Molto spesso capita che la persona disabile si trovi nella situazione di dover installare una sedia montascale in una zona comune del proprio condominio, come ad esempio nella scalinata condominiale, uno spazio che va condiviso con tutti gli altri condomini.

Quando l’installazione deve avvenire in un appartamento privato, infatti, molti problemi e interrogativi non si pongono, perché non ci sono stretti vincoli né particolari domande di autorizzazioni da inviare al comune di residenza: nella singola unità abitativa è sufficiente montare il montascale facendosi rilasciare una ricevuta utile ai fini di un’eventuale detrazione fiscale. 

Ma nel condominio ci sono delle regole ed è importante rispettare il benessere e le esigenze di tutti gli altri condomini, per poter vivere serenamente e senza arrecare disturbo alla vita quotidiana dei nostri vicini.

Un grande alleato per abbattere delle barriere architettoniche presenti in alcune case e palazzi è il montascale in condominio, detto anche servoscala. È uno strumento che si può rivelare fondamentale nel trasporto e libero movimento di disabili o persone con mobilità ridotta. Tali impianti permettono di superare i disagi che le scale e i gradini provocano a queste persone che, diversamente, si troverebbero in grandi difficoltà anche soltanto per raggiungere la propria casa.

La tecnologia però ha creato impianti sempre più efficienti, sicuri e confortevoli, adatti a diverse tipologie di scale e grazie alle numerose agevolazioni, le diverse fasce di prezzo dei montascale riescono ad adattarsi davvero a tutte le tasche.

Anche se sappiamo esattamente che cos’è un montascale in condominio per anziani, disabili e persone con ridotta mobilità di certo, non sappiamo come funzioni la sua installazione negli edifici condominiali né quale sia la normativa a riguardo. In questo articolo vogliamo spiegarvi proprio come funziona installare un montascale in condominio.

Prima di tutto si deve specificare che il montascale in condominio è attualmente la soluzione maggiormente pratica e sicura per consentire di superare le barriere di scale e gradini. Il vantaggio di questo tipo di impianti è che gli utenti, nonostante una mobilità limitata, possono usarli in totale autonomia.  Nei palazzi e negli edifici pubblici, la presenza dei montascale in condominio è obbligatoria però cosa dice la legge sull’installazione in condomini ed edifici privati?

Le normative a riguardo sono state modificate di recente per semplificare l’approvazione degli interventi di installazione. Infatti, se prima del 2012 era indispensabile il consenso all’unanimità dei condomini per l’inizio dei lavori,oggi non è più necessaria la maggioranza e non contano i millesimi. Quindi, nel caso del montascale in condominio basta che la richiesta venga presentata da una sola persona.

Esiste però un unico caso in cui in un condominio non venga approvato il montaggio del montascale. Cioè se vi sono delle scale molto strette nelle quali, se viene installo il montascale, non rimane spazio sufficiente per eventuali vie di fuga che sono state previste dalla legge per un’evacuazione. Quindi, se attraverso un progetto di fattibilità, la persona interessata dimostra che nella scala resterà la distanza richiesta dalla legge (di solito 80 cm), nessuno nel condominio si potrà opporre e non sarà necessaria alcuna maggioranza.

Si capisce, quindi, che il condomino che ha bisogno di un montascale, non può assolutamente “imporre” agli altri condomini di contribuire alle spese per questa tipologia di intervento. Può però imporre di installare il servoscala a proprie spese senza obbligare gli altri a partecipare. L’interessato deve comunque, quando l’impianto si rende necessario per lui, avanzare una richiesta per la convocazione dell’assemblea condominiale in cui presentare il lavoro; controllare eventuali preventivi e procedere alla delibera. 

Limitazione all’installazione

montascale 2

Adesso, si può installare un montascale su ogni tipo di scala interna ad edifici condominiali (oppure appartamenti su più livelli). Nella maggior parte dei casi, si possono mettere in funzione anche negli spazi ristretti senza creare nessun intralcio a coloro che utilizzano normalmente le scale.

In tutti i casi, per legge, le opere necessarie per la messa in funzione del montascale in condominio, non dovranno in alcun modo creare dei danni o disagi alle aree comuni del condominio. L’impianto, inoltre, quando è sia in funzione che fermo, non dovrà in alcun modo intralciare i passaggi o la sicurezza delle persone.

Tale tipo di intervento, in ogni caso, non ha bisogno di interventi di muratura ma basta una semplice modifica nell’impianto elettrico perché lo strumento viene alimentato da una comune presa di corrente. Eventualmente, il condominio potrà richiedere l’installazione del conta scatti e addebitare il consumo ai soli utilizzatori che, in ogni caso, è sempre un importo esiguo. 

Montascale in condominio: la suddivisione della spesa

Le spese per il montascale in condominio installato nelle rampe comuni, dato che si tratta di uno strumento per l’utilizzo di tutti, come ad esempio un ascensore, dovrebbero essere suddivise fra tutti i condomini che lo utilizzano. Va precisato però che con “spesa” si intendono, oltre ai costi di installazione, anche quelli di manutenzione e per l’assistenza.

Inoltre, anche se con la nuova normativa è più semplice approvare il montaggio del montascale, una non unanimità, come abbiamo detto, pone il problema della suddivisione dellespese, che si può risolvere ripartendo inparti uguali fra i partecipanti o in millesimi. I contrari, quindi, possono essere esclusidalle spese e, ovviamente, non possono utilizzare il montascale in condominio.

