Un impianto termico è un sistema con il quale si regola la temperatura interna agli ambienti domestici. L’impianto termico comprende la componente destinata a fornire le calorie occorrenti nel periodo invernale, sia la potenza frigorifera necessaria nel periodo estivo. L'apporto si differenzia sia per le modalità di generazione, sia per il sistema di vettoriamento. In un impianto termico possono essere adoperate caldaie, resistenze elettriche e pompe di calore mentre per la generazione di frigorie possono essere utilizzati gruppi frigoriferi, pompe di calore e pozzi geotermici.

Si ha necessità di vettoriamento delle calorie quando il generatore è diretto a servire più ambienti con un circuito di distribuzione. Per quanto concerne la consegna delle calorie prodotte agli ambienti serviti, possono essere adoperati sistemi ad irraggiamento come i Caloriferi e i Pannelli radianti. Sottolineiamo che la caldaia è collegata all'impianto di alimentazione del combustibile ed alla rete idraulica ed al circuito di vettoriamento. Ogni gruppo radiante è dotato di una valvola che permette la chiusura e l'apertura dell'alimentazione e di un detentore.

Casa energetica e isolamento

Quando parliamo di isolamento termico, intendiamo tutti i sistemi che tendono a ridurre il flusso termico scambiato tra due ambienti a temperature differenti. In edilizia serve dunque per racchiudere il calore all'interno degli edifici. È chiamata quindi casa energetica un'unità abitativa ad elevato grado di isolamento termico. Per la concretizzazione dell'isolamento termico sussistono molte tecniche e materiali. Il Vetro cellulare mostra un’ottima resistenza alla pressione, impermeabilità al vapore, resistente all'umidità.

La lana di roccia invece si ottiene diluendo i minerali che la compongono, risolidificandoli sotto forma di fibre che sono tenute insieme da un legante a base di resine termoindurenti. Il granulato per l’isolamento termico degli edifici può essere utilizzato direttamente oppure può essere trasformato in pannelli.

Detrazioni dei contributi per l'impianto di riscaldamento

I contributi statali introdotti dalla Finanziaria 2007, per i provvedimenti di riqualificazione energetica degli edifici, sono stati prorogati in questi anni. Tali versamenti si applicano in sede di dichiarazione dei redditi sull'Irpef lorda dovuta.

Quali sono le spese che si possono detrarre

Con i contributi statali per gli impianti termici, le spese che possono essere detratte riguardano:


- le operazioni che riducano la trasmittanza termica degli elementi opachi e che costituiscono l’involucro edilizio, quali:

  • la fornitura e la messa in opera di materiale isolante utile al miglioramento delle proprietà termiche delle strutture esistenti;
  • la fornitura e la messa in opera di materiali ordinari; la demolizione e ricostruzione dell'elemento costruttivo

- le operazioni che riducano la trasmittanza termica delle finestre, comprensive degli infissi quali:

  • il miglioramento delle caratteristiche termiche degli elementi esistenti, con la fornitura e posa in opera di una nuova finestra comprensiva di infisso;
  • il miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti, con integrazioni e sostituzioni.

- le operazioni impiantistici per la climatizzazione invernale e/o la produzione di acqua calda, quali:

  • la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, nonché delle opere idrauliche e murarie, necessarie per la realizzazione di impianti solari termici anche in integrazione con impianti di riscaldamento;
  • lo smontaggio e la dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente;
  • la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche;
  • le opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione
  • gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione;
  • la trasformazione degli impianti individuali autonomi in impianti di climatizzazione invernale centralizzati, qualora comprenda la sostituzione della caldaia esistente con un generatore di calore a condensazione.

- le prestazioni professionali, da parte di ditte specializzate in assistenza caldaie a Roma e per gli impianti, necessarie alla realizzazione degli interventi sopra elencati, comprensive dell'attestato di certificazione di qualificazione energetica.

