La casa è uno dei beni più importanti e proteggerla significa proteggere anche se stessi dagli accidenti della vita. L’assicurazione casa non è obbligatoria in Italia salvo alcune situazioni particolari come per esempio la stipula di un mutuo o le assicurazioni condominiali. Sono innumerevole i casi in cui un’assicurazione sulla casa si rivelerebbe utile: per chi vive ai piani superiori e c’è il rischio di oggetti che possono cadere con danno serio per i passanti, chi possiede animali, in caso di furti, contro corti circuiti, chi è dedito al fai da te con rischio di incorrere in incidenti domestici, per chi affitta casa e molte altre situazioni. Le tipologie di assicurazione casa sono, però, altrettanto varie.

Cos’è e a cosa serve l’assicurazione sulla casa

L’assicurazione casa è un prodotto assicurativo multi rischio che serve a tutelare il proprietario di un immobile, la sua famiglia o chi vi risiede nonché i beni da qualsiasi evento che comporterebbe un danno economico. Anche in assenza di mutuo o di specifici obblighi verso il condominio, l’assicurazione casa può rivelarsi uno strumento indispensabile per tutelarsi nei momenti difficili, ivi inclusi le calamità naturali e i terremoti.

Quali sono le tipologie di assicurazione casa obbligatorie

I casi in cui è obbligatorio stipulare un’assicurazione per la casa sono essenzialmente due:

  • l’assicurazione per il mutuo;
  • l’assicurazione condominio.

L’assicurazione per la stipula del mutuo

In caso di stipula di un mutuo è obbligatorio sottoscrivere anche un’assicurazione affinché gli istituti di credito che erogano il finanziamento siano tutelati e garantiti dal beneficiario dell’estinzione del debito contratto. La garanzia concessa, in questi casi, è proprio l’immobile che si ipoteca. Nell’ambito dell’assicurazione per il mutuo, la banca richiede obbligatoriamente la stipula dell’assicurazione contro scoppio e incendio, mentre l’eventuale ulteriore stipula di una polizza vita resta facoltativa. Gli istituti bancari si avvalgono di convenzioni con le compagnie assicurative per la stipula di simili polizze a prezzi concorrenziali da associare al mutuo. Il richiedente ha, però, il diritto di rivolgersi altrove per la stipula di un’assicurazione casa: ciò che interessa alla banca è che vi sia uno strumento che garantisca l’estinzione del mutuo anche in presenza di situazioni gravi e che se ne associ solo uno al mutuo richiesto. Le assicurazioni base sulla casa proposte dalle banche coprono solo alcuni eventi eccezionali che recano danno all’immobile, come appunto lo scoppio e gli incendi, mentre non copre eventi come il furto o danni agli abitanti della casa, per cui sono previste eventuali estensioni di polizza (a costi maggiorati).

Condominio

Quando il condominio richiede unanimemente e attraverso regolamento condominiale l’assicurazione casa o polizza globale fabbricati è obbligatorio per il condomino aderire. In questi casi, l’assicurazione che si stipula è valida per tutti i condomini e la ripartizione si effettua sulla base della ripartizione dei millesimi. Nel caso di incidenti all’interno del condominio o che mettano in pericolo il condominio stesso, vi sarà un risarcimento: perdita di gas, allagamenti, infiltrazioni di acqua. In assenza di un’assicurazione condominiale, eventuali danni saranno attribuiti al singolo proprietario di casa che provvederà al risarcimento di tasca propria.

La polizza condominiale copre sia da eventuali danni nei locali comuni, sia i danni che possono essere causati dal fabbricato condominiale a terze parti (caduta di cornicioni, vasi, antenne …). Il responsabile della stipula è l’amministratore di condominio che può farlo anche senza la consultazione dell’assemblea condominiale. In caso di sinistri condominiali la denuncia va fatta dall’amministratore condominiale entro tre giorni dalla data dell’accaduto.

L’assicurazione condominio prevede tra le garanzie la cosiddetta “ricerca guasti” che tutela contro i danni causati a terzi. La quietanza è il documento che l’amministratore fa firmare prima della liquidazione del risarcimento alla persona danneggiata in base ala quale quest’ultima rinuncia ad avanzare ulteriore richieste di risarcimento.

L’assicurazione condominiale non copre i danni causati con colpa. È una formula raccomandata per quei fabbricati con molti appartamenti e con ampi spazi in comune.

Quali sono le altre tipologie di assicurazione casa

Tra le varie tipologie di assicurazione per la casa si citano, inoltre:

  • l’assicurazione famiglia;
  • l’assicurazione contro i furti;
  • l’assicurazione per eventi sismici.

Assicurazione famiglia

L’assicurazione famiglia o polizza di responsabilità civile per la famiglia (RC Famiglia) tutela il nucleo familiare da richieste di risarcimento per danni causati a terzi. Si può stipulare persino presso i tabaccai con massimali di circa 250.000 € estendibile aumentando il premio. I danni che copre una RC Famiglia riguardano quelli involontariamente provocati da uno dei membri del nucleo familiare, compresi minorenni e animali domestici e che sono esclusi dalle altre tipologie di polizza. La tutela si estende fino ai casi di lesioni anche gravi - quali morte e invalidità – provocati a terzi, nonché i danni provocati a cose e animali relativamente alla casa e alla sua conduzione. L’RC Famiglia non risarcisce i danni subiti dai membri stessi del nucleo familiare né copre le spese per danni contestati in sede penale. Per i danni causati o subiti dagli animali domestici non è prevista la copertura assicurativa.

