Ci sono alcune categorie di lavoratori e di studenti che hanno diritto a ricevere alcuni benefici dall'Irpef, ovvero alcune detrazioni legate ai contratti d'affitto da scalare sul modello 730 della dichiarazione dei redditi.
La prima regola per ottenere la detrazione sull'affitto è rappresentata dalla registrazione del contratto di locazione; inoltre, essendo tali riduzioni legate al reddito del richiedente, è necessario che il contribuente sia un lavoratore dipendente che non abbia altri guadagni altrove.

Soggetti che ne hanno diritto

Il lavoratore dipendente che ha modificato abitazione e comune di residenza, ha dunque diritto a una detrazione sull'affitto sull'imposta di 495,80 euro, per un reddito che si colloca fra i 15.493,71 euro e i 30.987,41 euro, e di 991,60 per un reddito non superiore ai 15.493,71 euro.

Tale tipo di detrazione sull'affitto è consentita solo per i primi tre anni di trasferimento e si verificano solo nei casi in cui le abitazioni si trovino almeno a 100 chilometri dalla precedente abitazione e in un'altra regione.
La detrazione sull'affitto del 19%, per un costo che non superi i 2.633 euro, è prevista anche per gli studenti universitari con contratti d'affitto purchè siano fuori sede; lontani almeno 100 chilometri dalla loro residenza d'origine.

Detrazione sull'affitto per il proprietario

Il proprietario può altresì ottenere una detrazione sull'affitto, solo se stipula un contratto d'affitto registrato con una riduzione del 15% per il libero mercato, del 15 al 20% per gli equo canone, del 30% per un canone convenzionale.
C'è infine la categoria degli inquilini che, firmando un contratto a canone concordato, possono avere una detrazione sull'affitto pari a 247,90 euro, con rendita non superiore a 15.493,71 euro, e 495,80 euro, con rendita non più alta di 15.493,71 euro.

Le novità del piano casa 

Il piano casa 2014, che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri guidato da Matteo Renzi, ha introdotto diverse novità riguardo la detrazione dell’affitto e il canone di locazione. All’interno del piano casa è presente un cambiamento sull’entità della detrazione che si applica sugli affitti sociali, più esattamente nel triennio 2014-2016 le persone che sono locatarie di abitazioni sociali utilizzate come alloggio principale hanno diritto ad una detrazione sull'affitto maggiore rispetto a quella che era stata applicata negli anni precedenti.

Prima dell’accettazione del piano casa 2014 coloro che erano in possesso di un contratto di affitto a canone concordato e avevano un reddito annuale non superiore a 15.493,71 euro, potevano avere una detrazione sull'affitto dell’Irpef di circa 300 euro. Nel caso in cui invece il reddito complessivo ammontava a una cifra compresa tra 15.493,71 e 30.987,41, la detrazione Irpef si abbassava a 150 euro. Per agevolare i giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, che magari sono costretti a mantenere una casa in affitto per motivi di studio o lavorativi e hanno un reddito annuale complessivo non superiore ai 15.493,71 euro, potevano usufruire di una detrazione di 991,60 euro. La detrazione sull'affitto spettava solo per i primi tre anni di contratto. Grazie al nuovo piano casa 2014, sono state introdotte delle novità a favore dei locatari, che sono riportate nell’elenco che segue.

  • fino a 900 euro per coloro che hanno un reddito annuale complessivo inferiore a 15.493,71 euro.
  • di 450 euro per coloro che invece hanno un reddito annuale complessivo compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro.

Queste particolari detrazioni sono state applicate solo per gli anni 2014, 2015 e 2016, la loro disciplina è contenuta nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi, conosciuto anche con la sigla TUIR. Il piano casa 2014 conteneva anche delle importanti novità che riguardano i contratti con la cedolare secca, per i quali fu prevista una riduzione dal 15% al 10% dell’aliquota per la locazione di abitazioni a canone concordato. E' stato inoltre possibile stipulare questo particolare genere di contratto anche sulle unità immobiliari abitative che erano utilizzate da cooperative o da enti senza scopo di lucro, anche nel caso in cui erano utilizzate come abitazioni dagli studenti universitari.

