Prima dell’invenzione dell’estintore venivano utilizzati dei sistemi portatili di estinzione di piccole dimensioni. Lo sviluppo di agenti estinguenti che permettono il lancio dell'agente estinguente a grande distanza ha permesso poi la realizzazione degli estintori moderni.

L'estintore di co2 è composto da un gas inerte e idroelettrico che, con una pressione di 55/60 bar (20°) , fuoriesce sotto forma di ghiaccio secco o neve carbonica , ad una temperatura di -78° . Avvolgendo il corpo in fiamme, sottrae ossigeno e, provoca lo spegnimento del fuoco.

L'estintore co2 per la casa è un’apparecchiatura utile alla sicurezza casalinga. Viene utilizzata per lo spegnimento di fuochi di varia natura (funziona attraverso l’emissione di prodotti che soffocano i fuochi). La sua invenzione risale al XIX secolo, ma la cui diffusione è molto più recente. Pochi oggi sanno che esiste una particolare assicurazione sulla casa che copre eventuali danni dovuti da un improvviso incendio.

Tipologie di estintori co2 per la casa

In commercio ci sono tre tipi di estintori che funzionano per soffocamento, raffreddamento e reazione chimica. Vengono denominati agenti per soffocamento gli estintori che non permettono il contatto tra il combustibile ed il comburente mentre gli agenti per il raffreddamento sono quei particolari estintori che sottraggono calore al combustibile, per farlo scendere sotto la temperatura di accensione.

Gli agenti per reazione chimica sono gli estintori che mutano il combustibile per renderlo non più combustibile. Questi particolari estintori vengono associati ai vari tipi di fuochi (che vengono classificati a loro volta a seconda del tipo di combustibile):

  • fuochi di classe A azionati da combustibili solidi come carta, legno , materiali tessili, pelli, gomma e derivati;
  • fuochi di classe B azionati da combustibili liquidi come alcol, solventi, eteri,idrocarburi;
  • fuochi di classe C azionati da combustibili gassosi come butano, propilene ,acetilene, metano;
  • fuochi di classe D azionati da metalli combustibili come potassio, magnesio, zinco, alluminio in polvere ,titanio, zirconio;
  • fuochi di classe E ( introdotti con la normativa EN.2 del 2005) generati da oli e grassi di cottura.

I tipi di fuoco vengono comunque riportati sull'estintore con delle figure facilmente riconoscibili.

Altri modelli di estintori

Le leggi in vigore pensano all'estintore come ad un apparecchio a comando manuale. Nell'uso comune troviamo altri modelli di estintori che sono quelli:

  • Manuali
  • A distanza
  • Automatici

Mantenzione degli estintori Co2 per la casa

Per quanto riguarda la manutenzione degli estintori è molto importante:

  1. Sorveglianza (delle persone interne all'azienda o all’abitazione debbono, con frequenza mensile, andare a monitorare alcuni aspetti legati al funzionamento dell’apparecchio)
  2. Controllo (verifica ogni sei mesi dell'efficienza dell'estintore con degli accertamenti tecnici specifici a seconda del tipo di estintore)
  3. Revisione (accertamenti ed interventi per verificare l’efficienza dell'estintore. Tutti gli interventi di manutenzione sono elencati all'art. 5.3 della UNI 9994:2003)
  4. Collaudo (verificare la stabilità dell’involucro tramite prova idraulica)

 



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