Il decreto legislativo 70/2011 ha introdotto numerose novità nel campo degli affitti: con la sua entrata in vigore, dal 7 Aprile è venuto a cadere infatti l’obbligo per gli affittuari di inviare una comunicazione alla Questura sulla locazione, purché quest'ultima sia debitamente registrata e non riguardi l’esercizio di un’attività imprenditoriale. Diverso invece il discorso se la parte interessata sia un cittadino extracomunitario, fuori dai confini dell’Unione Europea.

Le ragioni del decreto

Il decreto, che fa cadere l’obbligo di comunicazione alla Questura sulla locazione anche nei casi di vendita e introduce la pratica della cedolare secca, ha lo scopo di semplificare le pratiche dei cittadini che hanno dovuto compilare per anni una modulistica doppia: producendo identici documenti per le forze dell’ordine e per l’Agenzia delle Entrate.

Gli organi di polizia potranno accedere direttamente ai dati dell’Agenzia per effettuare i controlli fiscali e rintracciare le persone, senza il dover ricorrere al proprio database.
L’obbligo che imponeva la comunicazione della cessione del fabbricato era stato introdotto nel 1978, durante gli anni di piombo, con lo scopo di contrastare il terrorismo con controlli più serrati.
Viene meno adesso non tanto per il clima più disteso dei nostri giorni, ma perché le tecnologie consentono un passaggio istantaneo di informazioni tra i vari enti dello Stato.

Modalità per la registrazione del contratto di locazione

Come detto la comunicazione alla Questura sulla locazione è stata “assorbita” dalla registrazione presso l’Agenzia delle Entrate; la comunicazione può avvenire in tre modi:

  • su internet: procedura accessibile tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it), basta seguire le istruzioni avendo i dati del contratto a portata di mano; pur essendo un metodo facoltativo diviene obbligatorio per i possessori di più di 100 immobili;
  • dal vivo: presso gli sportelli dell’Agenzia utilizzando il modello 69 e pagando le varie imposte;
  • via intermediari: affidandosi a professionisti abilitati a fare da tramiti tra la persona e l’Ente o recandosi presso associazioni specializzate come quelle di categoria oppure i centri Caf.

Quale che sia la modalità scelta per l’atto di registrazione è importante non superare la scadenza di 30 giorni dalla stipula del contratto: in caso di ritardi il locatario dovrà pagare una penale in relazione al tempo trascorso.Leggermente diverso il discorso qualora ci sia in mezzo una persona extracomunitaria: in caso di cessione di fabbricato, essa deve essere comunicata all’Autorità di Pubblica Sicurezza entro due giorni da quando l’immobile in questione sarà messo a disposizione di questa persona. Questo documento, inoltre, potrà essere utilizzato dal cittadino extracomunitario per quanto riguarda il rinnovo o il rilascio del titolo di soggiorno.

Le tipologie di affitto

Quando si parla di locazione o di affitti, la platea interessata è ampia: si può parlare di affitto per studenti universitari, per uffici o locali adibiti ad attività commerciale o semplicemente per uso privato. Ultimamente, con il Decreto Sblocca Italia, si è cercato di dare un impulso al mercato immobiliare con una riduzione delle imposte a chi compra casa e l’affitta a canone concordato per un periodo di otto anni. Complesso invece il tema sugli affitti per gli studenti universitari: questo infatti è il primo problema da risolvere per i fuori sede che decidono di continuare gli studi fuori dalla città di residenza. Alcune città sono molto più care di altre e purtroppo anche in questi casi ci sono proprietari che fanno pagare a nero la quota mensile per evadere le tasse. Regole diverse invece appartengono al settore commerciale, con la formula del 6+6 per locali adibiti ad uso commerciale con diverse prescrizioni che il legislatore ha voluto approvare per tutelare la parte debole del contratto, ossia l’affittuario. Infine, un aggiornamento per quanto riguarda le abitazioni private: la TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili), che varrà probabilmente solo per l’anno 2014 e sarà inglobata in una nuova imposta il prossimo anno, dovrà essere pagata sia dal proprietario che dall’inquilino, secondo una precisa ripartizione delle quote. La locazione tuttavia è un tema molto sensibile perchè nonostante alcune misure dell’esecutivo, gli affitti in talune zone rimangono troppo alti, con in aggiunta il peso da sostenere per le spese quotidiane (ad esempio le bollette o la spesa per mangiare) e il reale costo della vita, non più proporzionato agli stipendi che attualmente si guadagnano e che si aggirano intorno ai 1000 euro.