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Dopo avervi parlato di come ottenere il certificato di agibilità per un immobile, oggi ci buttiamo in un nuovo approfondimento. 

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Ormai viviamo da anni nell’epoca della green economy grazie alla quale l’uomo sta cercando di sfruttare il più possibile le risorse energetiche che la natura ci offre gratuitamente. Grazie ai pannello solare fai da te è possibile produrre, tramite un apposito impianto, l’energia sufficiente a soddisfare il bisogno energetico di un edificio o di un’abitazione, risparmiando così sui costi della corrente elettrica.

Il costo di questi impianti però è sostenuto, anche se i prezzi dei moduli fotovoltaici si sono abbassati notevolmente negli ultimi 10 anni arrivando a meno di 1 euro per watt; grazie a questa guida sarete in grado di realizzarne uno abbattendo notevolmente i costi.ma si può diminuire notevolmente grazie all’acquisto di pannelli fotovoltaici usati; ci sono diversi siti sui quali è possibile trovare annunci di vendita o permuta di questo genere di dispositivi, che permettono di sfruttare al massimo e in modo totalmente ecologico la potenza dei raggi del sole.

I pannelli solari attualmente in circolazione sono costosi, ma con questa guida sarete in grado di realizzarne uno abbattendo notevolmente i costi. L’obiettivo finale del nostro pannello solare fai da te termico sarà di produrre acqua calda sanitaria. pannelli solari sono i più facili per il fai da te e anche i più economici. Per realizzare il nostro pannello dividiamo il progetto secondo tre voci: materiali, attrezzi , procedimenti realizzativi.

Materiali indispensabili per la realizzazione del progetto

  • 4 pannelli di compensato fenolico di circa 3 cm di spessore. Serviranno per le pareti laterali del telaio dove assemblare i vari elementi del pannello solare fai da te;
  • 1 pannello di compensato fenolico da 5 mm di spessore per
  • viti autofilettanti per assemblare il telaio e chiudere il fondo
  • silicone con relativa pistola;
  • lana di vetro;
  • tubo di rame per la serpentina;
  • pasta conduttiva;
  • lamiera d’acciaio spessa 3 mm circa, della misura interna del telaio, a cui fissre la serpentina;
  • lastra di vetro della misura esterna del telaio;
  • 12 angolari, 8 dei quali da fissare all’interno del telaio (2 per ogni lato) su cui poggiare la lamiera porta serpentina, mentre i restanti 4 saranno utilizzati per bloccarla;
  • 4 staffe per tenere ferma la serpentina sulla lamiera

Pannello solare fai da te: quali attrezzi sono necessari?

Pannello solare fai da te

Cacciavite compatibile con le viti autofilettanti; trapano con punte per il legno, per creare nel telaio i fori di passaggio del tubo di rame entrata e di uscita.

Ecco come creare un pannello fotovoltaico

Una volta stabilite le dimensioni del pannello solare fai da te da costruire dobbiamo acquistare i 5 pannelli per la costruzione del telaio e la chiusura del fondo (dal falegname), la lastra di cristallo. 

Per assemblare il telaio e la chiusura del fondo utilizzeremo le viti autofilettanti dopo aver disteso un filo di silicone lungo le linee di contatto dei 5 pannelli. Assemblare la cassa, ad un’altezza di circa 2/3 dal fondo, sulle pareti interne fissare gli angolari (2 per ogni lato) su cui poggiare la lamiera d’acciaio. Apporre uno strato di lana di vetro tra il fondo della cassa e la lamiera. Fissare la lamiera agli angolari su cui poggia con 4 angolari (1 per lato).
 
