Il possedere una casa di proprietà, piccola o grande che sia, rappresenta il sogno di tantissime persone. Se per le giovani coppie potrebbe essere un piccolo e romantico nido d’amore dove far crescere i figli, per le persone più anziane invece simboleggia la ricompensa di tanti anni di sacrifici e il poter godere di una vecchiaia più serena. E proprio per incentivare l’acquisto di un’abitazione principale, in particolare per i giovani, diverse sono state le iniziative avviate dalle autorità governative nel corso di questi anni.

Una delle più recenti riguarda il cosiddetto leasing immobiliare per la prima casa. In pratica, ricalca lo stesso genere di strumento già utilizzato nel settore automobilistico, tuttavia viene ampliato in questo caso a quello immobiliare, allo scopo sia di incentivare gli acquisti in tale ambito che offrire un nuovo strumento alternativo al classico mutuo finanziario. Cerchiamo di capire meglio in cosa consista questa iniziativa, a chi è rivolta principalmente e quali i requisiti necessari per usufruirne.

Un ulteriore strumento importante per acquistare un immobile

Il leasing immobiliare, così come quello utilizzato per le automobili, permette ad un soggetto di poter beneficiare ed utilizzare un bene (in tal caso un’abitazione), pagando delle rate periodiche ad una società (spesse volte un istituto bancario o finanziario) che ne possiede formalmente la proprietà. Una volta terminato il pagamento di tali rate, così come stipulato nella maggior parte dei contratti, se ne dovrà pagare una finale di considerevole entità, affinché il soggetto possa divenire proprietario effettivo e finale dello stesso bene.

Questo nuovo strumento, introdotto con la Legge di Stabilità 208/2015, permette quindi a diverse persone di poter acquistare una prima casa in forma agevolata, ottenendo anche dei benefici di natura fiscale, come vedremo in seguito. Il tutto senza dover esporre tali soggetti all’esborso iniziale di una cifra cospicua di denaro. Tuttavia, bisogna possedere alcuni requisiti importanti per poter usufruire di questa iniziativa.

I requisiti ed il funzionamento di questo genere particolare di leasing

Le persone che possono beneficiare di tale tipologia di contratto devono avere un reddito annuo lordo non superiore ai 55.000 Euro, non devono detenere nessun diritto di proprietà su immobili o locali ad uso abitativo (in pratica non possedere un’altra abitazione principale) e, infine, l’acquisto deve avvenire per il tramite di un istituto finanziario o bancario. Questi sono gli elementi imprescindibili richiesti per poter aderire a questa iniziativa ed alle agevolazioni ad essa correlata.

Il contratto sottoscritto tra un soggetto cliente e la banca o istituto finanziario prevede che questi ultimi acquistino un immobile (su indicazione del soggetto stesso) presente sul mercato oppure avviino la sua costruzione. Il cliente, a sua volta, si impegna a pagare loro un canone mensile prestabilito, a cui si aggiungono eventualmente anche degli interessi, liberamente scelti tra quelli a tasso fisso o variabile.

All’interno del contratto è indicato inoltre sia l’importo dell’anticipo da versare che quello della maxi rata finale che il soggetto si impegna ad effettuare per concludere definitivamente il contratto. Naturalmente, è prevista anche la facoltà per il cliente di non versare tale rata conclusiva e restituire così l‘immobile all’istituto bancario o società di leasing.

I benefici previsti e la tipologia di immobili oggetto del contratto

Per quanto riguarda gli incentivi di natura fiscale, bisogna fare una distinzione tra i soggetti che stipulano il contratto. Infatti, quelli di età inferiore ai 35 anni possono usufruire di una detrazione del 19% sia sul canone periodico (per una quota massima di 8.000 Euro all’anno) che sulla rata finale (per un importo non superiore a 20.000 Euro).

Per quelle persone che abbiano un’età uguale o superiore ai 35 anni, sono previste le medesime quote di detrazione (il 19%) e sempre per quanto riguarda il canone periodico e la rata conclusiva, tuttavia a variare sono gli importi massimi consentiti. In particolare, per il primo, il tetto detraibile non può superare i 4.000 Euro annui, mentre per la seconda non può oltrepassare i 10.000 Euro.

Un altro beneficio, per ambedue le tipologie di clienti, si ottiene nel caso la banca o la società di leasing acquisti un immobile direttamente dal suo costruttore. Infatti, in tale ipotesi, l’Iva a carico del soggetto che usufruisce dell’abitazione sarà del 4%, anziché del 10%. Infine, ulteriore agevolazione è quella concessa per l’imposta di registro, che sarà soltanto dell’1,5% per un’abitazione principale.

Per quanto riguarda il genere di abitazioni oggetto del leasing immobiliare, non vi sono limitazioni di alcun tipo. Infatti, possono essere acquistate anche quelle di categoria catastale A/1, A/8 ed A/9 e quindi quelle considerate di lusso o vere e proprie ville.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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