Immagine per montascale in condominio

C’è anche la possibilità di fatturare la spesa del montascale al condominio e l’amministratore si incarica di suddividere i costi. È anche possibile, però, per i singoli condomini, richiedere le fatture separate intestate direttamente a loro specificando il criterio di divisione delle spese all’azienda installatrice.

Infine se il condominionon assume una posizione formale per la suddivisione delle spese dopo 3 mesi dalla richiesta, allora, il condomino può installare autonomamente il montascale preferito, prendendo in carico i costi di assistenza e manutenzione, in questo modo l’utilizzo sarà esclusivamentesuo.

Alcune informazioni sulla normativa vigente

Scopriamo quindi cosa è richiesto dalla normativa a chi dovesse trovarsi a fare i conti con una necessità di questo tipo.

La legge che disciplina questa materia è la legge n. 13/1989, titolata Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Con essa si stabilisce che per installare un’opera necessaria al superamento di una barriera architettonica, come appunto una scalinata o una serie di gradini, è d’obbligo che si convochi una riunione condominiale, si esponga il progetto e che di ottenga l’approvazione della «maggioranza assembleare minore». In parole povere, l’interessato deve contattare l’amministratore e, attraverso una richiesta formale scritta (datata e firmata), richiedere la convocazione di un’assemblea in cui sia espressamente dichiarata nell’ordine del giorno la richiesta di installare una sedia montascale all’interno di una parte comune del condominio. 

 Dettagli sull'installazione

A questo punto l’amministratore ha 30 giorni per convocare un’assemblea; in questa sede dovranno essere discussi i dettagli dell’installazione:

  • Motivi e condizioni di chi richiede l’intervento di superamento di una barriera architettonica;
  • Esatta collocazione dell’opera di installazione;
  • Modello e dimensioni della sedia montascale;
  • Costo di installazione e di manutenzione;
  • Ipotetica data di inizio dei lavori e tempo di esecuzione dei lavori;
  • Segnalazione di eventuali disagi nella circolazione all’interno del condominio durante i lavori di installazione.

In risposta, l’assemblea dovrà procedere con la votazione e la richiesta verrà considerata accolta se raccoglierà almeno la maggioranza minore: ovvero, è sufficiente che un terzo dei condomini presenti all’assemblea dia il proprio consenso all’installazione e alla presenza fissa della sedia montascale perché l’interessato possa procedere con i lavori. 

Ma cosa succede se in riunione non si raggiunge nemmeno la «maggioranza assembleare minore»? O se il condominio non avesse nemmeno intenzione di affrontare la questione in assemblea? In caso non si disponesse del sostegno degli altri condomini sarà comunque possibile installare una sedia montascale. La legge infatti prevede che, se la richiesta dell’interessato non è presa in considerazione, dopo un periodo di tre mesi il condomino potrà comunque procedere all’installazione, che resta un suo diritto garantito dalla legislazione italiana. Si parla infatti di uno strumento indispensabile allo svolgimento dignitoso e in libertà di un’azione fondamentale nella vita quotidiana di una persona disabile, come superare una rampa di scale e raggiungere il proprio appartamento. Nel caso in cui non si riesca a trattare la questione in assemblea condominiale, però, si avranno delle ripercussioni su tempi, costi e limiti. 

I tempi, innanzitutto: come abbiamo visto, possono dilatarsi da meno di 30 giorni fino a tre mesi e anche più, esclusi i tempi tecnici di lavorazione, che variano da ditta a ditta.

La differenza principale riguardano fondamentalmente i costi di installazione e di manutenzione: se l’assemblea approva la richiesta dell’interessato, infatti, la spesa complessiva va ripartita tra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà dell’immobile, perché si tratta di un montascale condominiale, di uso condominiale, non privato. Questa prospettiva è applicabile, però, solo ai condomini che hanno aderito alla richiesta della persona disabile o di chi ne fa le veci: in questo caso infatti decidono volontariamente di contribuire alle spese e alla manutenzione della sedia montascale. Nel caso in cui la richiesta non passasse in assemblea, le spese devono necessariamente essere sostenute in toto dal richiedente, con l’unico vantaggio di poter usufruire in pieno delle agevolazioni fiscali previste in sede di dichiarazione dei redditi.

Specifiche tecniche del montascale

Un’ultima limitazione concerne le specifiche delmontascale in relazione all’ambiente in cui deve essere installato, una serie di aspetti regolati dall’art. 1120 del Codice Civile. Qui si stabilisce, infatti, che la sedia montascale o qualsiasi altro strumento di superamento delle barriere architettoniche non deve in alcun modo risultare di ostacolo all’uso degli spazi comuni condominiali. In sostanza gli altri condomini non devono essere ostacolati da oggetti ingombranti, limitazioni di peso e spazio, intralci al normale percorso e soprattutto alle “vie di fuga” progettate in caso di pericolo e così via. Si presti particolare attenzione a questa norma, perché è bene valutare con attenzione ogni singola possibilità prima di spendere tempo e denaro nell’istallazione: ad esempio, non basta che sulla rampa di scale ci sia lo spazio necessario al passaggio di una singola persona, ma vanno valutati anche casi particolari o d’emergenza (eventuali barelle del pronto soccorso, trasporto di mobilia in caso di trasloco ecc…).

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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