Al momento del rogito notarile si versano, oltre alle imposte di registro ipotecarie catastali o IVA, anche l'onorario del notaio e le spese sostenute dallo stesso per conto del cliente.

La parcella complessiva del notaio è composta da:

  • anticipazioni, che il notaio versa allo Stato per conto del cliente (imposte e tasse varie);
  • onorario (il ricavo del lavoro del notaio, al lordo delle imposte sui redditi a suo carico e comprensivo di oneri previdenziali e spese di studio);
  • IVA (20% sull'onorario).

La parcella del notaio

La parcella del notaio varia in base al valore dell'atto e alla sua complessità strutturale; è solitamente costituita, da imposte e anticipazioni che il notaio versa allo Stato per conto del cliente. Solo per una ridotta parte, la parcella del notaio è costituita da competenze e onorari, che rappresentano il guadagno del notaio stesso.Peraltro, le competenze del notaio, al lordo delle imposte dirette, includono anche gli oneri previdenziali e le spese di studio; ad essi va aggiunta l'IVA (20%).

Come è strutturato l'onorario notarile

Nella parcella del notaio sono comprese anche: tutte le spese per l'organizzazione e il funzionamento dello studio (affitto del locali, struttura informatica e telematica, stipendi dei collaboratori, materiali di cancelleria, telefono, ecc.); gli oneri contributivi devoluti alla Cassa Nazionale del Notariato (ente di previdenza e assistenza dei notai italiani).

Solitamente l'importo da corrispondere al notaio andrà ad aumentare con l'aumento del valore che verrà scritto a ipoteca. La maggior parte degli istituti di credito richiedono l'iscrizione di un valore superiore a quello finanziato, solitamente è il 150%, ma possono richiedere un'iscrizione anche del 200% e persino al 300%.

Le banche si avvalgono di questo strumento di garanzia per coprire tutte le eventuali spese derivanti da un’eventuale azione di recupero credito. L'importo iscritto a ipoteca dovrà quindi coprire: l'importo del capitale erogato, gli interessi non ancora maturati, gli interessi moratori sui pagamenti non ricevuti, i premi assicurativi, spese tributarie notarili giudiziarie ecc

Riduzione onorario notarile

Il comma 497 dell'articolo 1 della Finanziaria 2006 dispone che gli onorari notarili siano ridotti del 20 per cento.

Per ottenere tale riduzione è necessario che la parte acquirente, all’atto della cessione, renda al notaio apposita richiesta (che dovrà risultare nell’atto notarile); chiedendo che la base imponibile ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali sia costituita dal valore catastale dell’immobile e non dal corrispettivo pattuito. È inoltre indispensabile indicare nell'atto notarile il corrispettivo realmente convenuto tra le parti, in base al quale verrà calcolato il compenso del notaio.

Dove può essere applicata la riduzione

La riduzione può essere applicata sulle cessioni (intendendo sia gli atti traslativi del diritto di proprietà che gli atti traslativi o costitutivi di diritti reali di godimento, compresi gli atti di rinuncia a diritti reali immobiliari)aventi a oggetto immobili a uso abitativo (anche di lusso e anche se non sussistono i requisiti per le agevolazioni 'prima casa') e relative pertinenze, senza alcuna limitazione relativa al numero e alla tipologia delle pertinenze stesse.

Sono esclusi dalla nuova normativa i trasferimenti soggetti a Iva. La riduzione del 20% degli onorari notarili è inoltre limitata alle sole persone fisiche, che non agiscano nell’esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali.

Questa limitazione si riferisce a entrambe le parti che intervengono all'atto; sono pertanto esclusi i casi in cui intervenga in atto anche solo un soggetto, parte venditrice o parte acquirente, che non sia una persona fisica (un’associazione o una società) oppure una persona fisica che agisca nell'esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali.

I vantaggi della denuncia dell'onorario

Gli acquirenti che denunciano nell'atto notarile l’intero prezzo pagato, saranno maggiormente tutelati in caso di: esercizio di azioni revocatorie fallimentari; inconvenienti derivanti da pronunce di invalidità dell’atto; risoluzione o rescissione dello stesso; rischi connessi alle prelazioni legali. Il venditore avrà inoltre la certezza di evitare verifiche della Guardia di finanza in merito all’occultazione di corrispettivo.

Gli impedimenti cadranno alla completa detrazione degli interessi passivi dei mutui ipotecari e potranno essere detratti sulla parte di mutuo non eccedente il prezzo dichiarato in atto.



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