Il parquet è un particolare pavimento costituito dall'assemblaggio di elementi di legno con spessore minimo di mm 2,5 di legno prima della posa.

In quanto materiale "vivo", è particolarmente importante conoscere le caratteristiche di questo tipo di pavimentazioni, per evitare brutte sorprese a posa ultimata.

Come scegliere il parquet?

Il parquet può rivelarsi un'ottima soluzione ed una originale alternativa al pavimento classico; ha infatti numerosi pregi e riesce a dare un tocco di eleganza a diversi stili di arredamento. Scegliere il parquet ha un suo valore intrinseco proprio grazie al materiale di cui è fatto, il legno, spesso molto costoso, ma dalle pregiate caratteristiche che si conservano nel tempo.

È infatti il tipo di legno quello che in primis va scelto quando si decide di acquistare il parquet, valutando caratteristiche quali: durezza; durabilità; dilatazione; essenza, ovvero l'origine del parquet stesso.

Il parquet, il cui nome deriva dalla famosa sala riunioni di Versailles del re Luigi XIV, consente inoltre di poter girare comodamente per casa anche scalzi. È possibile montarlo utilizzando tecniche differenti come quella flottante (o galleggiante), inchiodata e la più classica incollata.

La tecnica di posa incollata si verifica mediante colle particolari da stendere, aiutandosi con la spatola dentata, sul pavimento ancora grezzo.

Il metodo flottante non necessita invece dell'ancoraggio al pavimento originario, mentre quello inchiodato avviene mediante cemento e strutture (dette magatelli) specifiche.

Tra le tipologie di parquet, si può invece optare per quello tradizionale, complicato da installare, e per la forma di parquet stabilizzata, quella più diffusa e dalla composizione costituita da diversi strati.

Le tipologie di pavimentazione

Il parquet si differenzia per tipo di legno, tipo di posa e dimensioni delle liste. Innanzitutto, prima di scegliere il parquet, occorre valutare lo spessore della futura pavimentazione.

È una buona idea quella di valutare lo spessore delle mattonelle che ricoprono le zone già pavimentate della casa (ad esempio bagno e cucina).
Queste solitamente hanno uno spessore che si aggira intorno ai 10 mm ed è il caso di scegliere del legno che condivida questa dimensione. In caso contrario, occorrerebbe realizzare una discesa che leghi i due pavimenti, il che non sarebbe valido esteticamente.
In generale, tuttavia, il parquet può arrivare a 14/15 mm.

Un'altra variabile da tenere sotto controllo è la grandezza dei listoni. In generale, vale la regola secondo la quale maggiori sono le dimensioni del listone maggiore è il suo costo.
Per questo motivo, a meno che non si prevedano ampie zone di parquet in mostra, è opportuno utilizzare listoni piccoli. Se, per esempio, si ha intenzione di utilizzare questa forma di pavimentazione in cucina, dove il terreno di battuta è coperto da sedie, tavoli e tappeti, ha senso utilizzare blocchi piccoli, anche perché, in questo modo, nonostante il poco “respiro” del legno, sarà possibile vederne il disegno.

In ultimo, è necessario valutare come proteggere i listoni. Le soluzioni sono vernice e olio, ognuna con pro e contro.
La vernice è utile negli ambienti dove è alto il rischio di sporcare il pavimento perché è in grado di evitare la formazione di macchie dovute all'azione dell'acqua o di altre sostanze altre sostanze. Non è invece efficace nell'evitare i segni di mobili che vengono spostati, ad esempio.

L'olio, al contrario, è perfetto per le zone dove è probabile che più spesso vengono spostati mobili perché, anche se si formano segni sul pavimento, questi possono essere coperti da una nuova mano d'olio. Questo non protegge, al contrario, da macchie di varia natura.

In ogni caso, si consiglia di passare una nuova mano di vernice o olio almeno ogni due anni.

I vantaggi di un pavimento in parquet

Le pavimentazioni interne in parquet possono contribuire all’isolamento acustico degli ambienti e anche a quello termico; è bene sottolineare che, secondo le normative europee, tali strutture possono essere classificate in pavimenti realizzati con semilavorati, con semilavorati resilienti, con tecniche tradizionali e gettati in opera.

Le componenti del parquet

Per il rivestimento e il supporto dei pavimenti a parquet possiamo affermare che la parte superiore è uno strato superficiale che serve a far resistere il sistema alle sollecitazioni meccaniche e alle aggressioni chimiche (è fatto con piastrelle di ceramica e lastre lapidee).

Lo strato inferiore, invece, è formato da un supporto che è l’insieme di strati che si trovano sotto al rivestimento che formano la pavimentazione e che hanno la funzione di fissare il rivestimento, compensare le quote e le pendenze. La composizione e le caratteristiche degli strati del supporto variano a seconda del tipo di rivestimento.

È giusto chiarire che, a differenza degli altri tipi di pavimenti, che una volta posizionati mantengono le loro caratteristiche, un parquet subisce nel tempo una serie di ossidazioni che lo portano in genere a scurirsi e ad uniformare le venature al colore di base del legno: scegliere il parquet o altre forme di pavimentazione, quindi, implica un diverso tipo di manutenzione.

I parquet e l'umidità

Questo processo può variare nella sua velocità a seconda dell'esposizione al sole e al tipo di materiale utilizzato; è opportuno infine sottolineare che le tavole risentono enormemente l'umidità e che l'eccessiva esposizione all'acqua (basta anche una finestra aperta durante un temporale!) può avere come effetti quello di deformare il legno.

