La locazione di un immobile, dovrebbe comportare obbligatoriamente la stipula e la successiva registrazione di un contratto d'affitto, con il conseguente versamento delle imposte dei redditi da locazione. In casi di evasione, soprattutto ad opera dei proprietari dell'abitazione che viene affittata a terzi, sono però diffusissimi; basti pensare alle numerose stanze affittate in nero a studenti universitari ogni anno nelle maggiori città italiane oppure ai falsi contratti di comodato d'uso sempre più diffusi e adoperati. 

La regolare registrazione di un contratto dovrebbe dunque essere in definitiva la norma, che in tantissimi casi invece non viene rispettata. A seconda delle esigenze economiche e di altra natura del singolo acquirente esistono inoltre diversi tipi di contratto registrabili. I contratti d'affitto variano a seconda di diversi parametri e soprattutto in base alla destinazione d'uso dell'immobile; le dinamiche di contrattazione cambiano, ad esempio, notevolmente se si tratta di un'immobile ad uso abitativo o commerciale.

Il contribuente potrebbe inoltre, per eventuali e ulteriori verifiche, impugnare l'accertamento in merito all'immobile oppure decidere di rifiutare lo stesso procedimento.

Caratteristiche e normativa per dichiarare il reddito da locazione

Per pagare le imposte dei redditi da locazione, sono possibili due strade: l'imposta dei redditi tout court e la cedolare secca.

La prima rientra in un regime di tre elementi: l'imposta dei redditi, l'Irpef e l'imposta di bollo.
A questa si applicano aliquote diverse e progressive, così strutturate:

  • Per chi dichiara, nel 2013, un reddito da 0 a 15.000€, l'aliquota è parti al 23% del reddito.
  • Per chi dichiara da 15.000,1€ a 28.000€, l'aliquota è del 27%. Si dovrà quindi pagare 3.450€ più il 27% rispetto il reddito che supera i 15.000€
  • Per chi dichiara da 28.000,1€ a 55.000€, l'aliquota è del 38%. Quindi l'Irpef sarà 6.960€ più il 38% di quanto eccede i 28.000€
  • Per chi dichiara da 55.000,1€ a 75.000€, l'aliquota è del 41%. L'Irpef sarà 17.220€ più il 41% di quanto eccede il tetto dei 55.000€
  • Oltre questa soglia, l'Irpef è di 25.420€ più il 43% del resto.

A questo valore si deve aggiungere il costo dell'imposta di bollo (14,62€ per ogni foglio usato nella documentazione).

Cedolare secca

In alternativa, è possibile utilizzare la cedolare secca. Si tratta di un'imposta introdotta nel 2012 che ingloba tutti e tre i tributi in un'unica soluzione.
È molto conveniente visto che vede applicata un'unica aliquota (del 21% o 19% a seconda del tipo di contratto) e prende in considerazione l'intero importo del canone annuo.

Ha l'unico svantaggio di non permettere di modificare il canone mensile per la durata del contratto. Tuttavia, ha assunto nuova importanza a causa del Decreto Fornero (vedi articolo 37, comma 4 bis del Testo Unico Imposte dei Redditi) che ha diminuito dal 15% al 5% l'abbattimento forfettario dei redditi delle locazioni da pagare col metodo tradizionale (il primo esaminato).
Alla luce di questo, la convenienza della cedolare aumenta esponenzialmente: se prima era vantaggiosa solo per grandi cifre e numerosi appartamenti, oggi è il caso che tutti chiedano al proprio commercialista di calcolarne l'effettiva utilità.

Le sanzioni per il mancato pagamento

Le principali sanzioni amministrative applicabili alle imposte sui redditi di locazione sono le seguenti:

sanzioni dal 240 al 480 % dell'ammontare delle imposte dovute, con un minimo di 258 euro in caso di omissioni;
sanzioni dal 100 al 200 % dell'imposta sul redditto più alta o della differenza del credito, se indicato nella dichiarazione dei redditi con valore inferiore o superiore rispetto a quello effettivo.



Potrebbe interessarti

Scadenza locazione: cosa fare alla fine di un contratto

Nel momento in cui si arriva alla scadenza della locazione, o – meglio – del suo contratto, possono verificarsi varie possibilità per l’inquilino affittuario. Molto spesso accade che il contratto venga rinnovato da entrambe le parti alle condizioni iniziali, a meno che non intervengano eventuali ritocchi volti a modificare il canone d’affitto.

