Il prestito ipotecario, conosciuto anche come credito ipotecario, è una sorta di finanziamento che prende parte dall’ipoteca su un bene o un immobile al fine di ottenere un capitale. Questo particolare tipo di prestito si divide in tre categorie:

  • Prestito vitalizio ipotecario: Sottoscrizione obbligatoria di un’ipoteca sulla casa come garanzia, piano di rimborso dai 5 ai 25 anni.
  • Mutuo casa: È concesso anche ai cattivi pagatori, possibilità di personalizzare le rate dei pagamenti.
  • Mutuo liquidità: Il capitale massimo deve essere pari al valore dell’immobile scelto per l’ipoteca, il capitale può arrivare fino ai 75.000 euro sempre, però, in base al valore dell’immobile ipotecato.

Il credito ipotecario necessita di garanzie, di un’ipoteca, su un bene di proprietà del richiedente e costituisce l’ammontare della somma richiesta e la garanzia sul quale l’ente erogante possa avvalersi in caso di mancata restituzione.

Questo particolare tipo di finanziamento si colloca tra i prestiti personali dall’ente al privato, non ci sono variazioni come i criteri sull’erogazione dei soldi oppure il calcolo della somma mensile da restituire, l’unica differenza con i più classici prestiti sono l’ipoteca dell’immobile in cui il soggetto vive.

Quando e a chi conviene?

Questa è la soluzione più completa per chiunque voglia ottenere dei capitali di media “dimensione”. Considerando il fatto che l’immobile dato come garanzia deve essere d’importo pari o superiore alla cifra richiesta, pare chiaro che non tutti possano garantirsi questo prestito. Solitamente si riesce ad ottenere una somma massima di 50.000 euro, da restituire con rate mensili ed un piano di ammortamento sostenibili che possono durare fino a 5 o 25 anni.

Nel caso del mutuo viene sottoscritto direttamente l’immobile come garanzia fino a che il debito non viene estinto, mentre nel prestito ipotecario per avere il finanziamento si deve necessariamente sottoscrivere l’ipoteca sull’immobile, che non può essere in alcun modo un immobile già sotto ipoteca.

Tutti i documenti necessari per ottenerlo

Come si può richiedere il prestito ipotecario? Prima di tutto si deve avere come requisito dei parametri economici e quindi un ritorno sull’investimento che varia a seconda della cifra richiesta, e poi essere i proprietari di un immobile da ipotecare come garanzia per il finanziamento. C’è anche da specificare, per chi non ha dimestichezza con questo tipo di cose, che ipotecando qualcosa (come ad esempio una casa), quest’ultima rimane comunque di proprietà dell’individuo.

Chi desidera richiedere il finanziamento, deve munirsi dell’adeguata documentazione che può procurarsi direttamente presso gli uffici dell'istituto di credito al qualle si vuole fare richiesta. I documenti che si devono presentare sono:

  1. Il documento che attesta la proprietà dell’immobile, o comunque del bene, che si vuole ipotecare
  2. Il proprio documento (carta d’identità e codice fiscale)
  3. Il proprio contratto lavorativo

Sottoscrizione di un’ipoteca

L’articolo 2808 del Codice Civile stabilisce i caratteri sulla sottoscrizione di un’ipoteca e mantiene in modo efficace i diritti sul bene ipotecato, che ricordiamo non toglie la proprietà all’individuo, ma serve solo come garanzia in caso di pagamento mancato.

Il prestito ipotecario si suddivide sostanzialmente in tre diverse tipologie:

  • Usufrutto di un immobile
  • La nuda proprietà
  • Diritto di superficie su delle aree su cui è possibile edificare

Che succede quando non viene pagato il debito con la banca?

Come accennato prima, nella sottoscrizione di un’ipoteca è specificato che, a pagamento mancato, la banca che ha erogato il prestito diventa a tutti gli effetti proprietaria dell’immobile dato come garanzia, diventandone proprietaria ha anche il diritto di rivenderlo per poter guadagnare la cifra della mancata restituzione.

N.B. La banca non può in alcun modo pignorare il bene che costituisce la prima casa oppure l’unico immobile.

L’ipoteca ed il contratto

L’ipoteca di un’immobile comporta necessariamente anche una limitazione del diritto di proprietà che, anche se sostanzialmente l’oggetto rimane del proprietario originale, può perderne possesso in caso di un pagamento mancato di 2 rate consecutive.

