Le più frequenti e spesso necessarie opere da realizzare, quando si acquista o si decide di prendere in affitto un’immobile, sono sicuramente legate ai lavori di ristrutturazione edilizia. È inoltre importante sapere che tutto ciò che concerne questo settore, in ambito legale e giuridico, viene definito come opera “di recupero”. A stabilirlo è l’articolo 3 del Testo Unico dell’edilizia, che riprende di pari passo il decreto numero 457 del 1978.

La legge stabilisce inoltre che, tali lavori “di recupero” vengano suddivisi in cinque categorie diverse: ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, manutenzione straordinaria, manutenzione ordinaria, ristrutturazione urbanistica.

Come effettuare le ristrutturazioni di casa

Gli interventi di ristrutturazioni edilizie prevedono dunque norme e opere di attuazione sull’immobile nettamente diverse dai casi di manutenzione ordinaria o straordinaria e da quelli di restauro e di risanamento conservativo. Comprende infatti tutte le opere di demolizione e ricostruzione dell’edificio, che non prevedano però aumenti di volumi e che conservino invece le stesse metrature anche in zone diverse.

Comprende inoltre la trasformazione di superfici accessorie come ad esempio gli scantinati o i sottotetti, in superfici utili e abitabili, ovvero in abitazioni vere e proprie.Un'opera del genere è applicabile altresì alla costruzione di nuovi ascensori esterni all’immobile o alla creazione di ulteriori scale, purché non siano di competenze legate alla cura straordinaria dell’abitazione stessa.

Anche quando si modifica la destinazione d’uso di un’immobile, ad esempio da ufficio ad abitazione, si parla di ristrutturazione. Non vengono invece inclusi invece in questo settore, trasformazioni importanti come quelle dei centri commerciali o degli impianti nidustriali.

In alcuni casi, sono previste alcune innalzamenti limitati legate all’ ingrandimento del volume di un palazzo e l’innalzamento di alcune costruzioni, quando si intende recuperare un sottotetto.

Vantaggi e sgravi fiscali per chi ristruttura casa

Se da un lato, la ristrutturazione di una casa comporta una perdita di tempo maggiore, soprattutto qualora si avesse la necessità di abitarvici subito, dall'altro la compravendita di un'abitazione da ristrutturare favorisce una riduzione del prezzo d'acquisto.

L'idea di rimodernare la vostra casa con lavori edilizi oggi può essere agevolata dalla detrazione d’imposta Irpef, pari al 36%.
Le spese che sosterrete fino al 31 dicembre 2014 arriverà ad una detrazione del 50%, passando al 40% per il periodo 1º gennaio 2015 - 31 dicembre 2015.

È un beneficio di cui possono usufruire in molti, non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili, ma anche l'inquilino o il comodatario.

In particolare, hanno diritto alla detrazione:

  • il proprietario.
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie).
  • l’inquilino o il comodatario.
  • i soci di cooperative divise e indivise.
  • i soci delle società semplici.
  • gli imprenditori individuali.

Se non avete la possibilità di detrarre per qualsiasi motivo, sappiate che spetta anche ai vostri familiari, fino al terzo grado di parentela; ne hanno diritto anche i conviventi o il detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e che le fatture e i bonifici risultino intestati a lui.
L’agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che beneficia della detrazione.

Meno diritti spettano a chi esegue i lavori in proprio, si può però richiedere la detrazione delle spese di acquisto dei materiali utilizzati.

Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Con il decreto legge n° 70 del 13 maggio 2011, non c'è più l'obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori.
È necessario invece conservare ed esibire a richiesta degli uffici i seguenti documenti

  • le abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare.
  • una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui si attesta che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolati.
  • domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti.
  • ricevute di pagamento dell’Imu.
  • in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all'esecuzione dei lavori.
  • fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute.
  • ricevute dei bonifici di pagamento.

Inoltre per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all'arredo dell'immobile in ristrutturazione, che sono stati acquistati al 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014, è prevista una detrazione calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

I contribuenti ammessi a beneficiare del bonus arredi sono gli stessi che fruiscono della detrazione per ristrutturazioni edilizie, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012.