Documenti per chiedere i contributi statali delle caldaie

La documentazione per richiedere e ottenere i finanziamenti va inviata all’ENEA entro sessanta giorni dalla fine dei lavori. I versamenti statali possono essere inviati mediante il sito internet www.acs.enea.it o con raccomandata con ricevuta semplice indirizzata a: ENEA-Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile - via Anguillarese 301 - 00123 Santa Maria di Galeria (Roma).

È necessario il versamento delle spese sostenute per l'esecuzione degli terventi mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA o ilcodice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Infine, per ottenere il diritto ai contributi statali caldaie, bisogna conservare ed esibire, previa richiesta degli uffici finanziari, tutta la documentazione relativa ai lavori effettuati.

Chi ne può beneficiare?

Possono beneficiare della detrazione del 55% delle spese sostenute, coloro che eseguono interventi che porteranno a una riduzione dei consumi energetici per la climatizzazione invernale, come richiesto per le diverse tipologie di intervento.

La detrazione, sarà ripartita in 3 annualità di pari importo e si riferisce a:

  • tutti gli le opere di riqualificazione globale su edifici esistenti per un massimo di 100.000 €;
  • agli interventi attuati su edifici o parti di edifici o unità immobiliari esistenti per un massimo di 60.000 €;
  • all'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici e industriali,nonché per il fabbisogno di piscine, strutture sportive, case di ricovero, cura e scuole per un massimo di 60.000 €;
  • a tutti gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione per un massimo di 30.000 €.

Possono richiederlo tutti i contribuenti, persone fisiche, professionisti, società o imprese, residenti sul tutto il territorio nazionale.

Termosifoni radiatori: come riscaldare la vostra casa!

Durante la stagione invernale, l'unico modo per riuscire a riscaldarsi e per evitare di prendere i malanni di stagione è quella di avere, all'interno della propria abitazione, un impianto di riscaldamento efficiente e ben funzionante.

Possedere nella propria casa una struttura di riscaldamento in ottimo stato e a norma, è infatti l'unico modo per assicurare una corretta emissione del calore in tutti gli ambienti, evitando le dispersioni.

Le norme

L'impianto di riscaldamento deve essere poi a norma obbligatoriamente, perché lo prevede la legge. È infatti necessario, un controllo periodico, solitamente ogni due anni, di tutto l'impianto e soprattutto della caldaia. Avere inoltre un impianto di riscaldamento che non è ben funzionante e a norma potrebbe causare problemi e dispersioni di calore e di gas pericolose per la vostra salute, ma anche per quella dei vicini.

In condominio solitamente c'è il riscaldamento condominiale. In alcuni casi, se uno o più condomini hanno esigenze diverse dagli altri, lo stesso viene convertito in riscaldamento autonomo, che è invece già presente negli immobili singoli come le ville.

L'impianto di riscaldamento è solitamente costituito da alcune strutture precise come la caldaia e i termosifoni radiatori, detti anche caloriferi, collegati tra loro attraverso determinate tubature. I termosifoni radiatori possiedono caratteristiche differenti tra loro a seconda del materiale e della tipologia che si sceglie.

I materiali con cui è realizzato

I termosifoni radiatori classici sono solitamente in ghisa, mentre quelli di ultima generazione sono in acciaio o alluminio, materiali sicuramente più versatili e che consentono una maggiore velocità nella distribuzione del calore i caloriferi in ghisa si raffreddano e si riscaldano più lentamente di quelli di alluminio.

L'alluminio, perché facilmente lavorabile, inoltre viene spesso utilizzato per creare termosifoni radiatori colorati e dalle forme particolari, che diventano veri e propri complementi d'arredo. Vengono inoltre costruiti anche dei termosifoni radiatori con materiale sintetico, nei quali il calore viene diffuso mediante irraggiamento,

Quali termosifoni sono presenti sul mercato?

Esistono oggi in commercio tipologie di termosifoni radiatori molto diverse tra loro e che spesso arrivano ad essere veri e propri complementi d'arredo. Inoltre nella loro costruzione si punta anche al risparmio energetico, rendendo sempre più efficienti i metodi di riscaldamento degli stessi, e vengono facilitati anche i meccanismi di pulizia.

