Una delle caratteristiche che permette alla multinazionale Ikea di essere competitiva rispetto alle altre aziende del settore, in merito al rapporto fra qualità e prezzo dei prodotti, è sicuramente quella di lasciare al cliente l'onere del montaggio dei mobili acquistati.

Montare i mobili della multinazionale svedese è una operazione abbastanza semplice, sia per la presenza di istruzioni molto chiare e lineari, sia per l'invenzione di metodi molto essenziali per effettuarlo.

D'altronde, proprio questa facilità dona all'Ikea un fascino particolare: chi di voi non si è sentito gratificato dopo avere effettuato per proprio conto il montaggio di un mobile o di un qualsiasi altro prodotto. Montare un mobile Ikea fa quasi tornare la memoria ai tempi in cui da bambini e da ragazzi giocavamo con le costruzioni.

Sul sito è possibile trovare i piani di montaggio dei prodotti più venduti.

Servizio aggiuntivo di montaggio 

Ma chiunque non abbia tempo e voglia di ingegnarsi con questa versione facilitata di “fai da te”, può comunque rivolgersi al servizio che mette a disposizione l'azienda stessa.

Il montaggio a domicilio è un servizio integrato che è possibile richiedere durante i vostri acquisti, ed è soggetto a tariffe diverse a seconda del tipo di lavoro richiesto e della zona di abitazione.

Tariffe per far montare i prodotti Ikea

Il costo del servizio è pari al 10% del valore della merce da montare, con un importo minimo di € 100 (€ 200 per le cucine).

La tariffa si calcola sull’intero valore della merce da montare. Per chi abita fuori dal mercato locale e non ha richiesto il servizio di trasporto in abbinamento al montaggio, è previsto un costo aggiuntivo di €50 più ulteriore tariffa extra per la consegna sulle isole. 

Chi invece usufruisce del servizio ed è già in possesso degli elettrodomestici, dovrà aggiungere alla tariffa di montaggio € 60 a forfait.
E’ importante fare trovare i manuali e gli schemi di incasso degli elettrodomestici.

Il bilancio dell’azienda in Italia

Dopo due anni di calo, l’azienda svedese sta tornando a vedere la luce in Italia. La crisi ha colpito anche il gigante immobiliare che tuttavia ha visto crescere le proprie quote in contemporanea all’apertura dell’ultimo mega store di Pisa. Il fatturato è in crescita di quasi il 2% rispetto all’esercizio precedente per un totale che in milioni di euro raggiunge la cifra di 1554 milioni, suddivisi in 610 milioni di accessori di arredo e 840 del settore del mobile. I vertici dell’azienda hanno dichiarato che la crisi ha avuto come risposta da parte di Ikea una riduzione dei prezzi garantendo al tempo stesso la qualità del prodotto.

Non c’è ancora ufficialità invece sull’apertura dei prossimi negozi in Italia. Sono state annunciate aperture a Roma, Milano, Verona, Cagliari ma si aspetta ancora una ripresa dei consumi per poter accelerare i lavori. Tuttavia, l’azienda è molto soddisfatta dei risultati dell’e-commerce, con l’ultimo dato aggiornato a 23.2 milioni di vendite. Una testimonianza di come il mercato sul web sia ormai un dato di fatto della società moderna tanto che sempre più aziende si stanno convertendo allo store on line per offrire un servizio ulteriore alla clientela. Sul fronte dei posti di lavori, l’azienda svedese ha dichiarato che in futuro ci potrebbero essere assunzioni per 50-60 persone e sul famoso articolo 18 contenuto nel Jobs Act, Ikea vuole vederci chiaro sulla discrezionalità data ai giudici nei casi di licenziamento, in modo da sapere subito come ci si debba comportare in simili circostanze.

Tornando all’apertura di nuovi punti vendita, potrebbe aprirsi uno spiraglio in Sardegna nella provincia di Cagliari. Dopo il progetto naufragato nel 2008, ora l’attenzione si sposta sul Sud dell’Isola. La possibile apertura potrebbe dare nuovi posti di lavoro e nuova linfa all’Isola, calcolato che nel 2014 i visitatori sono stati in totale 47 milioni (in crescita del 5%) e solo il negozio di Pisa, di fresca apertura, ha generato un fatturato di 37 milioni di euro. La stessa incertezza regna anche per quanto riguarda il terzo negozio da aprire a Roma, che è nelle intenzioni dell’azienda la quale non è riuscita ancora a trovare una soluzione adatta per la Capitale del Paese.
Tuttavia, per le nuove aperture, viene stimato un periodo non prima del 2016. Ci sarà ancora da aspettare quindi.





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