Il termine plusvalenza indica un incremento di valore di beni immobili (ad esempio abitazioni) e di valori mobiliari (ad es. azioni) entro un periodo di tempo determinato.

La plusvalenza ha delle conseguenze fiscali poiché rappresenta una più grande capacità contributiva ed è quindi gravata da imposte dirette . A differenza di altri redditi da capitali non vengono calcolati sulla base imponibile dell' IRPEF .

La plusvalenza non rappresenta un ricavo in termini economici, ma un incremento del proprio reddito, per tale motivo non contribuisce a coprire debiti a breve termine.

Proprio per questo motivo non è possibile basare alcuna attività finanziaria sulle plusvalenze in quanto si rischierebbe un accusa di morosità.

Norma alla base del principio di plusvalenza

La norma sulla quale si basa il principio di plusvalenza è il D.P.R. n. 917/1986 che all'art. 81 determina la plusvalenza ai fini Irpef "le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l'acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari".

Plusvalenza nella compravendita immobiliare

In poche parole la plusvalenza deve essere calcolata sull'eventuale differenza tra prezzo di acquisto e quello di vendita e tassata come reddito del venditore.
Con il termine "familiari", l'articolo 5 del Tuir indica il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo.

Termine di 5 anni nella plusvalenza

L’art. 67, comma 1, lettera b), del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Tuir – DPR 917/1986) definisce come data di inizio per il calcolo dei 5 anni:

  • la data del rogito per l'acquisto di immobili già esistenti,
  • la data di realizzazione del bene per gli immobili di nuova costruzione.

 Come dimostrare il domicilio principale grazie a circostanze oggettive

La recente risoluzione n. 218/E del 30.5.2008 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la circostanza di effettivo utilizzo dell’immobile come dimora principale, anche se diversa da quella risultante dai registri anagrafici, deve essere dimostrata sulla base di circostanze oggettive. Per circostanze oggettive, che liberino il proprietario dal pagare la plusvalenza ci sono ad esempio: l'indicazione del domicilio nella corrispondenza, l'intestazione delle utenze domestiche e l'effettivo utilizzo dei servizi connessi.
Nella stessa risoluzione si è precisato che la vendita di un immobile entro cinque anni dall'acquisto è esente dalla tassazione sulla plusvalenza anche nel caso in cui la cessione avvenga alla morte del soggetto usufruttuario, sempre a patto che quest'ultimo abbia adibito l'immobile in questione a sua abitazione principale secondo il requisito dettato dal Tuir.
Un aspetto particolare è costituito dalle PEX, "Pex", le plusvalenze (parzialmente) esentida imposta.
Ti consigliamo anche di visitare il sito dell'Agenzia delle Entrate" per eventuali versamenti della plusvalenza.

estintore co2 COS'È

Quando la plusvalenza non subisce tassazione

Non tutte le plusvalenze vanno dichiarate al fisco e quindi sottoposte a tassazione .

I casi in cui questo avviene sono :

- cessione a titolo oneroso di immobili costruiti o acquistati da più di 5 anni;

- immobili pervenuti mediante successione;

- unità immobiliari urbane che siano state usate, in tempo di costruzione, come unità abitative;

- immobili ricevuti in donazione , purchè questi siano stati acquistati o costruiti da più di 5 anni.

IL fine di ciò, come si può osservare, è quello di tutelare la normale compravendita di immobili tra cittadini e di evitare attività speculative.



Potrebbe interessarti

Canoni di locazione, le tipologie e i costi

Il canone di locazione è l’aspetto principale a cui guardano gli inquilini che hanno intenzione di affittare un appartamento. Il costo molto alto degli ultimi tempi, soprattutto nelle grandi città, ha portato questo argomento in prima pagina e di stretta attualità, soprattutto in questo momento di congiuntura economica.

Leggi tutto...

Contratto affitto 4+4: guida completa dalla stipula alla disdetta

I contratti di locazione a canone libero durano formalmente 4 anni, ma nella maggioranza dei casi, arrivano fino agli 8. In caso di mancanza di disdetta motivata da precise ragioni imposte dalla legge, il periodo di locazione è infatti automaticamente rinnovato, per la prima volta, di altri 4 anni.

