Le piastrelle rappresentano un pò le fondamenta della nostra idea di casa. I “pezzi” che arredano per primi i nostri ambienti. Completano infatti ambienti come il bagno e la cucina, rivestendo i pavimenti e dipingendo un locale più ampio di quanto non sia.

Quando si acquista una casa, molto spesso prima di arredarla e di andarci ad abitare, è necessario sottoporla a lavori di ristrutturazione e messa in posa. Uno dei lavori iniziali da compiere è quello di posare o cambiare le piastrelle su tutto il perimetro dell'abitazione o unicamente su una parte della superficie che si intende aggiustare, modificare o rinnovare.

Tipologie di piastrelle per la casa

Nel mercato vi sono molti tipi di piastrelle che si distinguono le une dalle altre per differenti caratteristiche tecniche ed estetiche.

  • Da sottolineare che esistono piastrelle per interni e piastrelle per esterno. Le piastrelle per esterno (il gres porcellanato o il clinker) devono essere resistenti agli agenti atmosferici mentre quelle per gli interni dovrebbero essere abbastanza duraturi agli urti e al calpestio. Esistono dunque mattonelle smaltate e piastrelle non smaltate a seconda che presentino differenze o meno tra la superficie a vista e il supporto.
  • Vi sono poi mattonelle per pavimentazione e piastrelle per rivestimenti. La differenza tra le due tipologie consiste nella migliore resistenza di quelle per pavimentazione poiché sono soggette al calpestio. Le piastrelle utilizzate per i rivestimenti, invece, sono particolarmente lucenti. Tra le più importanti e utilizzate vi è la maiolica e la bicottura.
  • Le piastrelle possono essere pressate o estruse a seconda del processo di realizzazione. Le prime sono il risultato della pressione di un impasto di polvere, mentre le seconde sono realizzate spingendo la pasta attraverso delle fessure.

Posare le piastrelle

Gli utensili da avere per posare le piastrelle sono in primis il metro, il righello e una matita per prendere accuratamente le misure. Altri apparecchi indispensabili per la posa delle mattonelle sono inoltre:

  • livella a bolla;
  • spago gessato;
  • squadra;
  • frattazzo, anche in legno;
  • crocette;
  • spatola dentellata;
  • tenaglia adatta alla posa delle piastrelle;
  • raschietto di gomma;
  • tagliapiastrelle;
  • mazza di gomma;
  • triangolo e cazzuola;
  • secchio e spugna;
  • eventuali ginocchiere, per evitare di farsi male stando in ginocchio a lavorare.

Prima di procedere è comunque necessario operare delle scelte cromatiche e di natura estetica legate alle piastrelle stesse, che rispecchino anche il futuro arredamento e l'equilibrio visivo dell'abitazione che si intende ricreare.

Schemi di posa per cambiare le mattonelle

Importantissima è inoltre la precisione nel seguire gli schemi per cambiare le piastrelle; tendendo conto delle misure, dell'illuminazione che verrà utilizzata, se naturale o artificiale, e dello stile che si vuole adoperare. È possibile posare le piastrelle su un pavimento già esistente, su un rivestimento particolare, oppure sopra delle solette di cemento.

Prima di procedere con le fasi di livellamento e incollatura, va inserito uno strato su fondo di legno oppure bucherellato; in questo modo l'aderenza delle piastrelle risulterà maggiore. È necessario anche mescolare la colla a un coadiuvante per la stessa, in modo tale da aumentarne le capacità di adesione.

Possono infine rivelarsi utili altri prodotti quali quelli per evitare eventuali fughe, la colla cemento e i prodotti per agevolare il livellamento.

Posare le piastrelle in porfido

Il porfido è un materiale di origine vulcanica, molto conosciuto ed apprezzato per le sue ottime qualità. È infatti dotato di una notevole resistenza agli agenti atmosferici come il sole e la pioggia; per la sua durevolezza nel tempo, dovuta alla sua grande resistenza alle abrasioni ed alle compressioni, e per le sue ottime qualità estetiche. Queste sue particolarità rendono il porfido un ottimo materiale da utilizzare per la realizzazione di pavimenti da esterno, nonché per rivestimenti, pareti ventilate e targhe; ma anche piani da cucina, davanzali, pilastri e quant'altro. Il porfido viene anche frantumato e ghiaiato, con lo scopo di produrre ghiaietti, stabilizzanti, granulati o ciottoli.

