Per effettuare la disdetta del contratto di fornitura dell'acqua, è necessario che il cliente si presenti, con l'ultima bolletta ricevuta, presso l'ufficio della società titolare, per sottoscrivere il relativo modulo.

Cosa serve per effettuare il subentro fornitura acqua

I dati necessari a tale richiesta sono: nominativo e indirizzo del proprietario dell'immobile; indirizzo dove spedire l'ultima bolletta.

La chiusura e sigillatura del contatore da parte del personale della società avviene solitamente entro cinque giorni dalla data della richiesta.

Il contratto per il subentro della fornitura acqua

In caso di subentro, il nuovo richiedente dovrà sottoscrivere il relativo contratto di fornitura seguendo le seguenti modalità:
- staccare e presentare il cartellino appeso al contatore;
- presentare un documento d'identità;
- presentare il proprio codice fiscale (Partita IVA per le Imprese);
- comunicare nominativo e indirizzo del proprietario dell'immobile;
- comunicare i dati catastali identificativi dell'immobile, nel caso non abbia già provveduto a tale adempimento il cliente cessato

La riapertura del contatore, previo appuntamento con il richiedente, si verifica generalmente entro cinque giorni dalla richiesta.

Cosa fare per disdire la fornitura acqua

In caso di disdetta e subentro diretto, cioè senza sigillatura del contatore, i due interessati devono presentarsi assieme presso l'ufficio della società per sottoscrivere la disdetta e il nuovo contratto.

In questo caso dovranno comunicare, oltre ai dati già previsti per il subentro, la lettura del contatore. Nel caso di disdetta e subentro diretto fra parenti conviventi di primo grado, il subentro è gratuito.

Richiesta di subentro presentata dagli eredi

Si verifica questo particolare genere di situazione quando gli eredi di un defunto desiderano variare l’intestazione dell’utenza idrica, anche già cessata, a causa appunto del decesso dell’intestatario. La domanda di subentro può essere presentata solo dall’erede legalmente riconosciuto, che dovrà presentare il modulo della Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per eredi. La richiesta di subentro darà vita ad un nuovo contratto di fornitura idrica e all’addebbito dell’imposta di bollo, nella prima bolletta utile. In questo caso non è generalmente previsto il versamento del deposito cauzionale e delle varie spese di subentro. La richiesta può essere presentata tramite posta, preferibilmente con raccomandata con ricevuta di ritorno, via fax o via e-mail. All’interno della domanda è importante inserire diversi recapiti telefonici dell’interessato, che possono essere utili alla società che fornisce il servizio idrico per contattarlo in merito ad eventuali chiarimenti.

Richiesta di subentro per separazione o divorzio

Si verifica una situazione del genere in caso di separazione o divorzio dal coniuge, al quale spetta l’utilizzo dell’immobile in cui è attivo il servizio idrico. Anche in questo caso la richiesta di subentro darà vita ad un nuovo contratto e la relativa imposta di bollo, sarà addebitata all’interno della prima bolletta. In situazioni del genere generalmente la società che gestisce il servizio non richiede il pagamento del deposito cauzionale e delle eventuali spese di subentro. Deve essere obbligatoriamente allegata alla domanda la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativo all’assegnazione dell’immobile e naturalmente un documento d’identità in corso di validità. La richiesta può essere presentata via fax, via mail o tramite posta. Nel caso in cui si desideri inoltrare la domanda tramite posta elettronica è necessario fornire una scansione integrale di tutta la documentazione firmata in oroginale. Anche in questo caso può essere utile inserire nella richiesta diversi recapiti telefonici, che possono essere utilizzati dalla società erogatrice del servizio per contattare l’interessato.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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