Agenzie di affitto casa: ecco come orientarsi!

La ricerca di una casa è una operazione molto impegnativa e spesso ricca di insidie, se non sappiamo rivolgerci ai giusti venditori. Soprattutto in caso di affitto, poiché la legislazione in questo campo è molto caotica, e per risparmiare sul prezzo dell'affitto si finisce spesso in pasto a persone poco affidabili

Contattare la giusta agenzia per l'affitto della casa diventa quindi un'operazione molto delicata.

Le ultime novità del Governo Renzi, contenute nel Decreto “Sblocca Italia”, hanno come obiettivo quello di ribaltare la situazione, dando stimolo a questo settore attraverso una serie di sconti fiscali sia per chi compra casa che per gli affittuari.

Cosa è cambiato con le ultime riforme?

Detrazione sull'affitto

Le novità proposte dal Governo Renzi all’interno del Decreto “Sblocca Italia” hanno interessato anche il terreno immobiliare, con particolare interesse sulla vendita e sull’affitto delle case. A riguardo, infatti, è stato proposto e approvato un pacchetto di misure che portano detrazioni fiscali per chi decide di comprare casa e poi decide di darlo in affitto a canone corcordato per otto anni. Questa misura ha avuto il placet anche da parte di alcuni enti del settore che hanno salutato la riforma come tra le più innovative approvate negli ultimi anni.

Lo scopo di queste misure è quello di dare dinamismo a un mercato in forte stagnazione, sia per i prezzi alti delle case che per la pesante crisi che non consente più alle persone di potersi permettere neanche un affitto, arrivato in taluni casi a cifre abnormi. Infatti la crescita del prezzo degli immobili e il costo degli affitti non è andata di pari passo e in modo proporziale all’aumento dei salari: si è creata quindi una forbice che ha portato alla stagnazione attuale.

A tutto questo poi si aggiunge una disoccupazione che ha raggiunto livelli record e che ha avuto come conseguenza un numero elevato di case invendute. L’obiettivo della riforma è infatti proprio quello di incentivare e stimolare l’ambito immobiliare cercando di alleggerire il numero delle case invendute da parte dei costruttori e al tempo stesso consentire alle persone di poter andare in affitto a prezzi ragionevoli. Gli sconti fiscali oscillano tra il 15% e il 20%. L’affittuario deve essere una cooperativa edilizia, una persona fisica o una Onlus.

Le migliori agenzie di locazione

Per questo motivo esistono apposite agenzie di affitto per la casa che in cambio di una piccola provvigione fanno da tramite e da garante per la riuscita di un buon compromesso.
Mettiamo dunque a disposizione una serie di contatti: un servizio necessario sia a chi vuole essere sicuro di trovare presto un inquilino cui affittare la casa, sia per chi invece gradisce lealtà e trasparenza in una operazione così delicata come l'affitto di una casa.

Servizi online

Ecco di seguito alcuni dei più efficienti portati dove trovare annunci d'affitto e di altri tipi di locazione.
È possibile infatti iniziare a cercare sul web offerte interessati prima di affidarsi ad un'agenzia per l'affitto della casa in modo da non arrivare impreparati una volta a colloquio con i professionisti del settore.

  • Solo affitti propone solo contratti di questa tipologia. Come per tutti gli altri portali, è possibile filtrare i risultati di ricerca selezionando una Regione, una Provincia, il tipo di locazione (commerciale o abitativa) e il costo. Permette inoltre di ricercare agenzia nel territorio d'interesse e fornisce, ancora, utili guide relative al mondo immobiliare.
  • CasaClick ha un'interessante sezione dedicata agli annunci turistici, quindi case per l'estate al mare o in montagna. Fornisce due accessi diversi per privati o professionisti per veicolare al meglio le offerte.
  • Immobiliare, infine, mette a disposizione un'esperienza di cinque anni nel settore. È possibile selezionare numerosi filtri per restringere l'offerta a quello che interessa davvero il cliente.

Cosa cercare in un'agenzia immobiliare

Un'agenzia per l'affitto della casa efficiente mostra molto interesse per le esigenze del cliente. La bravura del professionista, infatti, sta nel matchare le possibilità del mercato con i desideri del proprio cliente, cercando di trovare un punto d'incontro.