Le sue applicazioni sono molteplici, anche se il porfido è diventato famoso principalmente per il suo impiego nelle pavimentazioni da esterno. Questo materiale può variare il suo colore in base alla zona in cui viene estratto. Quello estratto in Trentino, ad esempio, presenta una colorazione variegata che mischia io marrone al rosso, al violaceo, al bordeaux. In provincia di Varese viene invece estratto il porfido rosso-rosato, mentre una varietà pregiata viene estratta in provincia di Brescia e presenta una colorazione viola.

Fu molto usato anche nell'antichità; gli egiziani, ad esempio, associavano la posa porfido rosso alla dignità imperiale. Venne utilizzato anche dagli etruschi e dai rimani, che ne apprezzavano la resistenza ed i colori accesi. Le varietà di colorazioni esistenti rendono questo materiale applicabile a qualsiasi tipo di ambiente, e gli conferiscono un aspetto estetico davvero apprezzabile. Un pavimento composto da piastrelle di porfido si adatta perfettamente all'ambiente urbano ed anche all'habitat residenziale, grazie alle sue ottime qualità estetiche. È bello, durevole e resistente; non viene danneggiato dagli agenti atmosferici o chimici, è difficilmente sottoposto ad usura e resiste ottimamente a sollecitazioni da compressione.

Posa del porfido

Tuttavia, per poter godere delle ottime qualità di queste piastrelle è necessario posarle a dovere durante la stesura del pavimento stesso; un lavoro eseguito in modo errato potrebbe infatti comportare rotture e problemi a breve e lungi termine. Casi in cui le piastrelle si danneggiano prima del previsto, o si staccano, sono probabilmente dovuti ad una pessima mano d'opera; per questo è molto importante che la posatura del materiale venga eseguita in modo corretto. Se si lavora su una pavimentazione orizzontale a terra, per la posa del porfido è necessario tenere presenti queste importanti regole:

  • Tutte le piastrelle di porfido devono essere pulite dalle impurità, che altrimenti ostacolerebbero il lavoro da svolgere. È dunque consigliabile lavarle con dell'acqua. -Predisporre poi un ottimo sottofondo.Per ogni tipo di piastrella, e non solo quelle in porfido, questo dettaglio è molto importante. Un esempio di ottimo sottofondo è il pietrisco vibrato.
  • Sopra il sottofondo, nel caso in cui il pavimento da realizzare copra uno spazio piuttosto ampio sarà necessario realizzare una caldana con reti elettrosaldate immerse nel cemento. Tuttavia, se invece il pavimento sarà di dimensioni ridotte questo passaggio potrà essere evitato; procedere dunque con la creazione di un unico massetto insieme alla malta. È importante disporre uno strato idoneo di malta su cui disporre poi le reti ed il porfido; al momento della postura di quest'ultimo la malta deve essere ancora umida. È inoltre consigliabile spalmare sulla parte delle piastrelle che va a contatto con la malta della boiacca, che non è altro che del cemento quasi liquido; ovviamente questo va fatto prima di posare le piastrelle sulla malta.
  • A questo punto è necessario riempire gli spazi delle fughe. Bisogna preparare un impasto di sabbia e cemento, circa 50/50, ed aggiungere dell'acqua fino a che l'impasto non diventa quasi liquido. Riempire poi con l'impasto ottenuto tutte le fughe tra le mattonelle, ed attendere che si asciughi e diventi rigido. È necessario pulire con cura le piastrelle in porfido con una cazzuola ed una spugna bagnata, in modo da evitare che del materiale si secchi sopra di loro.

Seguendo questi semplici consigli è possibile realizzare un pavimento di porfido dalle gradevoli qualità estetiche, che sia anche molto durevole e resistente. Un lavoro eseguito correttamente influirà di certo positivamente sulla durata del pavimento, amplificandone la durata e le qualità ottime di cui vanta per sua natura questo materiale.
Il porfido offre le sue qualità migliori se utilizzato in modo corretto.





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