Per la serpentina useremo il piega tubi manuale. Posizionare la serpentina sulla lamiera d’acciaio, segnare su uno dei quattro lati del telaio i due punti ove praticare i fori per il tubo d’entrata e quello d’uscita. Servirsi del trapano per eseguire i due fori. Con una matita
segnate sulla lamiera il percorso della stessa. Stendete un leggero velo di pasta conduttiva sulla linea tracciata per assicurare al pannello una maggiore efficienza. Riposizionate e fissate la serpentina con staffe ancorate alle pareti interne del telaio con viti da 2,5 cm.
Chiudete la cassa con la lastra di cristallo. Stendete il silicone lungo il bordo superiore del telaio, adagiare il cristallo allineandolo con la massima precisione ai quattro lati del telaio. Con 4 angolari di legno, uno per ogni lato, tagliati a 45°, fissate definitivamente il cristallo. Il pannello è pronto per essere fissato ad una solida struttura di ancoraggio, per la scelta dell’inclinazione dovete porre lastra di cristallo perpendicolare ai raggi del sole quando è mezzogiorno.
Per concludere sistemate un serbatoio di accumulo e collegate i tubi di entrata (acqua fredda) ed di uscita (acqua calda) del pannello a quelli della serpentina del serbatoio (in cui avviene lo scambio termico). Collegate il serbatoio all’impianto idraulico di casa.

Se ti attirano questi temi legati al mondo della ristrutturazione, ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo sui costi di demolizione di una casa.

Pannello solare fai da te: l'installazione del prodotto

Per chi ha intenzione di rispettare l'ambiente e di ricavare anche un notevole risparmio energetico, la costruzione di pannelli solari è una delle migliori soluzioni. I pannelli solari sono infatti fondamentali se si desidera produrre energia solare termica oppure fotovoltaica, puntando così allo sfruttamento di fonti di energia rinnovabile provenienti dal sole e dalla natura.

Sono inoltre numerose le agevolazioni che in Italia vengono elargiti per incentivare le persone ad installare impianti di energia pulita di questo tipo.

Per sfruttare al massimo le caratteristiche nominali dei pannelli fotovoltaici, vale a dire potenza, corrente nominale e tensione, è preferibile montarli su una superficie in modo da avere una esposizione diretta al sole e possibilmente senza nessuna zona d’ombra.

L’ideale è posizionarli in modo da avere un irraggiamento nominale di 1000 Watt/metro quadro, in posizione perpendicolare rispetto ai raggi del sole e a 25 ° C di temperatura. E’importante sapere che questo genere di apparecchi può funzionare anche in assenza di luce diretta, cielo nuvoloso o presenza di zone d’ombra, ma la quantità di energia prodotta sarà minore. Per sfruttare al massimo le potenzialità di un pannello è preferibile posizionarlo verso sud e inclinarlo di 35° sull’orizzonte. Questi particolari strumenti sono in grado di creare una corrente continua, in bassa tensione, che si aggira sui 12 -24V. I pannelli possono anche essere collegati tra loro per produrre una quantità maggiore di energia. E’importante sapere che esistono due differenti sistemi di impianti fotovoltaici, i primi sono collegati alla rete elettrica, mentre i secondi non sono connessi.
Permuta pannelli fotovoltaici

Com’è stato già detto in precedenza il costo di un impianto fotovoltaico è abbastanza elevato ma si può procedere in due modi: o si permuta il proprio immobile con un appartamento già dotato di un impianto del genere, oppure ci si procura questi strumenti senza dover spendere denaro. La permuta è una particolare forma di commercio, in cui si scambiano beni e servizi tra loro. Online è possibile ad esempio trovare annunci di privati ma anche società che desiderano permutare camper, appartamenti e altri sistemi dotati di pannelli fotovoltaici magari ottenendo in cambio un altro oggetto o una prestazione lavorativa di cui hanno bisogno.

I requisiti per costruire un pannello solare fai da te

E' necessario avere determinati requisiti per poter costruire un pannello solare fai da te. Si deve infatti essere proprietari della zona sul quale andranno installati, come il tetto. Il tetto inoltre deve avere una buona posizione senza spazi ombreggiati ed essere disposto a Sud, Sud-Est, Sud-Ovest, Est oppure Ovest.