Basta che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono state sostenute le spese per l’acquisto dei mobili.

A chi affidarsi nei lavori di ristrutturazione?

Quando si parla di ristrutturazioni edili, si fa riferimento per esempio a tutta quella serie di operazioni da fare nella ristrutturazione della propria abitazione, dal tipo di materiale da scegliere ai paletti delle leggi da rispettare fino all’architettura della struttura della casa.

Le proprietà dei migliori ristrutturatori edili

Non solo abitazioni, visto che si parla di servizi che spaziano dai negozi ai giardini fino ai locali e agli uffici. Affidarsi ad imprese qualificate che possono seguire passo passo il lavoro da svolgere può aiutare i clienti a districarsi in questa materia per avere un lavoro ben curato, fatto con professionalità e che soprattutto sappia rispondere alle reali esigenze di chi necessita di questo tipo d’interventi.

Quali sono i lavori principali?

Queste imprese sono infatti specializzate nei lavori riguardo le ristrutturazioni. Si va dalla realizzazione degli impianti (idraulici, di condizionamento, telefonici, citofonici e di sicurezza) alle opere murarie (pareti, rivestimenti, pavimenti, facciate, rasature, tetti, massetti, cucine e bagni) fino alle pitture (esistono diverse tipologie, a rullo, a pennello, pitture vecchie e nuove) e agli infissi (in alluminio, in legno o in PVC). In aggiunta, ci sono anche tutti i lavori riguardanti il cartongesso e le impermeabilizzazioni (come per esempio delle terrazze e delle piscine).

Per il lavoro da eseguire sulla propria abitazione o attività, si può richiedere un preventivo gratuito sui costi da sostenere e sulla spesa da effettuare.

Le varie fasi delle ristrutturazioni edili per la casa

Quando si decide di ristrutturare una casa si deve tenere conto non solo dell’aspetto estetico che talvolta deve essere modificato per essere attinente ai nostri gusti, ma anche della parte strutturale, soprattutto se l’immobile è molto vecchio e quindi necessita di un trattamento specifico.

Le operazioni di ristrutturazione della casa

Le operazioni di ristrutturazioni casa si possono distinguere in due grandi categorie, entro la quali si possono inserire delle sottocategorie che ad esse fanno riferimento.

La prima categoria, è la ristrutturazione strutturale edilizia, ovvero quel tipo di risanamento che viene effettuato a livello strutturale dell’immobile, e che pertanto riguarda interventi più consolidati, come ad esempio il rifacimento delle sottofondazioni, dei solai e delle murature, l’installazione di isolamenti ed il rifacimento di scale, impianti elettrici e idraulici, o ancora l’inserimento di ascensore, la posa pavimenti, e tutto ciò che è funzionale ad una sorta di miglioramento dell’immobile dal punto di vista qualitativo e strutturale.

Per alcune delle opere di ristrutturazione che abbiamo menzionato, è necessario svolgere alcune attività preventive che servono per ottenere una approvazione da parte del Comune a procedere con i lavori, cosa spesso previsto nelle attività di edilizia.

Ristrutturazione completa e ristrutturazione edile parziale

Si è soliti distinguere, in questo caso, tra ristrutturazione completa e ristrutturazione parziale, facendo riferimento al fatto che nel primo caso vengono effettuate operazioni che possono modificare in parte la struttura della casa, e che quindi richiedono una approvazione per gli interventi. In questo caso, infatti, ovvero se la ristrutturazione è completa, bisogna fare delle specifiche operazioni prima di procedere, ovvero è consigliabile far valutare attentamente le opere di ristrutturazione da eseguire, e quindi, una volta ottenuto un progetto, presentare la proposta al Comune.

Nel caso in cui la ristrutturazione sia parziale (ovvero riguarda lavori ed interventi più semplici, che riguardano per esempio l’imbiancatura delle pareti o la sostituzione dei rivestimenti), la situazione è più semplice perché non vi sono particolari vincoli o regole da seguire, a patto, però, che tutti gli interventi fatti non vadano a modificare in alcun caso l’impianto elettrico oppure idrico e sanitario già presente.

