Una delle opere che solitamente necessitano all'interno della propria abitazione è quella della saldatura di materiali di vario genere. Oltre che nei casi di acquisto o di affitto di un nuovo immobile, all'interno del quale si dovranno effettuare lavori di ristrutturazione più o meno ingenti, la saldatura può essere necessaria anche in caso di guasti, rotture ecc.
Per i lavori di questo tipo, molto spesso si chiamano dei professionisti del settore; è però possibile imparare a saldare da sé senza l'ausilio di un tecnico esperto, risparmiando così un bel po' di denaro. È ovviamente necessaria massima precisione e attenzione, affinché venga fatta in modo adeguato. Tra i vari tipi di saldatura che è possibile effettuare c'è quella a gas.
La saldatura a gas viene eseguita con uno strumento alimentato a gas che produce una fiamma costituita da ossigeno e acetilene, o altro gas combustibile. In base alle quantità dei due elementi, si possono effettuare saldature diverse per materiali diversamente resistenti.
In generale, la saldatura è una modalità che utilizza il calore per unire dei pezzi metallici, con l’aiuto o meno di un altro materiale, definito “di apporto”. I pezzi da unire devono essere ben puliti, quindi non devono presentare ossidazione o altre scorie che, altrimenti, impedirebbero una buona fusione.

Come si salda a gas?

La saldatura a gas può avvenire in diversi modi. C'è infatti la brasatura, che consta nella fusione di due pezzi di metallo, mediante contatto degli stessi preventivamente riscaldati. Quest'ultima può inoltre essere di tipo: tenera, fatta con lo stagno a temperature inferiori ai 450° e usata ad esempio per delle tubature dove scorre e s'incanala l'acqua; forte, effettuata mediante brasatura di rame, alluminio o argento, a temperature superiori ai 450°, e adoperata per i tubi del gas o dell'acqua calda.
Esiste infine le tipologie di saldatura autogena, di due pezzi di metallo per fusione a una temperatura di riscaldamento di 150°, e la saldobrasatura, effettuata in ottone a una temperatura di fusione di circa 900°.
Per la prima tipologia non si usa il materiale di apporto, per questo è chiamata autogena: sono i due i pezzi stessi che fondendo si uniscono. Al contrario, la saldobrasatura viene utilizzata per unire metalli diversi tramite l’ottone e si può eseguire per saldare oggetti in ghisa, acciaio, rame.
Le brasature tenera, forte e saldobrasatura sono chiamate brasature eterogene in quanto le due parti da unire hanno bisogno del supporto di un altro metallo con temperatura di fusione inferiore.

Gli attrezzi necessari per saldare a gas

Gli attrezzi utili sono i seguenti: cannello; carta abrasiva; baschetto di saldatura; accendino; morsa. Sono inoltre necessari degli indumenti di protezione quali guanti e occhiali di protezione trasparenti.
Per la saldatura a gas tenera o forte servono anche: pasta decapante; cartuccia di gas; lampada per saldare; pinza a morsa; lance fiamma a matita e a becco piatto; stagno.
Procedimenti
Per la brasatura tenera si eseguono i seguenti passaggi:
Pulire le parti da unire tramite saldatura;
stendere la pasta decapante sulle due parti con un pennello;
scaldare bene le due parti da saldare, con la lampada per saldare;
appoggiare il filo di stagno nel punto di giuntura: questo, grazie al calore, si scioglie e va a riempire lo spazio fra le due parti saldandole insieme.
Per la brasatura forte bisogna seguire questi passi:
scaldare le due parti da unire;
usare una bacchetta di stagno lunga 40 cm (al 33% o al 50%) da appoggiare sulle parti calde;
attendere che lo stagno coli lungo il perimetro del pezzo e internamente in modo da unire i due pezzi insieme.
La saldatura autogena prevede le seguenti azioni:
pulire le parti da unire, anche con l’aiuto di una spazzola metallica per togliere l’ossido in superficie;
avvicinare le due parti nel punto della saldatura;
usare il cannello nel punto di giuntura delle due parti e passare la fiamma senza toccare il metallo;
attendere il raffreddamento delle parti e verificare la saldatura.
Effettuare la saldobrasatura in questo modo:
pulire le parti da unire con della carta abrasiva, sia dentro che fuori;
cospargere entrambi i pezzi di pasta decapante;
fare delle piccole saldature in più punti per evitare che i due pezzi si allontanino durante la saldobrasatura;
procedere con la saldatura utilizzando il cannello e la bacchetta inclinandoli di 45 °C.



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