Possedere un bel giardino è tra i desideri di molti e chi ha la fortuna di averne uno non può che farne il punto di forza della propria casa. Infatti, il suo aspetto deve essere impeccabile e rispecchiare i gusti e le necessità dei suoi proprietari.

Alcuni desiderano possederne uno per avere la possibilità di lasciare crescere e vivere in libertà eventuali cani e non costringerli in spazi troppo angusti, mentre altri invece cercano magari un giardino per potersi rilassare comodamente nel periodo estivo e possibilmente riuscire ad organizzarvi anche una festa serale. Tante quindi possono essere le ragioni alla base della scelta di un appartamento che abbia anche un giardino. Tuttavia, quest'ultimo necessita anche di attenzioni, sotto ogni punto di vista.

Per prendersene cura, si inizia dalla scelta di piante e fiori ben curati e, cosa fondamentale è l’arredamento con cui si sceglie di abbellirlo. La scelta è ampia fra poltrone, sedie pieghevoli, sdraio, divani, dondoli, tavoli e tavolini disponibili in ogni colore e materiale. Ma qual è il materiale giusto per i nostri mobili da giardino? I mobili da giardino, infatti, sono soggetti alle intemperie stagionali e, stando anche molto tempo sotto al sole tendono ad ingiallirsi e rovinarsi.

Non è facile quindi fare una scelta adeguata, considerando anche la varietà di prodotti disponibili in commercio. E' meglio quindi sceglierne uno di maggiore qualità ma che sarà anche più costoso oppure tendere verso quelli più economici (considerando appunto che dovranno stare sotto le intemperie in alcuni casi) ma la cui durata nel tempo sicuramente sarà ridotta? E anche da quest'ultimo punto di vista, non facile può essere pure la scelta del materiale di fabbricazione migliore per questo genere di elementi.

Esistono molti materiali con cui realizzare l’arredo da giardino ed ognuno offre determinate caratteristiche che aiuteranno a scegliere il più adatto alle proprie esigenze.

In questo articolo prenderemo in esame alcuni materiali per le perfette sedie da giardino pieghevoli.

Queste ultime, generalmente, vengono scelte per diverse ragioni: in quanto sono leggere da portare o spostare; si possono facilmente raggruppare e mettere da parte, grazie a dei carrelli porta sedie oppure ad eventuali ganci presenti su un muro nel giardino dove sistemarle; sono molto pratiche e si possono aggiungere facilmente in caso di ospiti inattesi e, infine, sono molto più economiche rispetto ad altre tipologie di sedie.

Per quanto riguarda poi i materiali utilizzati, come vedremo ne esistono tantissime varietà e la scelta dipende da cosa è maggiormente importante per l'acquirente: la qualità, il prezzo, lo stile, il tipo di lavorazione, il genere di arredamento a cui eventualmente abbinarle. Ognuno di questi elementi può determinare una scelta piuttosto che un'altra.

Tra i materiali con cui sono realizzate questa tipologia di sedie, ad esempio, generalmente vi troviamo la plastica, l'alluminio, il plexiglass, il ferro battuto, il legno (anche di genere grezzo) ed il metallo cromato. Inoltre, esse possono presentare delle doghe in legno, in metallo o in plastica, anche con eventuali rivestimenti in cuoio. Ognuno di tali materiali comunque offre diverse caratteristiche e peculiarità, da scegliere in base all'uso che se ne vuol fare e a diversi altri fattori.

Il legno Balau viene prodotto attraverso il legno dell’albero Shorea. Si tratta di un materiale compatto e resistente che non risente particolarmente degli agenti atmosferici. La sua particolare caratteristica è data dalle fibre intrecciate che lo rendono adatto ad essere lavorato. Si distingue dalla colorazione naturale ricca di sfumature molto calde.

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Questa bellissima sedia in legno balau, è senza braccioli, di tipo pieghevole. Dispone di un’ambia seduta che la rende molto comoda. È ideale per giardini, terrazze e balconi.

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Il legno di Acacia è un materiale particolarmente adatto all’arredo da giardino perché è un legno durevole e resistente ad urti ed umidità ma allo stesso tempo è flessibile. Infatti per le sedie pieghevoli rappresenta il top. 

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A 52.99€ potrete avere a disposizione questa bellissime sedie in acacia rifinita ad olio, comode e facili da montare. Resistenti ad ogni condizione atmosferica.

