Qualora abbia una durata superiore ai 30 giorni in un anno, la registrazione dei contratti d'affitto è obbligatoria. Vediamo quali sono le modalità per tale procedura e quali i costi.

Il costo per la registrazione del contratto di affitto è:

  • Per gli immobili urbani, pari al 2% del canone annuo moltiplicato per il numero delle annualità
  • Per i fondi rustici, pari allo 0,50% del corrispettivo annuo moltiplicato per il numero delle annualità
  • L'imposta di registro non grava sul deposito cauzionale versato dall’inquilino.

La spesa inerente la registrazione del contratto di locazione, spetta al 50% al locatore e al locatario.

Versamento unico delle spese per i contratti pluriennali

Aggiornamento Marzo 2013

Nel caso di contratti pluriennali, è possibile decidere di versare l'intero importo dovuto alla registrazione dei contratti di affitto in un'unica soluzione.
Normalmente, si dovrebbe pagare il 2% del corrispettivo complessivo oppure il 2% dell'importo di ogni anno (tenendo conto degli aumenti Istat). Tuttavia se, come si diceva, si procedere con il pagamento dell'importo di tutto il periodo preso in considerazione dal contratto, si può godere di uno sconto pari alla metà del tasso di interesse legale moltiplicato per il numero di anni del contratto

Risoluzione anticipata del contratto di affitto

Se un inquilino disdice un contratto anticipatamente ed è stato versato l’importo relativo all’intera durata, chi ha pagato quindi ha diritto ad un rimborso totale deglianni successivi e quello in corso. In caso di locazione di immobili non urbani, l’imposta si applica (nella misura del 2%) all’importo dei canoni ancora dovuti.

Versamento delle imposte del contratto di affitto

Ancora prima di portare la registrazione dei contratti della locazione e affitto, i contraenti devono calcolare l’imposta necessaria e successivamente versarla presso un qualsiasi concessionario addetto alla riscossione, oppure una banca o un ufficio postale, utilizzando però il mod. F23.

La copia dell’attestato di versamento va poi consegnata entro 30 giorni dalla data del contratto (per gli immobili urbani) all’Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate insieme alla richiesta di registrazione compilata sull’apposito stampato in distribuzione presso l’Ufficio.

Per le cessioni, proroghe e risoluzioni di contratti già registrati, i contraenti devono versare l’imposta dovuta utilizzando il mod. F23 (nel quale occorre indicare con precisione gli estremi di registrazione del contratto stesso.

La registrazione telematica del contratto

La legge n.44 del 26 aprile 2012 ha esteso l'obbligo di registrazione telematica a coloro in possesso di appena dieci unità immobiliari. Prima dell'entrata in vigore della legge, il limite era di 100. Il drastico calo è stato pensato come strumento utile a combattere il fenomeno degli affitti in nero, ma rischia di travolgere le migliaia di padroni di casa che hanno utilizzato per moltissimi anni il sistema cartaceo e oggi, complici sia l'abitudine che in alcuni casi l'età avanzata, si vedono costretti a rivolgersi a professionisti per una procedura che hanno sempre svolto da sé.

È possibile infatti rivolgersi a soggetti delegati dalla legge (al Caf, ai commercialisti, a periti).
Un'altra novità è che anche gli agenti di affari in mediazione sono tenuti a procedere col completamento della registrazione dei contratti di affitto per via telematica.

Questa avviene attraverso uno dei numerosi strumenti che l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione.

Siria. Nella sua versione online oppure nella sua versione web, questo programma viene utilizzato per la registrazione di immobili ad uso abitativo e commerciale con opzione per la cedolare secca.

Iris. Anche questo software vanta una versione da utilizzare in locale (nel proprio pc) e una via web. Viene utilizzato per la registrazione di immobili ad uso abitativo e commerciale quando contestualmente avviene il pagamento dell'imposta di registro e di bollo.

Entrambi i programmi possono essere utilizzati solo quando si registra un contratto relativo a massimo tre affittuari in un unico immobile (per altri immobili occorre avviare un'istanza separata) e i contraenti sono persone fisiche.

Contratti di locazione e Locazioni web sono gli ultimi due programmi della famiglia che vengono utilizzati in tutti gli altri casi.