Leggi tutto...

Self Storage a Milano (e in Lombardia): quali contattare?

In questo modo, il servizio di self storage di Milano e della Lombardia viene incontro alle esigenze individuali o delle aziende, fungendo da deposito extra per gli eccessi di materiale o di archivio.

Leggi tutto...

Self Storage a Bologna e in Emilia Romagna

Il termine self-storage significa “deposito personale” ed indica la possibilità di affittare uno spazio, presso dei magazzini, ed utilizzarlo per depositare i propri beni.

Leggi tutto...

Morosità del canone di affitto

Nei casi di protratto mancato pagamento del canone di affitto e/o delle quote condominiali, il proprietario può effettuare lo sfratto per morosità.

Leggi tutto...

Moduli contratti di locazione: tutte le novità!

Dal 1° luglio 2010 è stato realizzato il nuovo Modello 69, per la registrazione dei contratti di locazione e affitto e per i contratti di comodato.

Leggi tutto...

I più condivisi

Plusvalenza nella vendita della prima casa: info e dettagli

Nel caso di acquisto della prima casa, è prevista una serie di agevolazioni: l’imposta di registro è al 3% del valore; l’imposta ipotecaria corrisponde a 168,00 €; anche l’imposta catastale corrisponde a 168,00 €. Nel caso di vendita della prima casa, così come avviene per tutti gli immobili, per plusvalenza della prima casa si intende l’aumento di valore realizzato entro un determinato periodo di tempo.

Leggi tutto...

Il tasso misto applicato ai mutui

L’acquisto di un immobile e la conseguente richiesta di un mutuo, comporta un’attenta valutazione e analisi delle varie offerte proposte dagli istituti di credito. L’aspetto fondamentale da tenere in considerazione prima della sottoscrizione, è sicuramente dato dalla scelta del tasso d’interesse che verrà applicato al piano di ammortamento.

Leggi tutto...

Il Piano di Ammortamento dalla A alla Z

Il periodo ti tempo concordato tra il cliente e l’istituto di credito per il rimborso del mutuo, si chiama comunemente piano di ammortamento. La modalità rateale di restituzione (del capitale più gli interessi maturati) e la durata di tale periodo, fanno capo al piano di pagamento che una volta terminato, ci consentirà di diventare a tutti gli effetti i proprietari dell’immobile in questione.

Leggi tutto...

Calcola il mutuo online: conosci questi strumenti?

Sono disponibili molti siti e portali che mettono a disposizione la funzione "Calcola il Mutuo online": si tratta di software che prendono in considerazione tutti i parametri necessari per dare una stima (o previsione) dell'importo della rata mensile del piano d'ammortamento.

Leggi tutto...

Contratto di locazione per l'ufficio: cosa c’è da sapere?

contratti di locazione ad uso di ufficio sono diversi da altri tipi di contratti di locazione, come possono essere sicuramente e in primo luogo i contratti ad uso abitativo. Dunque, prima di avventurarsi nell'affitto di uffici o nella vendita negozi, è bene informarsi con il dovuto impegno.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Moratoria e sospensione rate del mutuo: dodici mesi di respiro per chi è in difficoltà

Oggettivamente sono pochi coloro che, finiti gli studi e intrapresa la carriera lavorativa, possono godere del possesso di uno o più immobili. A maggior ragione chi non è in possesso nemmeno della prima casa si vede giustamente costretto a contrarre il famigerato mutuo con le banche al fine di dire ‘questa è casa mia’. Ma piuttosto che fossilizzarsi sulle eventuali espressioni verbali che possono essere più o meno significative lo stesso fatto di non pagare mensilmente ‘canoni’ affittuari senza riuscire ad avere riscontri futuri è un grande passo. Ma cosa è un mutuo? 

Leggi tutto...

Leggi anche...

Risanamento conservativo: una guida affidabile!

Le opere di ristrutturazione vengono propriamente definite secondo la legge e l'articolo 3 del Testo Unico dell'edilizia, che si rifà inoltre alla vecchia legge numero 457 del 1978, “di recupero”.

Leggi tutto...

Leggi anche...

Prescrizione e decadenza bollette: simili ma sostanzialmente diverse

Prescrizione e decadenza delle bollette hanno un elemento comune; in entrambe, il passare del tempo determina la perdita di un diritto. In realtà esse sono sostanzialmente diverse.

Leggi tutto...
Go to Top