Per questa ragione, un agente immobiliare http://www.padronidicasa.it/agente-immobiliare.htm dovrebbe ascoltare con estrema attenzione le richieste dell'interlocutore, cercando di convincerlo, nel caso di richieste difficili, a trovare un compromesso con le possibilità.

Conoscere sia la casa che la zona perfettamente è poi un obbligo: senza questi elementi, non si può presentare perfettamente l'offerta e il cliente potrebbe trovare, una volta accettato il contratto, situazioni poco piacevoli.

Da parte del cliente, invece, occorre redigere una lista di requisiti e priorità che la casa deve soddisfare. Ad esempio: dev'essere vicino alla fermata della metro o dell'autobus? Devono esserci molti negozi vicini? La zona dev'essere silenziosa?
Tutti stabiliscono requisiti indispensabili e caratteristiche sulle quali è possibile glissare. Queste domande iniziali permettono di far già una cernita iniziale su dove abitare: nelle grandi metropoli, come Roma o Milano, la risposta a questi quesiti porta l’eliminazione di alcuni quartieri a vantaggio di altri, risparmiando tempo in giri inutili dove si sa già che non si vuole abitare. L’esigenza, infine, è dettata anche dall’avere una famiglia o meno: nel primo caso si darà priorità alle abitazioni con spazi verdi vicino, che parchi pubblici adibiti al tempo libero dei bambini e dalla presenza di scuole o asili nelle vicinanze.

730/2021 e detrazione sull'affitto

contributi per affitto

Nel modello 730 del 2021 le spese di affitto sono tra le principali detrazioni sfruttabili, dove, naturalmente, vanno indicate le spese di affitto sostenute nel corso del 2020.
La detrazione sui canoni di affitto è ancora pari al 19% ma presenta delle differenze considerevoli in base alla propria categoria di appartenenza e in base ai limiti di reddito, limiti assenti nel caso in cui la spesa riguarda una casa in cui vive uno studente universitario fuori sede.
Nel caso specifico di uno studente universitario fuori sede, questo deve trovarsi in una casa distante almeno 100 km da quella di residenza per poter usufruire della detraibilità di questa spesa.

Bonus affitto 2021 

L’Agenzia delle Entrate, negli ultimi mesi, è tornata a ribadire la natura flessibile del bonus sugli affitti di tipo commerciale, confermando di potervi accedere anche per eventuali canoni pagati in ritardo.
Le nuove indicazioni sono contenute all’interno della risposta all’interpello n. 263 datata 19 aprile 2021 che si sofferma sulla possibilità di optare per la cessione del credito del 60% al proprietario, con scadenza 31 dicembre 2021.
Inizialmente il credito d’imposta sugli affitti era pensato per botteghe e negozi per poi essere prorogato ed esteso per via della pandemia.
Il decreto Rilancio ed il successivo decreto Agosto avevano riconosciuto il credito d’imposta sugli affitti da marzo a giugno 2020. Il decreto Ristori ha poi esteso tale bonus affitti ai canoni di locazione da ottobre a dicembre dello stesso anno per via delle numerose partite IVA colpite dalle restrizioni di quei mesi.

Affitto
La Legge di Bilancio, invece, ha prolungato tale agevolazione fino ad aprile 2021 per tutte le strutture turistiche.
Qualsiasi sia la vostra tipologia di contratto, ai fini dell’accesso al credito di imposta che risulta essere pari al 60%, è necessario aver registrato un calo di fatturato pari almeno al 50% rispetto allo stesso mese del 2019 per poter usufruire e beneficiare di quest’agevolazione.

La comunicazione relativa alla cessione del credito deve essere redatta in base al modello allegato direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate e dovrà contenere questi dati: il codice fiscale di chi ha maturato il credito di imposta, il tipo di credito di imposta, l’ammontare di tale credito, l’importo del credito d’imposta ceduto, gli estremi di registrazione del contratto, il codice fiscale di chi sta effettuando la cessione del reddito (se più di uno specificare l’importo di ciascuno) ed infine al data in cui è avvenuta.




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