Se l'inquilino continua a non lasciare l'immobile, si procederà allora con una "monitoria di sgombero". L'Ufficiale Giudiziario del Tribunale comunicherà al moroso il giorno e l'ora esatti in cui si recherà presso l'immobile occupato, con l'assistenza della forza pubblica.

Modifiche di legge sugli sfratti

La legge 102/2013 prevede l’istituto della morosità incolpevole con un Fondo totale di 40 milioni di euro così suddivisi: 20 milioni per l’anno 2014 e 20 milioni per il 2015. I contributi sono destinati ai Comuni ed Enti Locali con alto tasso di abitanti. Nella legge sono elencate quali sono le cause ammesse:

  • licenziamento e conseguente perdita del posto di lavoro
  • riduzione del reddito a causa di messa in cassa integrazione ordinaria o straordinaria
  • mancato rinnovo di contratti atipici o quelli definiti a termine
  • attività da libero professionista che cessa per causa di forza maggiore
  • parente familiare che muore o che ha una grave malattia

Devono essere presenti inoltre una serie di requisiti per poter accedere ai contributi previsti dal Fondo:

  • contratto di locazione esattamente in regola e registrato
  • non superare le soglie imposte per quanto riguarda ISE ed ISEE, fissate rispettivamente a 35mila euro e 26mila euro
  • essere cittadini dell’Unione Europea e in caso contrario essere in regola con il permesso di soggiorno
  • aver avuto in concreto atti di convalida per quanto riguarda lo sfratto per morosità

La legge prevede inoltre delle corsie preferenziali, così elencati:

  • parente in famiglia over 60 o minore di 18 anni
  • in famiglia sia presente un componente invalido almeno al 67% o che stia ai servizi sociali

La situazione attuale sulla Morosità dell'affitto

Morosità dell'affitto

Non sembra che molti siano aggiornati sulla questione della morosità incolpevole tanto che la Regione Emilia Romagna ha dovuto convocare una conferenza stampa per ricordare ai cittadini che la domanda per richiedere il contributo è stata prorogata fino al 30 novembre 2014 visto che finora sono pervenute poco meno di venti domande. La scadenza delle domande è per diverse Regioni a novembre, come per esempio anche in Umbria. In generale, i contributi servono per dare un sostegno concreto alle famiglie che sono impossibilitate a pagare gli affitti degli immobili per una situazione economica precaria, alla quale possono influire diverse cause elencate nel precedente paragrafo. E’ bene quindi leggere nel dettaglio i bandi che vengono pubblicati dai singoli Enti Locali per capire se si rientra nei parametri richiesti e fare domanda di conseguenza per il versamento dell’agevolazione economica.




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