È infine fondamentale informarsi se l'area in cui si risiede e nella quale si vogliono installare i pannelli solari sia soggetta a vincoli paesaggistici. In questo caso è bene chiedere delucidazioni in merito presso il Comune di residenza.

Energia fotovoltaica e termica

Pannello solare fai da te

L’energia solare si trasforma in energia elettrica grazie al fenomeno dell’interazione tra la radiazione luminose e gli elettroni che si trovano nei materiali semiconduttori. La trasformazione dell’energia solare fotovoltaica avviene all’interno di un congegno nel quale viene generato un campo elettrico, che spinge gli elettroni in direzioni contrarie. Lo spostamento degli elettroni produce corrente che è raccolta in un circuito posto all’esterno.

La cella fotovoltaica

La cella fotovoltaica è formata da uno strato di materiale semiconduttore, generalmente il silicio, che ha in precedenza subito un trattamento chimico particolare. All’interno della struttura cristallina del silicio vengono inseriti atomi di boro e fosforo, che danno vita a un campo elettrico che ha le cariche che occorrono per produrre corrente elettrica. La cella fotovoltaica è connessa ad un utilizzatore e viene messa davanti alla luce solare.

Molte aziende stanne manifestando un interesse sull’utilizzo del silicio amorfo al posto di quello cristallino.

Come si produce una cella fotovoltaica

Le celle fotovoltaiche, mediante le quali di trasforma l’energia solare fotovoltaica, sono prodotte attraverso tecniche diverse, che si differenziano in base ai trattamenti chimici che subisce lo strato di silicio, chiamato anche wafer.

Il wafer di monocristallo si ottiene immergendo inizialmente un seme di materiale puro nel silicio, che poi viene tolto e lasciato raffreddare. Grazie a questi semplici procedimenti il seme iniziale si è trasformato in un lingotto di monocristallo. Il lingotto viene poi drogato tramite l’aggiunta di boro e infine è diviso in wafer.

Il wafer di multicristallo si ottiene invece facendo fondere e poi cristallizzando il silicio che è scartato dall’industria elettronica. Da questa fusione si origina un panetto, che viene poi tagliato verticalmente in varie parti.

I moduli fotovoltaici

I moduli fotovoltaici moderni sono formati da 48-72 celle unite in serie e saldate tra loro, formando delle stringhe. Si ottiene quindi una struttura che ha al centro il piano della cella fotovoltaica e intorno una lastra di vetro. La struttura viene poi scaldata in un forno e grazie al calore i suoi componenti si sigillano.

Pannello solare fai da te: il campo fotovoltaico

Il campo fotovoltaico è formato da numerose stringhe connesse tra loro in parallelo e in serie. I moduli fotovoltaici sono collegati e permettono alla corrente totale del campo di essere allo stesso livello di quella del modulo. Se si mettono diverse stringhe in parallelo, la corrente totale del campo nasce dalla somma della corrente di uscita di ogni stringa.

Energia solare termica

L’energia solare termica viene prodotta tramite dei collettori che catturano l’energia del sole e successivamente la trasformano in calore, che può essere usato sia come supporto al riscaldamento sia per riscaldare l’acqua sanitaria.

L’impianto solare termico può essere collegato direttamente alla caldaia a gas, nel caso in cui però non se ne abbia una a disposizione è possibile inserire una resistenza elettrica all’interno del serbatoio.

Tecnologia solare termica

Pannello solare fai da te

E’ possibile ottenere l’energia solare termica a bassa, media e alta temperatura attraverso tre diverse tecnologie, che variano in base al materiale con il quale sono costruiti i collettori dell’impianto. I collettori sono generalmente costruiti in piano vetrato, con tubi sottovuoto e plastica. Quest’ultimo materiale è usato principalmente per riscaldare l’acqua delle docce, delle piscine, ecc...

