L'impianto che più spesso viene sistemato all’interno dei controsoffitti è quello di illuminazione. L’impianto viene fissato alla struttura originaria, la presenza del controsoffitto evita di dover realizzare impianti elettrici sottotraccia. Gli altri impianti che possono essere ospitati all’interno dei controsoffitti sono quello di condizionamento, l'impianto di aerazione forzata e l'impianto antincendio.

Vantaggi e ragioni per utilizzarlo

Il ricorso ai controsoffitti per utilizzo domestico è stato tuttavia ripreso solo negli ultimi anni. Prima era solito l'uso della controsoffittatura con camera a canne. I solai in legno erano coperti all'intradosso da una struttura leggera sulla quale veniva disposto un letto di canne appiattite e intrecciate.

I vantaggi dell’utilizzo dei controsoffitti sono evidenti: sono dati infatti dalla possibilità di permettere il passaggio di impianti e collegamenti orizzontali di qualsiasi tipo.

Tecniche per realizzare il controsoffitto

La tecnica di realizzazione dei controsoffitti immagina l'utilizzo di una struttura metallica leggera che forma un reticolato sul quale vengono fissati i pannelli del materiale che si è scelto di utilizzare. Il controsoffitto si usa dunque in interventi di recupero e di restauro.

Consigli per posare un rosone

Per arredare in modo originale la vostra casa, potete optare per i rosoni, da installare su una parete o sul pavimento, a seconda dei gusti. Questi prodotti vengono spesso montati anche per dare un tocco decorativo a un lampadario.

E' possibile la messa in posa dei rosoni all'interno della vostra abitazione anche fai da te, seguendo importanti e piccoli accorgimenti e armandosi di molta pazienza e attenzione al particolare. È necessario in primis scegliere le tipologie di rosoni da posare, che maggiormente si adattino ai vostri gusti e all'arredamento della casa.

Cosa serve per posare i rosoni: ecco le istruzioni

Per questa operazione sono necessari i seguenti utensili: matita; carta vetrata a grana fine; colla stucco; coltello da pittore; pistola a colla; secchio; spugne; pennello piatto; detersivo; scala o sgabello, a seconda dell'altezza da trattare.

È possibile acquistare rosoni in diversi materiali, dal poliuretano al polistirolo, colori, da dipingere o pre-dipinti. Prima di tutto è necessario preparare il fondo della parete prescelta, magari levigando e lavando con detersivo diluito la pittura, se lavabile. Per le pitture opache, non è necessaria invece la levigatura.

La fase successiva sarà quella del passaggio dei fili elettrici all'interno del rosone e poi si procederà, dopo un'accurata levigatura dei bordi, al posizionamento dello stesso. Prima di ridipingere il soffitto sarà necessario attendere circa ventiquattro ore per lasciare asciugare la colla a stucco utilizzata per ancorare il rosone.

Tipologie diverse: come scegliere quello che fa per noi (anche in base alla diversa cappa che si intende usare)

Come abbiamo avuto modo di spiegare nelle righe precedenti, il controsoffitto è l’ideale per offrire molteplici soluzioni a diverse esigenze che interessano gli ambienti di un immobile. Sono l’ideale per migliorare o cambiare l’estetica di una stanza, per rendere invisibili alla vista fili e tracce di un impianto, per abbassare il soffitto o nasconderlo se rovinato, per necessità di creare un isolamento acustico o termico.

Esistono però molteplici tipologie di controsoffitto e altrettanti materiali impiegati per i pannelli, vediamo nello specifico quali sono e qual’ è il loro impiego migliore:

  • A griglia: vengono principalmente utilizzati quando si deve fornire una copertura all’impianto rendendo visibili solo i punti luce (come i faretti o le strisce dei led) o fornire attraverso le bocchette il caldo/freddo dato dal climatizzatore
  • Metallici: i pannelli in questo caso possono essere in alluminio o acciaio e servono per nascondere gli impianti
  • A cassettoni: offrono una valida soluzione quando si necessita di isolare acusticamente un ambiente
  • Aperti: vengono impiegati quando il controsoffitto ha una funzione puramente estetica
  • Ispezionabili e non ispezionabili: nel primo caso si tratta di pannelli che vengono utilizzati per ambienti non abitativi ma industriali. Nel secondo caso si tratta di pannelli di legno, o comunque non flessibili, che hanno lo scopo di abbellire una stanza.

Vari materiali (anche quelli isolanti) per i controsoffitti: ecco uno schema. I costi sono contenuti

Il polistirolo è forse il materiale più conosciuto quando si parla di controsoffitti, è molto facile e veloce da applicare ma richiede una struttura resistente di supporto

Il legno si presta molto bene per isolare l’acustica della stanza ed in più le doghe contribuiscono a donare all’ambiente un aspetto rustico, per questi motivi un soffitto di legno è facile trovarlo negli hotel, nelle case di montagna e nei teatri. C’è da ricordare inoltre che, tra i vantaggi offerti dal legno, c’è la capacità di assorbire l’umidità e di rendere quindi la stanza un luogo salutare.

Il cartongesso è flessibile e modulabile, tanto che viene utilizzato da chi desidera realizzare delle pareti ricurve, inoltre è un materiale ignifugo e che può essere dipinto, quindi adattabile ai propri gusti. I controsoffitti in cartongesso sono tra quelli più comuni.

Fibre minerali come la lana e la fibra di vetro o di roccia compongono pannelli che si utilizzano quando si deve conservare l’acustica di un ambiente



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