Le ristrutturazioni edili della casa di questo tipo, sono per lo più di tipo riqualificativo estetico, e si rivolgono a piccoli interventi che tendono a migliorare l’aspetto della casa: la tinteggiatura di muri e pareti, la decorazione delle camere, o ancora la sostituzione dei pavimenti o delle piastrelle o dei sanitari e della rubinetteria, sono tutti interventi che hanno l’obiettivo di riqualificare un immobile e pertanto si basano soprattutto sull’estetica.

La scelta dell’impresa edile per costruzioni o ristrutturazioni

Scegliere correttamente l'impresa edile è sempre un passaggio delicato che va ponderato con cautela e seguendo determinati accorgimenti. Bisogna innanzitutto cercare di ottenere dei preventivi che siano il più dettagliati possibile e che non lascino nulla al caso.

Pretendere per iscritto il rispetto dei tempi e la qualità dei materiali utilizzati durante le varie fasi di ristrutturazione edile. Bisogna in tutti i modi di evitare che si creino delle condizioni che possono generare stress, disturbo o ansia nell'esecuzione dei lavori. Da questo punto di vista Internet che facilita l'operazione in quanto è possibile ottenere preventivi diversi dalle varie imprese di edilizia , come le migliori imprese di ristrutturazioni tetti a Torino o come altre realtà della stessa importanza a Milano così come a Roma, presenti sui motori di ricerca che solitamente predispongono le loro pagine Web per la richiesta di maggiori informazioni di preventivi gratuiti.

Si possono operare dei confronti tra i vari preventivi senza però guardare solamente al prezzo, non è inusuale infatti che dietro di prezzi particolarmente bassi si possono nascondere poche garanzie o poca qualità nell'esecuzione dei lavori di edilizia per la vostra abitazione.

Questo riguarda sia aziende che contattati da Internet e che magari non vi sono state consegnate direttamente da un parente o da un conoscente, sia ad aziende che in qualche modo sono state consigliate ma che magari hanno eseguito i lavori presso il vostro contratto molti anni prima e che adesso potrebbero operare diversamente, considerando il contesto economico e la concorrenza attuale.

Rifacimento tetti di casa: perché curare la ventilazione del tetto?

Vi sono varie ragioni per cui una ventilazione del tetto è un fattore molto importante da considerare attentamente come parte di un piano di manutenzione o (qualora non ci fosse altra scelta) di un completo rifacimento della copertura. Il tetto così realizzato viene comunemente chiamato “tetto ventilato o tetto per ventilazione”.

Nei mesi estivi, si forma un accumulo di calore nella parte alta della casa che oltre ad essere dannoso alla salute e causare un precoce deterioramento dei materiali che formano il tetto, impone costi energetici elevati per far funzionare accessori che raffreddino la casa; l'umidità che ristagna in una soffitta senza essere rimossa, scalda tutta la struttura sottostante.

Controllo dell'umidità e della temperatura, rappresentano i motivi principali per prendere dei provvedimenti al fine di sistemare correttamente una ventilazione adeguata sia nel periodo invernale perché agisce rimuovendo il vapore acqueo sia durante i mesi estivi rinfrescando l'area e rendendo più confortevole l'ambiente.

Come può essere realizzata la ventilazione del tetto

La ventilazione può essere realizzata operando sul sottotetto con delle bocchette per far uscire l'aria e consentire una circolazione col risultato di un ricambiando frequente, il modo più economico è utilizzare il movimento del vento che agisce attraverso le diverse aperture che rifornisce continuamente di aria fresca.
Sofisticati impianti di ventilazione meccanici sono un'altra scelta attraverso cui la temperatura può essere controllata per mezzo di ventilatori, essi attirano l'aria dall'esterno e la scaricano al di fuori; anche i condizionatori possono svolgere un ottimo lavoro ma, chiaramente hanno i loro costi energetici.
Con una ventilazione adatta, il movimento dell'aria all'interno di un luogo, l'umidità e la temperatura saranno mantenute in modo da consentire un’adeguata sudorazione della pelle.