Tipologie d'impianti 

Per produrre energia solare termica sono utilizzati due diversi tipi d'impianti: il primo è chiamato a circolazione naturale, il secondo è definito a circolazione forzata.

Nel primo caso la materia che arriva tramite il collettore solare si muove in modo naturale all’interno di uno scambiatore a camicia che si trova nel boiler. Dopo che il fluido ha ceduto il calore ritorna automaticamente al pannello per iniziare di nuovo la sua funzione. Il calore presente all’interno dello scambiatore viene trasferito all’acqua sanitaria contenuta nel boiler e in seguito grazie alla pressione raggiunge le utenze.

In un impianto solare termico a circolazione forzata invece il fluido circola grazie ad una elettropompa che spesso durante la notte si ferma automaticamente se la temperatura di mandata è minore di quella di accumulo. Per sfruttare al meglio questo tipo di impianto i pannelli solari dovrebbero essere direzionati perpendicolarmente ai raggi solari.

Un pannello solare fai da te termico (da non confondere con quello fotovoltaico, che genera corrente elettrica) trasforma la radiazione solare in energia termica; tale prodotto viene poi impiegato per ottenere acqua calda, riscaldare gli ambienti o produrre energia elettrica. Vedremo, a seguire, quali sono i tipi di impianti esistenti e come possono essere impiegati.

Modelli del pannello solare termico

I collettori solari possono essere suddivisi in vari modelli, a seconda della loro struttura; ne presentiamo a seguire alcune tipologie:

  • collettore piano: è un impianto solare termico costituito da un insieme di pannelli vetrati per la cattura delle radiazioni, un assorbitore di rame che funga da conduttore ed un isolante per impedire la perdita di calore. E' il sistema maggiormente impiegato per il moderato riscaldamento dell'acqua (50°C – 90°C);
  • collettore scoperto: è un sistema privo di pannelli vetrati che rende maggiormente in condizioni solari ottimali, andando a decrementare nella sua efficacia quando queste vengono meno.
    Per questa loro natura variabile ed i costi limitati, sono spesso utilizzati per riscaldare strutture come piscine estive, sia per i costi limitati che per l'incapacità a superare i 40°C di temperatura;
  • collettori vetrati ad acqua: hanno una resa inferiore a quelli precedenti in condizioni solari ottimali ma compensano con una produzione maggiore nelle stagioni più fredde.
    L'utilità di un pannello solare termico di questo tipo sta quindi nel fatto di essere efficace anche nel mese di Ottobre, compensando una resa media non troppo alta con tempi più lunghi di funzionamento.

Utilizzi ed impiego del pannello solare termico

Un pannello solare fai da te  può essere adoperato per produrre energia elettrica o come impianto di riscaldamento dell'ambiente e dell'acqua:

  • nella produzione di energia, lo scambiatore di calore passa dallo stato liquido a gassoso; il movimento di questo elemento mette in moto una turbina con conseguente produzione di energia. Una struttura di questo tipo richiede superfici notevolmente estese, in quanto più sono i pannelli, più i raggi del Sole vi riversano calore;
  • la seconda categoria di collettori è progettata per porre a contatto l'acqua domestica con il fluido dell'impianto; questo processo, che avviene tramite serpentina, trasferisce all'acqua l'energia senza che ne avvenga la contaminazione. Il liquido, una volta riscaldato, può essere impiegato direttamente come acqua calda o come riscaldamento nei sistemi a pavimento. E' bene tenere presente che questo sistema non può sostituire completamente quelli più tradizionali, in quanto un pannello solare fai da te termico è dipendente dalla presenza del Sole.

Il costo dei Pannelli solari

Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una sempre maggiore consapevolezza e sensibilità, da parte dell'opinione pubblica, nei confronti dei temi della difesa della natura e delle sue risorse e della sostenibilità ambientale in generale. Da ciò uno sviluppo anche di studi e tecnologie che possano favorire l'uso di risorse non inquinanti nelle nostre molteplici attività e derivanti magari da fonti rinnovabili.  