Per chi è obbligatoria

Com’è già stato detto in precedenza la registrazione telematica dei contratti di locazione è obbligatoria per coloro che hanno la proprietà di almeno dieci immobili e per gli agenti immobiliari, ma può essere comunque utilizzata da chiunque preferisca questo mezzo per regolarizzare la situazione. Qualunque sistema si decida di utilizzare, al termine della registrazione richiederà all’interessato di inserire le coordinate bancarie del conto corrente sul quale saranno prelevate le tasse di registro e di bollo. E’importante sapere che c’è una particolare tipologia di contratto, definita cedolare secca, che non prevede il pagamento di questo genere di imposte. Questa forma contrattuale è concessa solo ai beni immobiliari ad uso abitativo, che hanno un accatastamento A/1 e A/11, sono di conseguenza esclusi gli uffici.

Dal 3 Febbraio 2014 il tradizionale modello 69 è stato rimpiazzato dal modello RLI, che si può ottenere recandosi in un qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate. All’interno del suddetto modello vanno inseriti dei precisi dati, che sono riportati nell’elenco che segue.

  • I dati personali del proprietario dell’immobile e del locatario.
  • Le informazioni generali sul contratto, come la durata, la data ecc.
  • Le informazioni dell’immobile in questione.
  • La scelta della cedolare secca oppure la sua revoca.

Il documento correttamente compilato deve essere spedito in via telematica direttamente dall’interessato oppure tramite il commercialista. E’importante allegare alla domanda di registrazione una fotocopia del contratto di locazione. Ci sono alcune specifiche situazioni per le quali è concesso un iter più semplice di registrazione e sono illustrate nell’elenco che segue.

  • Beni immobili che sono stati censiti con attribuzione di rendita.
  • Un’abitazione che abbia al massimo tre pertinenze e che sia di proprietà di persone fisiche che non hanno finalità legate all’esercizio di impresa, professione o arte. Non rientrano quindi in questa categoria le persone non giuridiche, ad esempio gli enti.
  • Contratto che tratti solo il rapporto di locazione tra le parti interessate e non altre eventuali clausole.

E’importante sapere che il modello RLI deve essere utilizzato dal locatore anche per tutti gli adempimenti che avvengono in data posteriore al contratto, ad esempio risoluzioni, revoche, proroghe ecc.

Documenti necessari alla registrazione del contratto di locazione

La registrazione dei contratti di affitto secondo la procedura cartacea e tradizionale può essere effettuata in qualsiasi ufficio dell’Agenzia, avendo con sé:

  • un originale e una fotocopia (o più originali) del contratto d'affitto da registrare;
  • marche da bollo da 10,33 euro da applicare su originali e copie ogni quattro facciate scritte (come la carta bollata);
  • attestato di versamento (copia mod. F23 preso in Ufficio, compilato con il codice tributo correttamente indicato, e presentato in banca o alle poste per il pagamento).

Iter da seguire in caso di registrazione dei contratti di locazione di immobili urbani presso l'Agenzia delle Entrate

Quando: entro 30 giorni dalla data dell'atto (o dalla decorrenza, se anteriore) presso l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate.

Compilare:

  • il modello 69 (disponibile presso l'ufficio)
  • la quietanza di pagamento dell'imposta (mod. F23)

Presentare:

  • il contratto di locazione da registrare
  • (almeno due copie) con firme in originale
  • (su ogni copia del contratto va applicata, per ogni 4 facciate di 100 righe, una marca da bollo da14,62 euro)

Pagare: un importo pari al 2% del canone annuo, mediante presentazione del modello F23 presso gli agenti della riscossione, le banche o gli uffici postali.

L'ufficio rilascia la ricevuta dell'avvenuta presentazione le copie registrate si ottengono nel tempo comunicato all'atto della consegna.

Iter da seguire in caso di registrazione dei contratti di locazione di fondi rustici

La registrazione dei contratti d'affitto di fondi rustici avviene presentando, entro il mese di febbraio, una denuncia riepilogativa dei contratti posti in essere nel corso dell’anno precedente.

In questo caso, l’imposta ha un'aliquota dello 0,50% rispetto le somme dei corrispettivi (moltiplicati per il numero delle annualità) dichiarati nella denuncia e non può essere inferiore alla misura fissa di 51,65 euro.





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