Prima di tutto è bene chiarire che molti edifici sono costruiti seguendo la logica dell'isolamento acustico delle pareti architettonico. Questa logica annovera al proprio interno dei requisiti acustici passivi (le caratteristiche qualificanti le fonti sonoro/acustiche esterne ed interne nella costruzione di un edificio).

Scopri i requisiti acustici passivi

le caratteristiche acustiche passive sono:

  • Il tempo di riverberazione
  • Il potere fono-isolante relativo alle pareti di separazione tra due ambienti
  • L’isolamento acustico per la facciata esterna della casa
  • L’isolamento sonoro- acustico del pavimento
  • L’isolamento sonoro- acustico dai rumori generati da installazioni tecnologici a servizio discontinuo

Ovviamente esistono delle Norme Tecniche che ci spiegano esattamente come calcolare i valori per ciascun requisito acustico passivo. Questi valori sono bassi per gli edifici pubblici come scuole ed ospedali; gli alberghi e gli edifici adibiti ad uffici.

Norme comunitarie per l'inquinamento acustico

E’ importante sottolineare che a livello comunitario, le norme tecniche sono delineate dallo standard UNI 12354, adattato alle costruzioni italiane con il Technical Report UNI TR 11175. In ambito nazionale invece, le norme che regolano l’inquinamento acustico- sonoro sono legate alla legge 26 ottobre 1995 n. 447, detta "Legge quadro sull'inquinamento acustico" che delimita i principi base della tutela dal rumore prodotto dall'ambiente esterno o abitativo.

Direttive per i requisiti dell'isolamento acustico

La normativa relativa ai requisiti acustici è composta dalle seguenti direttive:

  • Circolare n. 1769 del 1966 "Criteri di valutazione e collaudo delle caratteristiche acustiche nelle costruzioni edilizie"
  • Decreto ministeriale del 5 luglio 1975 "Altezza minima e requisiti igienico sanitari principali dei locali di abitazione"
  • Decreto ministeriale del 1975, "Norme tecniche aggiornate relative all'edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica"
  • Decreto ministeriale del 5 agosto 1994, "Determinazione dei limiti massimi di costo per gli interventi di edilizia residenziale sovvenzionato e di edilizia residenziale agevolato"
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 1997 "Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici".

Se si violano i requisiti acustici passivi stabiliti dalla legge, il costruttore dell’edificio sarà condannato all'intervento di messa a norma dello stabile, oltre a dover risarcire i danni.

I materiali più adeguati per insonorizzare una stanza

Partiamo dal presupposto che procedere con l'isolamento acustico delle pareti significa sia impedire che il rumore ne esca sia impedire che vi entri.
Questo viene fatto attraverso l'installazione di particolari materiali alle pareti in grado di assorbire il rumore e bloccarne l'avanzata.

Occorre a questo proposito chiarire un falso mito: c'è differenza fra il fenomeno di assorbimento del suono e quello di isolamento del suono. I materiali fonoassorbenti vengono utilizzati per migliorare l'acustica di una stanza: ad esempio, tappezzare una stanza di scatole di uova o polistirolo vi aiuterà a migliorarne l'acustica ma non isolerà nulla.

Un altro elemento sul quale fare attenzione è l'errata concezione secondo la quale, se il nostro vicino fa rumore, basta isolare la parete che ci separa da lui. Il suono non funziona in maniera lineare, per cui, in questo caso, non basta isolare una parete quando tutta la stanza.

Una volta stabilito questo, si può procedere oltre. Per questa operazione spesso si utilizzano pannelli in poliuretano costituiti da tante forme a piramide.
È possibile infatti procedere con il fai da te raggiungendo ottimi risultati.
Il costo di questo materiale non è eccessivo e i vari pannelli si differenziano per lo spessore. Non è vero che ad un maggior spessore corrisponde un maggior potere isolante: spessori diversi bloccano frequenze di suono diverse.

Un'alternativa al poliuretano sono i materiali cosiddetti fibrosi, ovvero il poliestere, i materiali tessili e quelli vegetali.
Fra questi, si consiglia l'utilizzo della fibra di poliestere. Questa è resistente, non infiammabile (come il poliuretano), può essere lavorato facilmente. Tuttavia, il suo utilizzo richiede la professionalità di una ditta.

Sul web esistono molti siti che sponsorizzano soluzioni diverse. Fate attenzione, però: ogni casa e ogni stanza costituiscono una storia a sé. Se una soluzione funziona in una locazione, non è detto che lo faccia in un'altra.
Considerate ad esempio che anche la qualità delle vernici cambia molto le capacità isolanti di una parete.

Pietro Calafiore




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