Un esempio può essere l'utilizzo dell'energia solare per la produzione di energia elettrica ed il graduale abbandono invece del carbone o del petrolio come fonti energetiche. Molto è stato fatto da questo punto di vista, ma ancora tanto resta da fare. Comunque, i risultati più evidenti sono il diffondersi di auto elettriche per la mobilità e, per quanto riguarda le strutture abitative, l'utilizzo di impianti ad energia solare per la produzione dell'elettricità e di acqua calda. 

Scopriremo, per gli interessati, quali possono essere i vari tipi di pannelli solari che si possono installare in un'abitazione, le differenze tra i vari sistemi adottati e l'esborso finanziario da sostenere. Tuttavia risulta importante sottolineare che, sebbene ci siano spese anche consistenti inizialmente, questo genere di impianti per la produzione di energia ad uso familiare o condominiale, nell'arco di pochi anni, permetta di ottenere un risparmio economico importante, rispettando al tempo stesso l'ambiente.

Negli ultimi anni, si tendono a vedere sempre più diffusamente vari impianti di pannelli solari, sia sulle abitazioni private che sugli edifici di enti pubblici. Una tendenza destinata ulteriormente a crescere, considerando la convenienza, anche economica, a produrre energia elettrica in maniera autonoma. Tuttavia, non tutti conoscono le differenze tra le varie tipologie di pannelli. Medesimo discorso vale per i loro prezzi. Infatti, il costo di un impianto fotovoltaico differisce rispetto a quello di un altro genere.

Tutto questo assume una notevole importanza nel momento in cui una famiglia decide appunto di far installare sulla propria abitazione un impianto ad energia solare. Quale tipologia scegliere per i propri bisogni oppure per le proprie possibilità economiche? Avere chiare le differenze dei diversi sistemi e prodotti permette, infatti, di poter effettuare una scelta ponderata e attenta alle necessità personali e familiari. Andiamo a conoscere, quindi, quali sono i vari tipi di impianti solari disponibili, relativi vantaggi e svantaggi e naturalmente i loro costi.

Tipologia di pannelli ad energia solare

Questi non sono altro che sistemi che utilizzano il sole ed i suoi raggi per la produzione di energia elettrica o semplicemente di acqua calda. Infatti, i pannelli solari termici hanno tale denominazione in quanto tendono a produrre soltanto energia termica, utile ad esempio per ottenere acqua calda per un'abitazione. I pannelli solari fotovoltaici, invece, producono energia elettrica, adatta a diversi usi. Esistono tuttavia anche i sistemi ibridi, con un impianto suddiviso tra queste due tipologie.

I modelli del sistema termico

Esistono tre tipologie in commercio: quelli a collettori piani, sottovuoto ed a concentrazione solare. I collettori piani (che, a loro volta, si differenziano in vetrati o scoperti) sono quelli più utilizzati e si distinguono per una notevole efficienza in rapporto al prezzo. Hanno una durata di circa 20 anni. La differenza tra le due tipologie risiede principalmente nella diversità di rendimento e costi.

I collettori sottovuoto, invece, evidenziano la medesima durata dei precedenti, tuttavia si distinguono per un alto rendimento, intorno al 15% maggiore rispetto ad altri. Infine, i collettori a concentrazione solare permettono di fornire ad una struttura acqua calda a temperature altissime. Per questo motivo tale soluzione è adottata per generatori solari o per centrali elettrosolari.

I differenti generi del sistema fotovoltaico

Degli impianti che tendono a produrre energia elettrica esistono varie tipologie. Esiste quello "monocristallino", cioè un modulo è formato da celle dotate di un singolo cristallo di silicio. Questo genere garantisce un'ottima conducibilità, con rendimento oscillante tra il 15% ed il 17%. Tuttavia rappresentano il tipo di impianto più costoso e si distinguono per una colorazione delle celle sul blu scuro o nero. Richiedono poco spazio e la loro durata è considerevole, intorno ai 25 anni.