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Il Teak è senza dubbio il miglior tipo di legno che viene utilizzato per la fabbricazione degli arredi da esterni. Si tratta di una qualità di legno robusta e molto pregiata. Ha una trama resistente alle infiltrazioni dell’acqua, ai graffi e ai colpi. È impermeabile alle muffe e resistente alla luce solare ma la sua colorazione ha la peculiarità, col tempo, di passare dal marrone al grigio.

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Una coppia di sedie in legno di Teak si aggira intorno agli 87.00€. Queste sedie, fabbricate con legno proveniente dall’Indonesia, sono di fattura resistente e robusta e facilmente pieghevoli.

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Un altro materiale molto usato per la fabbricazioni dei mobili adibiti ad uso esterno è il Rattan. La particolarità degli arredi costruiti con questo materiale è la tipica intrecciatura delle fibre di questo legno molto flessibile. Questa lavorazione gli garantisce un effetto retrò amato da molti. Il Rattan viene ricavato da uno specifico tipo di palma che pur essendo molto resistente non si può paragonare al teak o al balau. Per questo motivo, viene spesso adottato il Polyrattan. Si tratta di un’alternativa sintetica, in polietilene, che resiste molto bene agli agenti atmosferici ed è anche notevolmente più economico.

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Come dicevamo, il polyrattan è un materiale molto utilizzato. Un set di due belle poltrona così fabbricata ha il costo di 82.99€ ma si tratta di un prodotto stabile, resistente, fornito di cuscini sfoderabili e lavabili.

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Vediamo, infine, questo set di sedie da giardino in rattan, sempre sintetico, che comprende due poltrone e un tavolino con piano in vetro. Le sedie sono corredate di cuscini facilmente sfoderabili e la tramatura è facile da pulire con un panno umido.

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Sedie a dondolo: dal portico americano alle nostre case in stile moderno

Chi non conosce Benjamin Franklin, che tanta parte ebbe nella formazione degli Stati Uniti d’America? Ebbene, egli ebbe una parte di rilievo anche in ambito non prettamente politico! Infatti, fu proprio nel XVIII secolo che quest’oggetto intramontabile vide, in un certo qual modo, la nascita, in una forma molto simile a quella che noi oggi gli conosciamo.

In pratica, le cose andarono così: il noto uomo politico, avvertendo probabilmente l’esigenza personale di agevolare una naturale tendenza a voler dondolare per rilassarsi da seduto, pensò bene di far applicare al di sotto di una normale sedia due semicerchi posticci, che consentissero il movimento oscillatorio.

E da lì si avviò una carriera di vero e proprio inarrestabile successo, per quest’oggetto che tutt’oggi riveste un fascino poliedrico indiscusso, in parte inspiegabile.

Una semplicità che riporta alle origini: il successo delle sedie a dondolo

Cosa sedusse e cosa attrae, ancor’ oggi, in una sedia a dondolo?

Il dondolio, come sappiamo, ci accompagna fin dal grembo materno, per non lasciarci mai nella vita: tendiamo a dondolare per rilassarci, per addormentare un bambino, per lottare col mal di schiena…

Ed ecco che non stupisce il fatto che rapidamente, dopo l’invenzione di Franklin, si moltiplicarono le realizzazioni di sedie a dondolo. Si passò da una forma più semplice ad un’altra più stilistica, come sempre avviene.

Diciamo che fino a tutto il diciannovesimo secolo la sedia a dondolo subì innumerevoli restyling e perfezionamenti: decori, intarsi, cura dettagliata di spalliera e braccioli.

E con l’avvento del ventesimo secolo, naturalmente, le precisazioni stilistiche e meccanico-funzionali iniziarono ad avvalersi di nuovi materiali: altre stoffe, plastica, carbonio.

La sedia a dondolo mantenne sempre le sue promesse: rilassare, distendere, cullare e coccolare. La sedia a dondolo, già prima di giungere alle attualissime forme a guscio ultraleggere e sospese, ha probabilmente legato il suo successo all’affinità rispetto alle condizioni intrauterine … da richiamare mentalmente in caso di estremo malessere, come porto sicuro.

Le stanze della sedia a dondolo

Una sedia a dondolo sta bene praticamente ovunque. E, di fatto, nelle case la si può trovare in ogni genere di locale: dall’impolverata cantina, alla vecchia soffitta, passando prima per la stanza da letto, per il portico all’americana, la zona soggiorno-cucina.