Prezzi

Il prezzo di un termosifone è variabile in base all'altezza e alla quantità di elementi. Se ad esempio l'altezza di ogni singolo radiatore è di circa 80 cm per elemento, ogni singolo pezzo costerà intorno ai 9-10 euro. Il prezzo complessivo dell'inserimento dei termosifoni nella vostra abitazione dipende poi dal numero di stanze e dalla superficie dell'appartamento stesso.

Nei casi in cui si trattasse anche di sostituire i vecchi impianti presenti nell'immobile, i prezzi dei termosifoni aumentano vorticosamente perché è necessario aggiungere al costo per la messa in posa dei nuovi anche l'ammontare relativo alla rimozione dei precedenti caloriferi.

Il prezzo del termosifone dipende in primis dal materiale utilizzato, se ghisa, metallo o alluminio, il più costoso e di ultima generazione. Anche il numero degli elementi per ogni termosifone e la classe climatica influiscono sul costo.

Se si hanno poi infissi vecchi, sarà necessario inserire termosifoni più efficienti e che distribuiscano una maggiore quantità di calore; anche in questo caso il prezzo potrebbe salire. Un ultimo fattore da tenere in considerazione per valutare il prezzo del termosifone più consono alle proprie esigenze economiche è anche la grandezza degli stessi e la velocità di riscaldamento.

I prezzi dei termosifoni di ultima generazione, che sono inoltre dei veri e propri complementi d'arredo, come quelli tubolari, sono infine molto più costosi di quelli classici.

Quando utlizzarli?

In inverno i termosifoni sono regolati da un’apposita fascia bioraria: l’impianto di riscaldamento, infatti, è attivo solo per un certo numero di ore, calcolate per massimizzarne gli effetti senza farne lievitare i costi.

Vedremo di dare, in questa breve guida, i consigli essenziali per un impianto a norma e più efficiente e quali sono le fasce orarie previste.

I controlli sull’impianto di riscaldamento

Come anticipato, è fondamentale che in inverno, e per tutta la durata della fascia oraria, il termosifone funzioni correttamente e senza rischi per la sicurezza di chi se ne serve.

Sia i riscaldamenti condominiali che quelli autonomi, devono pertanto essere sottoposti ad assistenza tecnica ogni due anni circa, proprio per evitare incidenti e assicurare un buon funzionamento dell'impianto stesso.

I tempi di attivazione dei termosifoni

E’ bene inoltre sapere che l’accensione dei termosifoni è legata ai piani delle singole regioni: per ognuna di esse, a seconda della fascia climatica, sono infatti previsti differenti giorni di attivazioei.
Il 1° luglio 2010 ha infine visto l’introduzione legale della tariffa da pagare a seconda della fascia bioraria.

La fascia bioraria dell'utilizzo riscaldamenti

Dal 1° luglio 2010, l'Autorità per l'energia e il gas ha dunque introdotto la tariffa e fascia bioraria termosifoni. In poche parole il costo del riscaldamento ha dei prezzi variabili in base all'utilizzo nei vari giorni della settimana e dei momenti specifici di una intera giornata.

La legge è stata applicata a tutti i possessori di utenze domestiche provviste di contatori elettronici e il costo dell'elettricità varia in base al consumo effettivo della stessa. I prezzi vengono fissati ogni tre mesi e subiranno variazioni in base alle varie ore della giornata.

Differenti costi per differenti orari

Secondo la tariffa bioraria termosifoni il costo dell'elettricità sarà minore nei momenti della giornata in cui si usano meno i termosifoni come la sera, la mattina presto, la notte e i festivi); mentre nelle ore centrali della giornata, il costo è invece maggiore.

Le fasce orarie previste per i riscaldamenti

Secondo le fasce biorarie termosifoni la fascia oraria diurna è quella più cara e va dalle 8 del mattino alle 19 dal lunedì al venerdì, mentre quella dalle ore 19 alle ore 8 e durante i fine settimana è la meno cara.

Ovviamente durante l'alta stagione c'è più richiesta e i costi sono più alti, mentre i consumi e i costi sono ridotti durante quella bassa.





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