Molti disturbi di disagi tra cui mal di testa e astenia, spesso sono causati da cattiva ventilazione che aumenta l'anidride carbonica e diminuisce il contenuto di ossigeno presente nell'area causando effetti dannosi sul corpo.
Arrangiando anche solo una piccola apertura nel tetto che agisca da presa d'aria, si possono evitare disturbi noti e da aumentare il comfort di un ambiente.
Anche se è parecchio sottovalutato, l'aspetto della salute richiede un sistema di ventilazione adeguato per respirare sempre aria fresca i problemi apportati da ambienti poco salubri.

Cosa elimina una buona ventilazione del tetto

Una buona ventilazione, eliminerà condensa e umidità da una stanza chiusa oppure un solaio che la eredita dal tetto; i danni si estendono alla formazione e prolificazione di muffe le quali, in uno spazio con aria umida e viziata, crescono a dismisura.
Attraverso dei condotti di ventilazione, la miscelazione dell'area diventa ideale, se poi ambienti come fabbriche provvedono a sistemare delle cappe che aspirano fumi, calore e polvere l'aria diventa davvero pulita e respirabile.

Indipendentemente dalla stagione, la ventilazione dell'aria di un tetto va sempre tenuta sotto controllo poiché migliora notevolmente il sistema d’isolamento e consente di risparmiare energia elettrica.

In aggiunta con una corretta ventilazione, il legname e la struttura non subiscono precoci danni causati dalla condensa durando più a lungo nel tempo, esse possono essere installati sotto le tegole o, dove un esperto ritiene sia. Più strategico.
Talvolta è necessario garantire il proprio tetto sia provvisto di un sistema di ventilazione che possa agire durante un incendio, impedendo la propagazione del fuoco e consentendo alle persone di allontanarsi rapidamente del luogo riducendo notevolmente i danni a carico degli immobili e consentendo ai pompieri di spegnere il fuoco senza impedimenti. Questi speciali ventilatori offrono una ventilazione adeguata per il resto del tempo e può essere sistemata anche in edifici con vari piani.

Oggi i ventilatori per i tetti, offrono una vastissima scelta e risolvono completamente il problema causato da ambienti chiusi; girando sul Web si può trovare senza dubbio quello più adeguato alle proprie esigenze e che renderanno sane e igieniche, aree prima invivibili.

Procedure per richiedere la concessione edilizia

La procedura per il rilascio della concessione in oggetto è regolata dalla Legge numero 493 del 1993, modificata poi dalla Legge numero 662 del 1996, e dai regolamenti edilizi. La domanda di concessione edilizia va presentata presso lo Sportello unico dell’edilizia di competenza. Passeranno poi circa dieci giorni, durante i quali lo Sportello unico comunica il responsabile del procedimento.

Entro quindici giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile potrebbe interrompere il procedimento, richiedendo ulteriori documenti che vadano ad integrare la documentazione già esibita. Chi fa richiesta avrà poi quindici giorni di tempo per provvedere ad integrare la documentazione, secondo quanto richiesto dal responsabile.

Trascorreranno poi circa sessanta giorni dalla presentazione della domanda, per avere la proposta di provvedimento da parte del responsabile. Altri trenta giorni serviranno per emettere il provvedimento finale; nei casi di diniego si dovranno attendere invece circa quaranta giorni.

In definitiva la procedura dovrebbe durare da un minimo di cento giorni, in assenza di richiesta di integrazione di documentazione, a un massimo di centoquarantacinque giorni, se sono necessari altri documenti.

Documenti e dati richiesti

Alla richiesta vanno allegati una serie di documenti, in triplice copia, specifici per ogni Comune. Tra questi ci sono: un estratto della mappa catastale e relative visure; relazione geologica; rilievo dell’area di progetto e individuazione dei confini; progetto architettonico; certificazione di assenza di vincoli paesaggistici. E molti altri che verranno richiesti specificatamente dal Comune di riferimento. Dovrà essere prodotta anche la dichiarazione di inizio e di fine lavori, quest’ultima riferito al momento in cui la struttura è agibile o abitabile.





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