L’RC Famiglia è consigliata a chi possiede figli minorenni, chi vive in appartamenti con giardino dove infortuni e danni sono più ricorrenti.

Contro i furti

L’assicurazione contro furti e rapine in casa è una delle formule assicurative più importanti nella tutela della casa perché protegge l’assicurato dai danni derivanti dalla sottrazione illecita di beni presenti nell’appartamento. La copertura assicurativa interviene in seguito all’accertamento di una violazione e intrusione illegale nell’abitazione attraverso rottura degli infissi, furto delle chiavi di ingresso e in presenza di denuncia ufficiale.

L’assicurazione copre i beni all’interno dell’immobile (arredamenti, pellicce, argenteria, dispositivi elettronici di valore – TV, talbet, PC, smartphone), e i guasti o gli atti vandalici provocati dai malfattori, ivi incluse le pertinenze come box e cantine.

L’assicurazione non copre la sottrazione di oggetti preziosi come gioielli, carte valori, titoli di credito, denaro contante per la tutela dei quali è necessario sottoscrivere un’apposita polizza denominata garanzia furto preziosi. Le compagnie assicurative possono non procedere al risarcimento nel caso in cui si accerti che l’abitazione non era debitamente protetta da adeguati sistemi di chiusura o se il furto è avvenuto in locali disabitati da oltre 50 giorni.

Questa formula assicurativa è tuttavia, raccomandata a chi vive in città o quartieri con un alto tasso di criminalità o da chi possiede beni e oggetti di valore che desidera tutelare o per chi lascia il proprio appartamento incustodito per molte ore o giorni per motivi di lavoro.

Per eventi sismici

L’assicurazione contro calamità naturali ed eventi sismici può essere una estensione di una polizza singola sull’assicurazione casa e risarcisce il proprietario dai danni materiali diretti subiti dall’immobile in caso di eventi disastrosi. Il risarcimento copre solitamente le spese di demolizione, sgombero, trasporto, smaltimento e trattamento delle macerie, nonché il pernottamento in albergo nei casi di dichiarata inagibilità dell’abitazione e anche lo sgombero, trasporto, ricollocamento e deposito presso terzi dei beni contenuti nell’abitazione. Per chi subisce entro le 72 ore successive la prima scossa, danni da scosse ripetitive, bisogna considerare i danni come afferenti a un unico sinistro.

L’assicurazione per terremoto non copre danni provocati da maremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche, sciacallaggio, radiazioni, alluvioni, inondazioni, guerre, rivoluzioni, sabotaggio, terrorismo per cui sono previste apposite coperture che rientrano sotto la voce dei eventi socio-politici. Non sono coperti i danni su fabbricati non conformi alle vigenti norme antisismiche.

L’assicurazione è, comunque, consigliata a coloro che risiedono in zone sismiche o a rischio.

Per affitto e usufrutto

Anche nei casi di immobile in affitto o usufrutto è possibile stipulare una polizza assicurativa non obbligatoria.

Una polizza assicurativa per l’affitto può essere stipulata dal proprietario per proteggere l’investimento o dall’inquilino per proteggere e garantire il pagamento del canone di affitto.

Nel caso di usufruttuari, l’ipotesi di un’assicurazione sulla casa è più importante perché non vi è la piena legittimità ed è bene che l’usufruttario si tuteli da danni che può provocare o subire al’immobile perché ha l’obbligo di restituire la casa nelle migliori condizioni possibili al termine dell’usufrutto.

Per chi ha una casa in affitto è anche consigliabile la polizza capo famiglia per la copertura da danni provocati a terzi dai familiari o dall’assicurato o dall’inquilino come l’allagamento accidentale, la rottura di una finestra e simili.

L’assicurazione casa è trasferibile?

Quando si cambia casa è possibile mantenere la polizza assicurativa previo colloquio e ritrattazione delle garanzie con la propria compagnia per sincerarsi che siano compatibili con la nuova abitazione.

In caso di condizioni e caratteristiche differenti si provvederà a una riformulazione della polizza, è persino possibile ridurre il premio, se la nuova abitazione, per esempio, è dotata di sistemi di sicurezza più efficienti della precedente.

Piccolo dizionario dell’assicurazione casa

Quando si stipula un contratto assicurativo si incontrano termini non sempre familiari, per cui è bene conoscere di cosa si tratta:

  • indennizzo o equa indennità: è il compenso che si riconosce a chi stipula la polizza e si verifica il danno. L’indennizzo viene liquidato dalla compagnia assicurativa previa dimostrazione che il danno si è verificato per cause non direttamente imputabili all’assicurato.
  • Massimale: è la cifra massima che l’assicurazione si impegna a pagare nel momento in cui si verifica un danno. Se il danno supera il massimale, il risarcimento si ferma al limite stabilito mentre la restante quota è a carico dell’assicurato.
  • Franchigia: è la cifra minima al di sotto della quale una compagnia assicurativa non liquida il danno. È una voce fissa nei contratti. Per danni ritenuti di bassa entità, dunque, l’assicurazione dunque non eroga il risarcimento.
  • Premio: è il costo della polizza che si paga annualmente o a rate da chi stipula la polizza e in base alle garanzie pattuite. La somma si versa direttamente alla compagnia assicuratrice.

Prima della sottoscrizione, si raccomanda sempre di leggere attentamente il contratto.