I depuratori di acqua ad uso domestico sono dei veri e propri impianti di depurazione delle acque progettati per gli appartamenti e in grado di eliminare le impurità presenti nell’acqua del rubinetto così come i batteri, eventuali residui di metalli pesanti e sostanze nocive che sfuggono ai processi di potabilizzazione. I depuratori di acqua ad uso domestico  funzionano grazie all’impiego di resine, filtri e membrane che agiscono sulle particelle nano-scopiche riuscendo a filtrare l’acqua sia dal punto di vista fisico che chimico, addolcendola e alleggerendola dai residui fissi.

Cosa prevede la normativa italiana sulla depurazione delle acque

La premessa necessaria è che l’acqua che esce dai rubinetti domestici in Italia deve essere, per legge, inodore, incolore e insapore. L’acqua degli acquedotti è periodicamente controllata dalle Aziende Unità Sanitarie Locali (AUSL) competenti per il territorio e deve rispettare i limiti imposti dalla legge italiana e dalle disposizioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) su 35 parametri chimici e microbiologici. I criteri e i limiti imposti mirano alla protezione della salute umana. Sostanzialmente, l’acqua dei rubinetti in Italia è potabile e salubre e non necessita di ulteriori processi depurativi domestici. In Italia, l’acqua del rubinetto proviene per l’80% dalle falde acquifere ricche di sali minerali, che la rendono naturalmente ricca di sali disciolti e particolarmente “dura” e calcarea, ma per i processi di potabilizzazione non può contenere microorganismi patogeni, metalli pesanti o altri inquinanti, poiché trattata negli acquedotti con cloro o ozono che evaporano senza lasciare altri residui fino a destinazione.

In ultima analisi, se si desidera un impianto di depurazione o un addolcitore dell’acqua da bere per il solo “gusto” non gradito, la spesa è potenzialmente inutile, in quanto l’acqua del rubinetto è sicura. Tuttavia, indipendentemente dall’analisi della propria acqua del rubinetto, l’acquisto di un depuratore di acqua ad uso domestico  è, invece, molto conveniente e utile per una serie di tanti altri vantaggi legati soprattutto al risparmio e alla salvaguardia dell’ambiente.

Conviene davvero acquistare i depuratori di acqua domestici?

depuratori acqua

L’acqua dei rubinetti, seppur sicura da un punto di vista micro-batteriologico, spesso contiene sali minerali che la rendono particolarmente calcarea (calcio e magnesio) o ricca di residui che sfuggono alla filtrazione e alla potabilizzazione come alcuni metalli pesanti, ivi inclusi, l’arsenico. Pertanto, se da un lato le acque alcaline non nuocciono direttamente alla salute umana – anche se non vi sono studi scientifici che lo provano – dall’altro possono essere a lungo andare dannose per la vita degli elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, macchine per il caffè …), per la salute dell’impianto idraulico e pesare sul bilancio familiare, poiché è un dato di fatto che l’Italia è il paese in cui si acquista più acqua minerale al mondo nonostante sia dotata di abbondanza di acqua e sorgenti naturali di qualità eccellente. I depuratori di acqua ad uso domestico  hanno degli indubbi vantaggi, nei termini seguenti:

  • Acqua da bere: per quanto l’acqua del rubinetto sia sicura, i depuratori di acqua ad uso domestico aiutano a eliminare ulteriori impurità e residui fissi, avendo così la libertà di bere sempre acqua pura e davvero inodore. Tuttavia, bisogna fare attenzione al prodotto che si installa e alla tipologia di filtrazione impiegata (per osmosi, con sali, raggi UV), poiché a volte questi stessi sistemi presentano delle controindicazioni.
  • Riduzione dell’inquinamento ambientale: la crescente attenzione alle tematiche ambientali rende necessario anche pensare al corretto smaltimento delle bottiglie di plastica per l’acqua che si acquista al supermercato. Bottiglie, incarti, imballaggi, trasporto su gomma, contribuiscono all’inquinamento atmosferico anche se in misura contenuta. Il vantaggio di non dover trasportare pesanti casse di acqua, e di dover smaltire le bottiglie di plastica è un piccolo contributo concreto per la salute del pianeta. Riutilizzare i contenitori di vetro per l’acqua richiede, però, attenzioni igieniche e pulizia adeguata, per non vanificare gli effetti dell’acqua purificata (non ha senso pretendere acqua pura dal rubinetto, se la si conserva in contenitori sporchi, bottiglie riutilizzate senza risciacquo in cui si sedimentano batteri e sporcizia).
  • Risparmio energetico ed economico: l’acqua calcarea è decisamente un problema per gli elettrodomestici e per l’impianto idraulico domestico. Il calcare a lungo andare si deposita nelle tubature e provoca incrostazioni e rotture. Per mantenere l’efficienza degli impianti e degli elettrodomestici si deve ricorrere all’uso di prodotti disincrostanti aggressivi. L’impiego di un’acqua depurata e addolcita tramite il depuratore di acqua ad uso domestico  contribuisce notevolmente a ridurre le incrostazioni con conseguente risparmio sull’impiego di prodotti specifici per la pulizia e una durata maggiore della vita dell’elettrodomestico.
  • Benessere e salute: anche se non si utilizza solo per bere, l’acqua depurata contribuisce al benessere fisico generale, perché permette di potersi lavare il corpo e i capelli potendo ricorrere all’uso di cosmetici, shampoo, saponi e detergenti naturali e non aggressivi per il bene della pelle stessa.

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Tipologie e punto di installazione

Esistono diversi depuratori ed erogatori, alcuni oltre a purificare offrono anche la possibilità di erogare acqua frizzante a temperatura ambiente o fredda – ma è solo una questione di gusto. I depuratori possono agire a ultrafiltrazione o microfiltrazione, per osmosi inversa, con sali. Le capienze e la portata variano in base alle esigenze, così come le dimensioni variano in base alle marche produttrici e alla tecnologia utilizzata, sebbene tutti i produttori hanno adottato soluzioni per appartamenti che non richiedono lavori di muratura e che possono essere comodamente collocati sotto il lavello o sopra il lavello con soluzioni di design gradevoli alla vista.

Quanto costano questi apparecchi

I costi di un impianto di depurazione domestico sono piuttosto elevati, attestandosi intorno ai 2000 – 3000 €, per questo prima di effettuare una spesa del genere è fondamentale valutarne la reale necessità. Un depuratore dell’acqua serve davvero solo nei casi in cui l’analisi della propria acqua del rubinetto determina delle criticità, ma per fare questa verifica occorre rivolgersi a professionisti seri e certificati o presso laboratori di analisi indipendenti, poiché molti produttori pur di vendere il prodotto, falsificano i risultati delle analisi. La spesa è ammortizzabile nel tempo se l’acquisto è ragionato e funzionale rispetto a tutta l’economia domestica e non solo limitatamente al gusto dell’acqua del rubinetto da bere. È importante informarsi bene sulle varie tipologie di depurazione impiegate e rivolgersi a produttori e installatori riconosciuti, autorizzati, che operano nel rispetto della normativa del Ministero della Salute e che garantiscano assistenza per la manutenzione periodica dell’impianto.





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