Quelli policristallini, invece, tendono a presentare delle celle con diversi cristalli di silicio e garantiscono una buona conducibilità, con rendimento intorno al 14-16%. La loro produzione è molto più semplice e rapida del tipo precedente e pertanto anche il loro costo è inferiore. Il colore delle celle è sul blu o viola e, a parità di durata complessiva rispetto all'impianto monocristallino, quello policristallino richiede maggiore ampiezza per produrre la medesima energia.

La tipologia a "film sottile amorfo", a differenza dei precedenti, al posto dei cristalli fa uso di polvere di silicio, che viene distribuita sulla superficie delle celle. Il rendimento ottenuto è nettamente inferiore (tra l'8% ed il 12%), così come i costi rispetto ai modelli dotati di cristalli. A causa del minore rendimento, necessitano di un impianto con una superficie ampia. Aspetti positivi, a parte i costi bassi, sono la loro estrema flessibilità, versatilità e leggerezza.

I costi di tali impianti

L'esborso economico necessario all'installazione di un impianto di pannelli solari, siano essi termici o fotovoltaici, non è modesto, ma può essere ridotto grazie alle detrazioni statali esistenti per questo genere di acquisto. Inoltre, tali costi tendono a variare in base a differenti fattori: tipologia dell'impianto, del numero di pannelli da installare, della quantità di energia di cui si intende usufruire, del numero di abitanti presenti nell'abitazione e loro consumi ed altro.

Le spese per installare un impianto con pannelli solari di tipo termico, in media, possono partire indicativamente dai 6.000 Euro di quelli più piccoli e per consumi ridotti, per arrivare a superare anche i 10.000 Euro di quelli più ampi e performanti. Per quanto riguarda invece gli impianti fotovoltaici, i costi si aggirano tra i 6.500 Euro, del tipo policristallino e con potenza energetica fornita ridotta, e gli oltre 15.000 Euro del monocristallino ad ampia metratura e con consistente potenza fornita.

Di conseguenza, nella scelta finale della tipologia di impianto da installare in un immobile, sia esso una semplice abitazione che un edificio, sono diversi i fattori di cui bisogna tener conto. A parte l'esborso economico di cui abbiamo parlato in precedenza, fondamentali risultano essere anche i livelli di consumi energetici che si effettuano annualmente e le dimensioni della superficie disponibile sui tetti.

A tutto ciò si associano ulteriori fattori, che possono influenzare a loro volta il rendimento degli impianti installati e quindi dei pannelli solari. Tra tali fattori troviamo non solo la tipologia di questi ultimi ed il livello qualitativo delle loro componenti, ma anche, ad esempio, la loro inclinazione ed orientamento (solitamente quello più indicato è verso Sud). Poi abbiamo anche il luogo dove è installato l'impianto (naturalmente il Settentrione d'Italia risulta più svantaggiato rispetto al ben più soleggiato Meridione) ed anche il tempo atmosferico in generale che vi si presenta.

Comunque, è sempre importante, prima di effettuare la scelta di realizzare qualsiasi tipo di impianto, prendere informazioni sulle società con maggiore competenza ed esperienza nella zona in cui si intende installarlo. In modo da farsi consigliare al meglio anche da professionisti del settore e che possano fornire utili suggerimenti, per favorire una scelta ponderata e soprattutto accurata, considerando l'esborso economico da effettuare. 

Creazione di pannelli solari fai da te: è fattibile?

A causa delle fluttuazioni dei prezzi di luce e gas, un numero crescente di persone in Italia sta optando per la realizzazione di impianti fotovoltaici nelle proprie abitazioni, allo scopo di risparmiare sulle bollette e utilizzare l'energia solare, una fonte pulita ed economica. Tuttavia, i costi per l'installazione di questi sistemi ecologici rappresentano un ostacolo alla loro diffusione nelle case.