Il parquet prefinito

Il parquet prefinito è un rivestimento per la pavimentazione che una volta posato non richiede nessun'altra lavorazione, i pannelli sono levigati e verniciati in produzione e la superficie sarà subito pronta senza bisogno di altri interventi. I costi d’installazione sono più bassi di circa il 30% dei parquet classici che dopo la posa in opera devono essere levigati e lucida.

Il legno nobile utilizzato per la produzione del parquet prefinito per la casa è di circa 4 mm appoggiato su un sostegno di legno meno pregiato costituito da più strati. Lo spessore totale si aggira intorno ai 10-20 mm e la legge impone che lo spessore del legno nobile non possa essere inferiore a 2,5 mm.
Gli incastri e le giunture sono calibrati ad arte e assicurano una superficie perfettamente in piano.

Perchè preferire questa tipologia di pavimentazione

Scegliere il parquet per l'interno della propria casa è spesso motivo di un'esigenza estetica. In realtà ci sono tanti motivi per cui questo pavimento è preferibile ad altri: molto facile da trovare, non è termo conduttore perciò saremo sicuri di restare caldi in inverno e freschi in estate, è un ottimo isolante acustico, è resistente, è adatto in qualsiasi ambiente con grande resistenza al calpestio, è un materiale molto facile da lavorare, elegante, piacevole e sicuramente bellissimo.
Se vogliamo utilizzare il parquet prefinito per pavimentazioni esterne, preferiamo il teak chi ha un'ottima resistenza agli agenti atmosferici.

Adatto per essere posato anche su superfici esistenti assicura un contenimento dei costi notevoli. Dopo qualche anno può essere necessario eseguire una levigatura e una lucidatura per portare il nostro parquet a uno splendore pari al nuovo.
La pulizia consiste nelle semplici manovre quotidiane, rimozione dello sporco, polvere e residui vari, il lavaggio con detersivi idonei e una bella lucidata. Se vogliamo usare l'aspirapolvere, inseriamo una spazzola con setole morbide, se il nostro parquet e di legno chiaro è consigliabile aggiungere un po' di candeggina per evitare che con l’andare del tempo si scurisca ma risciacquiamo bene e in modo accurato.

I vantaggi del parquet e del prefinito in particolare sono molteplici, basta informarsi a dovere prima dell’acquisto, trovare il rivenditore e il professionista per la posatura giusto e decidere e definire in maniera esatta l’esigenza adatta noi in base ai nostri gusti estetici e alle caratteristiche della nostra abitazione. I prezzo negli ultimi anni sono diventati sicuramente più accessibili, per questo motivo conviene anche avere un’idea abbastanza chiara del budget che vogliamo mettere a disposizione per l’acquisto per parquet prefinito e muoverci di conseguenza.

Pavimentazioni e piastrelle: finto parquet o legno vero?

La pavimentazione della nostra abitazione non è una scelta da prendere alla leggere. Infatti, quando ci si reca in un rivenditore di fiducia di parquet e piastrelle, spesso si è confusi perché non si sa bene quale fattore debba essere determinante tra il prezzo e la qualità dei prodotti.

In genere, la tendenza è quella di scegliere soluzioni tradizionali e conosciute, perché si pensa che ‘osare’ possa essere un errore. In effetti, non lo è affatto, soprattutto negli ultimi anni quando alcune soluzioni sono diventate qualitativamente identiche a quelle tradizionali, ma con una marcia in più, grazie sia alle nuove tecnologie sia alle innovazioni di materiali che conferiscono a queste soluzioni un aspetto innovativo, originale, e di ottima qualità.

Tra le varie tipologie di piastrelle che si potrebbero acquistare per una casa (sicuramente classico e moderno allo stesso tempo) vi è il finto parquet. Ma cos’ha di diverso (e di uguale) rispetto alla classica pavimentazione in legno?

Ovviamente, la prima cosa da considerare è che il finto parquet non è in legno vero: e se ciò potrebbe essere un aspetto negativo (perché il legno è sempre un materiale di qualità insuperabile), non dobbiamo pensare solo a questi aspetti ma dobbiamo anche tenere in considerazione altri elementi, come ad esempio le caratteristiche positive di resistenza ai graffi ed alle intemperie (e quindi pavimentazioni più durature) e cura del pavimento. È significativo il caso del pavimento in PVC, che oltre a garantire effetti visivi molto simili a quelli del legno, è anche una scelta importante dal punto di vista del rispetto dell’ambiente in quanto si tratta di prodotti a basso impatto ambientale.

Inoltre, il finto parquet in PVC, oltre ad essere una innovativa scelta di acquisto tra le varie tipologie di piastrelle a Torino e non solo, è anche molto resistente e facile da pulire: la sua superficie è realizzata nel pieno rispetto delle caratteristiche estetiche del legno naturale (venature riprodotte in maniera fedele), senza però le necessità di pulizia del parquet.

Molti, quindi, i vantaggi relativi all’acquisto di questi prodotti: pensiamo anche al prezzo, che non è un fattore poco determinante, soprattutto negli ultimi tempi in cui sicuramente un occhio puntato sul risparmio è davvero indispensabile.

Alla domanda “Meglio il finto parquet o il vero legno?”, si può rispondere però in un solo modo: non possiamo determinare una scelta in fatto di gusti, che sono personali e soggettivi, ma il vantaggio economico, di resistenza ai graffi, agli urti ed al tempo, e la facilità di trattamento, manutenzione e pulizia, sono tutte caratteristiche che ci portano a considerare molto positiva la scelta del finto parquet.





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