Non esiste un limite stilistico al posizionamento di una sedia a dondolo. E ciò per due ordini di motivi: da un lato, oggi le sedie a dondolo sono stilisticamente di svariate forme; dall’altro, anche la più classica – ossia country – delle sedie a dondolo può avere diritto di residenza in una casa moderna, presso giovani coppie in cui si allatti, all’interno di un avveniristico e freddo studio, in cui si intenda mantenere un filo che colleghi la routine stressante del lavoro ad un passato fatto di natura, campagna, movimenti ancestrali…

Qualsiasi sedia a dondolo, insomma, potrebbe sposarsi con qualsiasi stile abitativo e di arredo. E ciò perché la sedia a dondolo, in sé, rappresenta un universo a trecentosessanta gradi. Può dunque costituire un’isola entro un ambiente diverso o una roccia emersa piuttosto simile al mare che la circonda.

Naturalmente, però, i più rigidi preferiranno adeguare perfettamente lo stile della sedia a dondolo a quello che prevale nel locale di destinazione della stessa. In tal caso, una sedia a dondolo per la camera da letto o per quella del nascituro differirà di certo da quella destinata alla zona antistante al camino.

Le sedie a dondolo di design più belle di tutti i tempi

Come tutte le invenzioni di successo che appartengono all’arredamento di una casa anche le sedie a dondolo, come abbiamo già accennato, hanno subito delle variazioni stilistiche nel tempo che le hanno viste classiche, futuriste, moderne.

La prima sedia a dondolo di design, risalente al 1860, è la Thonet ed è la prima al mondo in legno curvato che ancora oggi, dopo più di 150 anni, viene desiderata perché in grado di mantenere intatto il suo fascino agli occhi di intenditori ma anche di tutti coloro che ne apprezzano lo stile.

Tuttavia difficilmente si penserà alla Thonet in riferimento a questo elemento di arredo, ma è molto più semplice che venga in mente quella tradizionale, la sedia in stile Windsor, un vero e proprio pezzo d’antiquariato ormai difficile da trovare ma non per questo non potrete avere una valida sostituta: l’azienda Modà, infatti, la ripropone in legno massello verniciato in tantissimi colori, rendendola in tal senso un elemento quanto mai nuovo e adattabile tanto ai gusti quanto a tutti gli altri elementi di arredo (pareti comprese), insomma, un vero affare di stile.

Proseguendo nel tempo, data la lunga storia che le caratterizza, vediamo, nel primo dopo guerra americano, i geniali coniugi Eames creare la RAR Rocket destinata a diventare la più celebre ed iconica sedia di tutti i tempi, prodotta ancora oggi dall’azienda Vitra.
La sedia è caratterizzata da un guscio stampato e dalle gambe in acciaio ed è prodotta il vari colori, rendendola  adatta a qualsiasi ambiente.

Una delle sedie a dondolo più recenti è più interessanti da vedere e possedere è sicuramente la Piña, disegnata da Jaime Hayon per Magis, si tratta di una sedia molto semplice caratterizzata dalla struttura in rete metallica che la rende in questo modo sufficientemente elegante, soprattutto se scelta bianca o nera.
E ancora, in questa breve lista non poteva mancare la classica Navy Chair, la sedia in alluminio di Emeco, progettata per uso militare su navi e sommergibili e rivisitata da Philippe Starck che ha creato la sedia Eritage, resa “simpatica” per via dell’aggiunta dei pattini a dondolo.
Negli ultimi tempi è emersa, invece, la necessità di unire l’utile al dilettevole ed era una questione di tempo prima che si creasse una sedia a dondolo funzionale anche in termini lavorativi/di studio, si tratta della Tip Ton che, pur non essendo a dondolo nel senso più stretto del termine, permette due posizioni: una più rilassante ed una ergonomica.

Come orientarsi nella scelta delle sedie a dondolo

Oggi, i materiali con cui sono realizzati gli arredi da interni sono davvero numerosi. Ed è facile abbinarli agli interni della propria casa o del locale in cui si intendano posizionare una o più sedie a dondolo. La plastica è ottimale per un design moderno; spesso consente di possedere una sedia a dondolo utilizzabile dentro e fuori.

La stoffa ed i rivestimenti morbidi, invece, saranno prediletti ove si intenda assicurare comodità: la camera da letto, lo spazio davanti ad uno schermo di televisione.

I decori della stoffa saranno fantasiosi e floreali per chi voglia mettere in risalto un profilo tradizionale dell’oggetto sedia a dondolo, monocromatici e più freddi, ove si intenda nascondere il lato lezioso del “dondolio” cui ci si dedica discretamente, …

Insomma, una sedia a dondolo può essere tale anche sotto mentite spoglie, alla fin fine.

Ma bisogna saper scegliere: voi che tipo di sedia a dondolo siete?





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