La casa (il concetto vale sia per la prima che per l'eventuale seconda) necessita di un certo tipo di manutenzione. Ogni stanza ha le sue criticità specifiche. Uno degli elementi che accomuna i vari ambienti casalinghi è quello relativo agli infissi delle finestre e alle serrande che ne fanno da corredo. Oggi proponiamo un approfondimento su come porre rimedio ad alcuni piccoli e comuni incidenti che riguardano questi elementi.

Può capitare che mentre state avvolgendo la vostra serranda, improvvisamente sentiate un tonfo violento: questo significa purtroppo che la cinghia dell'avvolgibile è andata distrutta per usura e siete costretti ad un faticoso lavoro per poterla sostituire.

Vi diamo dunque una serie di indicazioni utili per sostituire la cinghia e riparare così la vostra serranda attraverso un procedimento abbastanza semplice.

Materiale e occorrente per riparare la tapparella rotta

Prima di tutto reperite tutto ciò di cui avete bisogno per affrontare il lavoro: una cinghia nuova, un paio di cacciaviti, una scala.

Innanzitutto bisogna aprire il cassonetto in alto, estraendolo dagli incastri; si procede poi allentando il nodo o la vite che fissano la cinghia rotta al rullo, per poterla così estrarre. Ora va arrotolata la tapparella, avvolgendola lentamente con le mani e operando direttamente sul rullo: per questa operazione sarebbe utile che un'altra persona accompagni dal basso il riavvolgimento. Per evitare che la serranda cada di nuovo, infilare un lungo cacciavite fra il bordo del cassonetto e il rullo.

Come cambiare la serranda

Ora si è pronti a mettere la nuova cinghia nel passafune a rulli, che si trova nella parte inferiore del cassonetto, attaccandolo alla puleggia con l'apposita vite, oppure con un doppio nodo se questa non c'è. Stringendo saldamente la nuova cinghia, togliamo il cacciavite facendo abbassare lentamente la serranda fino alla fine: in questo modo la cinghia si avvolge sulla puleggia.

 

Ora bisogna operare sulla parte bassa della finestra, allentando le viti che reggono la mascherina del portarullo per poter rimuovere la cinghia rotta. La nuova cinghia va tagliata una ventina di centimetri sotto l'ingresso della piastra, praticando poi un piccolo foro all'estremita che va fissata al rullo inferiore con una vite.

A questo punto inizia la delicata operazione di ricarica della molla del rullo, ruotando la serranda in senso contrario all'avvolgimento fino a non sentire una resistenza: in questo momento va fissata la cinghia con la vite e si da qualche colpo di assestamento. Possiamo a questo punto rimettere a posto rullo e piastra nella propria sede e riavvitare il tutto.

I casi di furti

Purtroppo la serranda è la prima cosa che i ladri sfondano per i loro furti o rapine. Spesso infatti si sentono storie di saracinesche distrutte per rubare tutto ciò che c’è all’interno del locale, con gravi danni economici ai datori di lavoro.

Le soluzioni contro i furti: tapparelle anti-sfondamento

A riguardo, sono presenti su Internet parecchi vademecum con i migliori consigli per evitare furti o rapine. Si parte prima di tutto dai sistemi di videosorveglianza che tengano conto delle ultime tecnologie, come le telecamere ad alta definizione, sistemi di intrusione collegati alle forze dell’ordine e istruzioni date ai propri dipendenti riguardo atteggiamenti dei ladri occasionali. Per le case ad uso privato, se non si è in possesso di un sistema d’allarme, si consiglia di abbassare tutte le saracinesche quando si esce, evitando così di offrire un assist ai topi d’appartamento.

A riguardo, sono in commercio anche delle tapparelle anti-sfondamento, realizzate in speciale materiale (acciaio, alluminio, alluminio estruso, PVC coibentato) con la possibilità di installarle seguendo l’arredamento presente nell’abitazione. Inoltre, c’è anche un ulteriore modello, quello a taglio termico, ossia una tapparella completamente resistente agli sfondamenti e ai tagli. Sul web sono presenti tantissimi modelli (alcuni dei quali consultabili ed acquistabili anche sugli store on line come EBay), nati per rispondere ai furti dei delinquenti che cercano di entrare in casa, soprattutto nei periodi dove la casa è disabitata, perchè le persone sono a lavoro o in vacanza.

 




Potrebbe interessarti

Cosa significa affitto a canone libero? Scopri le caratteristiche

Le locazioni a canone libero durano formalmente 4 anni, ma nella maggioranza dei casi, arrivano fino agli 8. In caso di mancanza di disdetta motivata da precise ragioni imposte dalla legge, il periodo di locazione è infatti automaticamente rinnovato, per la prima volta, di altri 4 anni.

Agevolazioni fiscali per il canone concordato: guida ai vantaggi fiscali

Agevolazioni fiscali per il canone concordato

Nel diritto commerciale definiamo col termine di locazione un particolare contratto in cui uno dei soggetti, detto locatore, si impegna a far usare al soggetto locatario un determinato bene, per un periodo determinato, riscuotendo in cambio un corrispettivo detto canone.

Diritti e doveri del conduttore e del proprietario

In un contratto di affitto di un' abitazione vi sono doveri e diritti sia da parte del proprietario (locatore) dell'immobile sia da parte di chi invece usufruisce per un periodo (inquilino /conduttore) , opportunamente regolato, dell'immobile stesso.

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

I più condivisi

Costo di una casa prefabbricata: conviene la scelta ecologica?

Ci sono diverse modalità di costruzione e realizzazione di un'abitazione, che variano in base ai materiali utilizzati, al luogo in cui nascerà la stessa, alle modalità di messa in opera e alla tipologia di struttura dell'edificio. Si parla infatti spesso di appartamenti in condominio, case a schiera, ville singole ecc.

Analisi dei mercati finanziari per la scelta del mutuo

Le statistiche rivelano che gli italiani che acquistano una casa ricorrono – nell’80% dei casi – al mutuo.  Quando si decide di comprare casa affidandosi alla possibilità di accendere un mutuo si commette spesso l’errore di sottovalutare la propria capacità di mutuo-acquisto vale a dire l’importo massimo che una banca è disposta ad erogare in base alle garanzie e condizioni del richiedente.

Rinegoziazione mutuo: quando effettuarla?

 

Se non si è soddisfatti del proprio mutuo è possibile tentare una rinegoziazione con la banca erogatrice. Questa può rifiutarsi, ma sono possibili altre alternative. Vediamo quali.

Leggi anche...

Imposta di registro contratti di locazione: una rapida spiegazione!

In materia di locazioni e di acquisto di immobili da adibire per vari usi, da quello abitativo a quello di natura commerciale, oltre alla stipula di un contratto d'affitto o di compravendita, è necessario pagare delle tasse e diversi tipi di imposte.

Leggi anche...

Prescrizione e decadenza bollette: simili ma sostanzialmente diverse

Prescrizione e decadenza delle bollette hanno un elemento comune; in entrambe, il passare del tempo determina la perdita di un diritto. In realtà esse sono sostanzialmente diverse.

Go to Top