Leggi tutto...

Scadenza locazione: cosa fare alla fine di un contratto

Nel momento in cui si arriva alla scadenza della locazione, o – meglio – del suo contratto, possono verificarsi varie possibilità per l’inquilino affittuario. Molto spesso accade che il contratto venga rinnovato da entrambe le parti alle condizioni iniziali, a meno che non intervengano eventuali ritocchi volti a modificare il canone d’affitto.

Leggi tutto...

Comodato d'uso a titolo gratuito

Il comodato d'uso di immobile rappresenta una forma di contratto di locazione con cui è possibile prendere in consegna un immobile per un periodo di tempo determinato, con il dovere di riconsegnarlo al proprietario.

Leggi tutto...

Cosa significa affitto a canone libero? Scopri le caratteristiche

Le locazioni a canone libero durano formalmente 4 anni, ma nella maggioranza dei casi, arrivano fino agli 8. In caso di mancanza di disdetta motivata da precise ragioni imposte dalla legge, il periodo di locazione è infatti automaticamente rinnovato, per la prima volta, di altri 4 anni.

Leggi tutto...

I più condivisi

I vantaggi di scegliere una casa in legno

In molti paesi sviluppati, quali il Nord America, Giappone, l'Europa continentale e la Scandinavia, è molto sviluppata l'attenzione verso il benessere abitativo. Questo si traduce anche nella scelta dei materiali da costruzione delle abitazioni.

Leggi tutto...

Il Piano di Ammortamento dalla A alla Z

Il periodo ti tempo concordato tra il cliente e l’istituto di credito per il rimborso del mutuo, si chiama comunemente piano di ammortamento. La modalità rateale di restituzione (del capitale più gli interessi maturati) e la durata di tale periodo, fanno capo al piano di pagamento che una volta terminato, ci consentirà di diventare a tutti gli effetti i proprietari dell’immobile in questione.

Leggi tutto...

Plusvalenza della seconda casa, come procedere?

Per plusvalenza si intende l’aumento del valore di un immobile verificatosi nel tempo trascorso fra acquisto e vendita. Dal punto di vista fiscale, si considera questo aumento di valore come indice di una maggiore capacità contributiva, che viene tassato attraverso imposte dirette. Oltre alla vendita della prima, si applica la plusvalenza sulla seconda casa. Ecco come calcolarla.

Leggi tutto...

Perché acquistare o vendere casa con l’aiuto di un’agenzia immobiliare

 

Hai necessità di acquistare o vendere casa? Ti sei mai chiesto se è preferibile avvalersi della collaborazione di un’agenzia immobiliare e perché? Sintetizzare la fase di compravendita di un immobile come quel lasso di tempo che intercorre tra la pubblicazione di un annuncio, la trattativa tra le parti e la firma del contratto, è un ragionamento troppo semplicistico e spesso lontano dalla realtà delle cose.

Leggi tutto...

Guida per comprare casa: sei sicuro di conoscere ogni aspetto?

Comprare casa non è certamente un processo semplice. Leggere i giornali specializzati, informarsi sul Web, visitare gli immobili in vendita o studiare la planimetria di una casa in costruzione è importante ma può non bastare. Ecco alcuni consigli utili per chi ha deciso di comprare casa.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Categorie catastali: quali sono? Cosa indicano?

Anche da un punto di vista più strettamente legale è infatti fondamentale valutare lo stato abitativo dell'immobile, soprattutto per non avere imprevisti negativi in futuro; a tale scopo servono le categorie catastali.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Come scegliere i sanitari del bagno? Puntare su quelli sospesi?

I water si distinguono per il tipo di montaggio in:

  • vasi con piedistallo, fissati al pavimento, con altezza normalizzata
  • vasi sospesi, fissati ad una parete e completamente staccati dal pavimento
  • vasi a parete, altrimenti detti orinatoi
Leggi tutto...

Leggi anche...

Lettura contatore gas Eni

 

La rilevazione dei consumi del gas può verificarsi secondo diverse modalità: lettura diretta del contatore; autolettura da parte del Cliente e trasmissione della stessa a Eni S.p.A., mediante numero verde dedicato o sito internet.

Leggi tutto...
Go to Top