Con “credito d'imposta” si intende una serie di agevolazioni fiscali rivolte sia alle imprese che a persone fisiche. Anche per quest'anno, lo Stato – nel tentativo di ridare nuova linfa vitale dall'economia del paese – ha messo a disposizione un cospicuo finanziamento.

Sono molti i soggetti che hanno diritto al credito d'imposta. Ecco come funziona.

Aggiornamento Aprile 2013

I requisiti per la domanda

Per avere diritto al credito d'imposta sono necessarie le seguenti condizioni:

  • l'acquisto va effettuato entro un anno dall’alienazione (sia a titolo oneroso che a titolo gratuito) della precedente abitazione;
  • deve interessare un’abitazione non di lusso;
  • la cessione della precedente casa agevolata, a titolo gratuito (donazione dal genitore al figlio) o oneroso, deve essere stata effettuata dopo l'1/1/1998
  • l’acquisto a titolo oneroso dell’abitazione alienata si deve essere verificato delle agevolazioni prima casa vigenti all’epoca di tale acquisto;
  • l’acquirente deve essere in possesso dei requisiti necessari per l'ottenimento delle agevolazioni prima casa.
  • nel caso di cessione entro cinque anni di un immobile acquistato con le agevolazioni 'prima casa', l’acquirente deve personalmente usufruire del nuovo immobile quale abitazione principale, senza darlo in uso a terzi o cederlo in locazione.

Casi in cui non si ha diritto al credito d'imposta

Non consentono invece di usufruire del diritto al credito d'imposta:

  • la vendita di un immobile di tipologia non abitativa;
  • la vendita di un immobile abitativo, che durante l'acquisto non abbia goduto delle agevolazioni prima casa;
  • la vendita di una casa acquistata anteriormente all’introduzione delle agevolazioni prima casa;
  • la vendita di una casa data in donazione;
  • la vendita di una casa ottenuta mediante successione; sono esclusi i casi di eredità anche dell’eventuale credito d’imposta maturato dal de cuius e da questi non inutilizzato, a condizione che ne sia fatta menzione nella dichiarazione di successione.

Come usufruire del credito

L'agevolazione, una volta guadagnato il diritto al credito d'imposta, equivale proprio al costo dell'imposta di registro della prima casa o all'Iva relativa al primo acquisto in condizioni agevolate. L'agevolazione non è mai superiore né al costo dell'imposta di registro né all'Iva del secondo acquisto.

È quindi possibile sfruttare questa detrazione:

  • per diminuire l'imposta di registro sulla prima casa relativa ad un secondo acquisto (che diventa, quindi, prima casa)
  • per diminuire le imposte di registro e catastale dovuti sugli atti presentati dopo la data di avvenuto credito
  • per diminuire l'Irpef nella dichiarazione dei redditi

La richiesta del credito dev'essere espressa nel momento stesso dell'acquisto e viene computata immediatamente oppure in occasione della dichiarazione dei redditi successiva.

La quota eccedente non può essere rimborsata, ma il credito può passare dal beneficiario agli eredi. Il termine prescrivibile è infatti pari a 10 anni.
È possibile utilizzare il modello F24 (codice tributo 6602) per utilizzare quest'agevolazione.

Altri usi del credito

Il diritto al credito d'imposta permette di utilizzare questa somma anche per l'acquisto e la qualificazione di numerosi aspetti di un'attività commerciale. In particolar modo:

  • acquisto apparecchiatura informatiche (massimo 40% del prezzo, ma non oltre i 309,87 €)
  • agricoltura, a favore degli imprenditori agricoli
  • autotrasporto merci, per veicoli di minimo 7,5 tonnellate
  • investimenti in Sicilia
  • investimenti nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia)
  • nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno
  • ricerca scientifica affidata ad università ed enti pubblici

Per maggiori informazioni, si consiglia di visitare il sito dell'Agenzia delle Entrate.

Pietro Calafiore





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