in misura proporzionale in più rispetto al canone fisso basato sulla potenza di base. Per quanto concerne i costi, in entrambe le casistiche si parla di circa 27 euro ma siccome stiamo parlando di un mercato libero, il costo fisso è da rapportare al singolo operatore/fornitore, il soggetto con cui bisognerà relazionarsi per conoscere il prezzo finale. Nei meandri delle burocrazia è quindi consigliabile leggere tutte le disposizioni in materia per non incappare in ritardi e cavilli che possano creare problemi con la corrente elettrica.

Elettricità, un mercato libero?

Si parla da anni di liberalizzazione dei mercati per permettere un aumento della concorrenza e una diminuizione dei costi, in virtù di una rottura dei monopoli che dominano il settore. La Svizzera di recente ha votato una proposta che porterà tutti i cittadini dal 2018 a scegliere liberamente il proprio fornitore. Nell’ottica di una società globalizzata è quindi inevitabile un passaggio a un mercato liberalizzato anche se spesso si incontrano resistenze di lobby o vecchi giochi di potere per lasciare invece lo status quo. Nel settore dell’energia c’è poi da considerare il vasto apporto che possono portare le fonti rinnovabili: dall’eolico al solare fino ai pannelli fotovoltaici, la rivoluzione green non è più rinviabile per una società troppo dipendente dalle fonti fossili. Sarà proprio questo il futuro della società per non rovinare un pianeta troppo inquinato e sfruttare invece le rinnovabili che stanno sempre più prendendo piede in Italia, che ha una delle migliori percentuali se confrontate con Paesi come Francia e Germania. Vuoi approfondire ancora? Ti consigliamo di visitare www.comparasemplice.it/





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