È fondamentale leggere e conoscere i dettagli principali del contratto di sottoscrizione per il prestito ipotecario. Bisogna sottolineare quanto sia importante essere certi di riuscire ad ottenere una rata mensile con una quota sostenibile per non incappare in mancati pagamenti, o comunque in difficoltà economiche, che potrebbero causare la perdita dell’immobile ipotecato.

Risoluzione del contratto

Da poco introdotto nel testo normativo c’è un’indicazione specifica per l’obbligo di rimborso integrale della somma erogata dalla banca in caso di vendita dell’immobile dato come garanzia, oppure nel caso in cui il soggetto compia atti che riducano il valore totale dell’immobile in modo significativo.

Se una di queste due circostanze viene considerata valida dalla banca ed il prestito non viene restituito entro 12 mesi, un perito indipendente assunto dalla banca valuta il prezzo dell’immobile e lo vende al prezzo di mercato estinguendo così il mutuo.

Se si verifica un ritardo di pagamento per 7 volte non consecutive, la banca può invocare l’art. 4, comma 2, come causa della chiusura del contratto e della restituzione in una singola rata del finanziamento erogato rimanente.




Potrebbe interessarti

Mutuo affitto: scopri tutte le caratteristiche

Il cosiddetto "mutuo affitto" è una formula nata in tempi recenti con la quale gli istituti di credito vengono incontro alle esigenze di quanti abbiano bisogno di un prestito ma che non possano permettersi di pagare interessi troppo alti.

Scadenza locazione: cosa fare alla fine di un contratto

Nel momento in cui si arriva alla scadenza della locazione, o – meglio – del suo contratto, possono verificarsi varie possibilità per l’inquilino affittuario. Molto spesso accade che il contratto venga rinnovato da entrambe le parti alle condizioni iniziali, a meno che non intervengano eventuali ritocchi volti a modificare il canone d’affitto.

Tasse affitto: una guida per essere in regola!

In materia di locazioni sono davvero tantissime le cose da tenere in considerazione, soprattutto per non trovarsi a dover risolvere eventuali problemi futuri. La prima cosa da fare è sicuramente preoccuparsi di stipulare e, soprattutto, regolarizzare il contratto. La corretta registrazione del contratto d'affitto di qualunque natura è infatti una garanzia e una sicurezza per chi decide di prendere in affitto un immobile.

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

I più condivisi

Contratto di locazione per l'ufficio: cosa c’è da sapere?

contratti di locazione ad uso di ufficio sono diversi da altri tipi di contratti di locazione, come possono essere sicuramente e in primo luogo i contratti ad uso abitativo. Dunque, prima di avventurarsi nell'affitto di uffici o nella vendita negozi, è bene informarsi con il dovuto impegno.

Piano di ammortamento: tutto quello che devi sapere dalla A alla Z

piano di ammortamento di un'azienda

Il periodo ti tempo concordato tra il cliente e l’istituto di credito per il rimborso del mutuo, si chiama comunemente piano di ammortamento. La modalità rateale di restituzione (del capitale più gli interessi maturati) e la durata di tale periodo, fanno capo al piano di pagamento che una volta terminato, ci consentirà di diventare a tutti gli effetti i proprietari dell’immobile in questione.

Calcolo spese acquisto prima casa: come portare in detrazione il costo notaio

Nel calcolo spese acquisto primo casa rientra anche il costo notaio. Questa voce però può essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi ai fini Irpef in modo da recuperare parte dell’importo.

Leggi anche...

Filtro ADSL: a cosa serve e quando sostituirlo?

Ormai tutti abbiamo una connessione internet nelle nostre case. Molto spesso questa è allacciata alla linea telefonica di casa, e per permettere che ciò avvenga è necessario che ai telefoni sia collegato un filtro ADSL. Il filtro ADSL è importantissimo, serve infatti per separare il segnale telefonico da quello del dispositivo internet.

Leggi anche...

Il riscaldamento della piscina: come risparmiare?

Chi possiede una piscina nella propria abitazione o nel cortile o giardino adiacente ad essa, deve anche occuparsi e tenere in considerazione l'aspetto legato al riscaldamento . Un efficiente servizio di questo genere, può infatti accrescerne le sue potenzialità.

Go to Top