Per aggirare questo problema, alcuni realizzano pannelli solari fai da te. Acquistando i materiali necessari e con un po' di pazienza, è possibile creare un impianto domestico che fornisce energia all'intera abitazione senza spendere cifre eccessive. Tuttavia, si raccomanda sempre l'installazione di un impianto professionale effettuata da un esperto per evitare complicazioni. Detto questo, vediamo come creare pannelli solari fai da te.

Materiali e strumenti necessari

Prima di iniziare a costruire l'impianto, occorre acquistare materiali e attrezzi utili, disponibili presso qualsiasi ferramenta. Si avrà bisogno di un contenitore per le celle solari (anche in legno), colla adatta e silicone, oltre a un saldatore, stagno, tronchesi e filo per il cablaggio dell'impianto, e infine un diodo e un regolatore di carica.

Acquisto delle celle solari

Un pannello è composto da diverse celle solari collegate tra loro e posizionate all'interno di un contenitore. È essenziale acquistare queste celle, anche chiamate moduli fotovoltaici, che nelle dimensioni standard misurano 3x6 pollici e producono 0,5 Volt. Per generare 18 V, saranno necessarie 36 celle, che possono essere acquistate in lotti presso negozi specializzati o online.

Costruzione del contenitore

Il contenitore fungerà da telaio per inserire le celle e può essere realizzato con vari materiali, come legno, alluminio o plastica. Dopo aver scelto le dimensioni, nella parte posteriore si dovrà inserire una lastra di policarbonato alveolare (leggera e resistente) e nella parte anteriore un pannello di plexiglass con filtro UV per proteggere il contenitore e le celle.

Collegamento e posizionamento delle celle solari

Il passo successivo è saldare il filo d'alluminio su ciascuna cella, saldare le celle tra loro (per fornire 12 V) e creare un collegamento simile a un serpente. Successivamente, si salda un diodo per assicurarsi che la corrente fluisca in un'unica direzione e si inserisce un regolatore di carica, necessario per interrompere la ricarica quando la batteria da 12 V dell'impianto sarà completamente rigenerata.

Le celle collegate vanno incollate al contenitore usando silicone e colla nella parte posteriore. Una volta fatto ciò, si può verificare l'efficienza del pannello appena costruito. Collegando un voltmetro all'impianto, che misura la differenza di potenziale tra due punti di un circuito elettrico, è possibile testare il suo funzionamento. Se il voltmetro indica tra i 18 e i 20 V, il lavoro è stato eseguito correttamente.

Costo del pannello solare fai da te

Le spese sostenute per realizzare un impianto fai da te non sono eccessive e si aggirano intorno ai 100 Euro complessivi. La spesa maggiore riguarda l'acquisto del lotto di celle solari, disponibili in lotti da 36, 100 e 108 pezzi, con un costo di circa 50 Euro per la quantità minima. I pannelli in plexiglass e policarbonato costeranno all'incirca 30 Euro, mentre per silicone e fili di alluminio si spenderanno circa 10 Euro.

Pannelli radianti per riscaldare e rinfrescare

I pannelli radianti sono pannelli al cui interno passano dei tubi di materiale resistente alle alte temperature e al peso del calpestio e che vengono posti sotto il pavimento o negli interstizi delle pareti o del soffitto – a seconda delle esigenze. In questi pannelli radianti vi si fa passare il calore generato dall’impianto di riscaldamento o di raffrescamento per “radiare”, appunto, il calore o il fresco nell’ambiente domestico. Gli impianti a pannelli radianti sia per il riscaldamento che per il raffreddamento coniugano l’elevato comfort al risparmio energetico. Sostituiscono i Termosifoni, sono invisibili e quindi esteticamente vantaggiosi e permettono di sfruttare meglio gli spazi, soprattutto nelle abitazioni di piccole dimensioni.

