I contratti di affitto prevedono diverse appendici da conoscere: dopo aver parlato dei canoni d’affitto, dell’imposta di registro, della cessazione del contratto di locazione, ora approfondiremo il discorso relativo alla proroga del contratto di locazione, con informazioni sia di carattere generale che sul pagamento dell’imposta.

Informazioni sulla proroga di locazione

Per proroga di un contratto di locazione si intende il rinnovo tacito dopo la scadenza. I contratti di locazione si distinguono tra quelli a canone fisso (formula 4+4), a canone concordato (3+2), a canone libero e in ultimo i contratti per gli studenti universitari. Nei primi due casi, dunque, la proroga avviene al termine del primo periodo di affitto di un immobile.

Modalità di pagamento imposta

Per quanto riguarda le modalità di pagamento dell’imposta di registro per la proroga del contratto di locazione di immobile adibito ad uso abitativo, si può scegliere di pagare l’imposta anno per anno oppure in un’unica soluzione. Come per le risoluzioni o le cessazioni, anche il locatore e il conduttore devono provvedere a pagare l’imposta tramite modello F23, entro 30 giorni dalla scadenza, e nei successivi venti giorni sono tenuti a presentare l’attestato di versamento all’ufficio dove era stato depositato il primo contratto d’affitto.

L’Agenzia delle Entrate rli offre inoltre il servizio di pagamento via web, che spiegheremo nel paragrafo successivo.
Per i contratti registrazione avvenuta prima del 30 giugno 2010, gli interessati devono presentare inoltre il modello Cdc contenenti i dati catastali dell’immobile in questione.

Il pagamento via web della proroga

Il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate offre il servizio di pagamento dell’imposta via web: questo servizio è utile per operazioni come annualità successive, cessioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. Per accedere al servizio, innanzittutto bisogna registrarsi al sito: chi sceglie la modalità telematica per pagare l’imposta di registro, non è tenuto a presentare il modello F23 cartaceo.

Per provvedere al pagamento dell’imposta, basta selezionare il proprio contratto di locazione, scegliere l’operazione da effettuare (in questo caso proroga del contratto di locazione) e inserire le coordinate del conto corrente bancario o postale dove saranno prelevati i soldi relativi all’importo da pagare. L’operazione effettuata sarà visibile nella sezione “Ricevute”, attraverso una comunicazione di avvenuta presentazione.

Le ultime novità legislative sull’edilizia

Il tema degli affitti è stato affrontato recentemente dal Governo che ha approvato alcune norme che hanno l’obiettivo di rilanciare il mercato immobiliare, dopo anni di stagnazione dovuti alla crisi economica. Sebbene infatti il prezzo delle case sia calato ultimamente, questo non ha granchè aumentato la percentuale di chi si compra un immobile. E i motivi sono vari: dall’impossibilità di pagarsi un mutuo alla mancanza di lavoro fino al caro vita non proporzionato con gli stipendi.
Per queste ragioni, il Governo Renzi ha fissato delle agevolazioni fiscali per chi compra casa e l’affitta a un canone concordato per un periodo di otto anni. Lo scopo della legge è duplice: rilanciare il mercato immobiliare in un momento dove le case rimangono per lo più invendute e aiutare allo stesso tempo chi si trova in affitto. Uno dei problemi infatti è il caro affitti che spesso frena i cittadini: anche se la zona non è centrale rispetto alla vita della città, si trovano prezzi troppo fuori mercato, soprattutto per uno stipendio mensile che si aggira intorno ai 1000 euro, il che non permette grosse spese mensili.

Le statistiche sulle locazioni

Dagli ultimi dati statistici, si evince un calo degli affitti nelle grandi città proprio per la motivazione spiegata nel paragrafo precedente. Un calo lieve, dell’ordine dell’1% o del 2%. Ecco alcuni esempi concreti: a Roma l’affitto del bilocale è diminuito dello 0.9% mentre il trilocale dell’1.3%. Percentuali più basse a Milano: le contrazioni su bilocali e trilocali sono rispettivamente dello 0.8% e dello 0.6%.
Diverse sono le curiosità legate a questi dati: i cittadini cercano maggiormente bilocali e trilocali e quasi il 60% delle persone è single, con il 40% del totale che riguarda giovani tra 18 e 34 anni. D’altro canto, aumenta la severità di giudizio dei proprietari, che richiedono affidabilità nei pagamenti e garanzie nel lasciare in affitto il proprio immobile. Per quanto concerne invece la tipologia di contratto richiesta, per la maggiore c’è quello a canone libero (4+4), seguito dal concordato e dall’uso transitorio. Le nuove norme sulla cedolare secca hanno inoltre dato un forte impulso per il concordato, che ha aumentato il proprio appeal nel 2014.
Dalla parte degli inquilini, invece, gli affittuari preferiscono immobili già arredati con una preferenza particolare per il riscaldamento autonomo, che consente di non dividere le spese condominiali.