Il vantaggio di un sistema a pannelli radianti è che l’impianto offre una soluzione per il riscaldamento invernale, ma anche per il rinfrescamento in estate. Con un unico impianto è possibile climatizzare l’abitazione in tutte le stagioni. I pannelli radianti funzionano in abbinamento a un impianto di riscaldamento nuovo o antecedente, ma l’abbinamento migliore è con i sistemi a pompa di calore perché sfruttano al meglio i regimi a basse temperature e massimizzano il risparmio energetico.

Il sistema radiante, inoltre, comporta un riscaldamento o un raffrescamento degli ambienti in modo omogeneo, graduale per una sensazione di benessere immediata, proprio grazie alla tecnica dell’irraggiamento. L’umidità viene gestita da un deumidificatore che restituisce livelli ideali per il corpo umano.

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Poiché i pannelli radianti funzionano bene con acqua a bassa temperatura (tra i 25° C e i 40° C), oltre che con i sistemi integrati a pompa di calore, si possono abbinare anche alle caldaie a condensazione, ai generatori a biomassa, al fotovoltaico, agli impianti solari e in genere a qualsiasi tecnologia che utilizza le energie rinnovabili. I sistemi a pompa di calore, tuttavia, hanno un’efficienza del 25% in più rispetto agli altri impianti e rispetto ai ventilconvettori. Le componenti di un impianto radiante comunicano tra loro in modo perfetto e sono anche gestibili con sistemi wi-fi o di controllo remoto.

Quali sono le tipologie di impianti

I pannelli radianti possono essere classificati nel modo seguente:

  • Impianti radianti a pavimento: si installano tra la gettata di cemento e il rivestimento del pavimento, la posa è semplice, ma i lavori di muratura richiesti sono impegnativi, per cui è consigliabile la posa in fase di ristrutturazione;
  • Impianti a soffitto: come per quelli a pavimento, i lavori di muratura sono complessi. Ideali per il raffrescamento;
  • Radianti a parete: hanno il più alto grado di efficienza e si adattano ad ogni tipo di parete.

Un impianto radiante entra a regime in poco tempo dall’accensione a vantaggio del risparmio energetico; se i pannelli radianti vengono abbinati a sistemi di termoregolazione per il controllo automatico della temperatura di mandata all’impianto in funzione, si garantisce sempre la migliore prestazione sia in termini di risparmio che di benessere.  La dispersione termica di questi impianti, infatti, è inferiore grazie all’isolamento degli elementi portanti e il risparmio che si riesce a ottenere va dall’8% al 30%.

L’impianto deve ovviamente essere affidato allo studio di fattibilità di un architetto e realizzato da tecnici professionisti per un lavoro a regola d’arte.

impianto di riscaldamento

I pannelli radianti abbinati a un sistema di climatizzazione a pompa di calore sono utili sia per il riscaldamento che per il rinfrescamento, infatti utilizzando la stessa tubazione è possibile far passare tramite la pompa di calore aria fresca dall’esterno per climatizzare gli ambienti. Con un unico dispositivo si risparmia sull’installazione dei climatizzatori tradizionali e con minori emissioni inquinanti. Anche se i costi iniziali sono piuttosto elevati, la spesa si ammortizza nel tempo, ma anche rapidamente considerando l’utilizzo per tutto l’arco dell’anno.

Scegliere un impianto a pannelli radianti abbinato a un sistema a pompa di calore significa, in sostanza, ottenere un vantaggio economico con risparmi di energia dall’8 al 30 % sui consumi medi annui, miglior rendimento, affidabilità e lunga durata dell’impianto, facilità di manutenzione.

Autore: Andrea Lelli

Immagine di Andrea Lelli

Laureato in Economia e Commercio presso l'Università di Roma Tor Vergata, Andrea Lelli fonda la ditta di ristrutturazioni edili Edil Clima Service SAS con sede in Via Costanzo Albasini 10 a Roma. Edil Clima Service è una società composta da un team di otto esperti, ognuno specializzato in una specifica mansione.