Quando ristrutturare casa costa davvero troppo, forse è meglio iniziare a pensare che la demolizione sia la soluzione migliore. In fondo, se gli interventi di manutenzione sono più alti di una ristrutturazione o la casa è pericolante, senz'altro è meglio buttare giù tutto. Ma vediamo caso per caso e cerchiamo di capire qual è il costo di demolizione della casa

Quali sono i motivi per demolire una casa 

A volte capita che sia più conveniente acquistare una casa vecchia, demolirla ed infine costruire una nuova casa al suo posto.

Perché conviene fare questo? Perché progettare una nuova abitazione su un terreno già predisposto con allacci a norma di legge e che è chiaramente edificabile è più economico dello scegliere un terreno senza questi requisiti.  

Il progetto della nuova casa sarà comunque sviluppato da un esperto che seguirà tutti i parametri delle costruzioni di ultima generazione.  

Quanto costa demolire una casa

Essendo comunque un intervento non semplicissimo, il costo di demolizione della casa ha la sua importanza. 

In genere, la spesa totale viene calcolata a metro cubo di macerie, ma il preventivo tiene conto anche dell'estensione dei solai, di quanto sono alti i piani e dalla presenza di grondaie, balconi e altre strutture aggettanti.

Per parlare di cifre, potremmo dire che in genere si parte da circa 30 euro al metro cubo. Questa cifra include la messa in sicurezza della zona nel periodo della demolizione. 

Gli edifici di modeste dimensioni, come le case, richiedono delle opere di demolizione abbastanza semplici che richiedono l'impiego di escavatori, gru e bulldozer. Mentre per gli edifici di dimensioni maggiori, come possono essere i palazzi, si rendono necessarie delle tecniche più complesse come le implosioni, che però vanno eseguite da ditte specializzate.

A differenza di quanto avveniva in passato, oggi non è più possibile recuperare i materiali degli edifici abbattuti a causa del cemento armato e dei laterizi forati. 

Continuiamo il nostro articolo sul costo di demolizione della casa.

Costo di demolizione della casa

Per fare alcuni esempi del costo di demolizione della casa potremmo pensare intanto alla rimozione dei rivestimenti ceramici (pavimenti e rivestimenti) che, in genere, costa intorno ai 15 euro al metro quadro.

Queste cifre non considerano però i costi di smaltimento. Per questo è il caso di contattare una ditta seria che fornisca anche questa voce nel preventivo e, meglio ancora, se si occupa anche della parte burocratica.

Quindi, bisogna prestare molta attenzione nello scegliere una ditta che segua la demolizione, ma come si fa?

In genere, le aziende specializzate e serie provvedono ad una attenta analisi del cantiere, cercano di capire quali tecniche e quali macchinari usare per portare a termine gli interventi di demolizione nei tempi stabiliti.

Una volta espletate queste incombenze, si passa immediatamente a decidere quali sono gli interventi da mettere in atto per prevenire danni alle strutture adiacenti e all'ambiente che circonda l'edificio da demolire.

Tutte le aziende che si occupano di demolizioni in maniera seria, svolgono ogni operazione nel pieno rispetto del decreto legislativo n° 81 del 9 aprile 2008 che le regola. Scopriamo ora le ultime novità sul costo di demolizione della casa.

Novitá 2021 sul costo di demolizione della casa

Un incentivo importante sul costo di demolizione della casa per poi ricostruirla è stata l'opportunitá di poter beneficiare di detrazioni fiscali in ambito edilizio. Tuttavia, vi era un limite preciso e riguardava la volumetria della struttura. Si poteva infatti fare richiesta dei benefici fiscali per ristrutturazione di un edificio soltanto nell'ipotesi in cui esso veniva demolito e ricostruito, senza ampliarne peró la volumetria. Nel caso la si fosse superata, decadevano tali benefici, in quanto si rientrava nell'ipotesi di "nuova costruzione" e non ristrutturazione.

Adesso, a seguito di alcune modifiche alla normativa del T.U. sull'edilizia, da Luglio 2020 è possibile usufruire delle detrazioni fiscali relative all'ambito edilizio anche nel caso si ampliasse la volumetria di una struttura, dopo aver effettuato una demolizione della casa ed una sua successiva ricostruzione. Tutto questo sempre se determinato in base alla Legge o agli strumenti urbanistici comunali. Tuttavia, fondamentale sará il rientro nella definizione di ristrutturazione e non in quello di "nuova costruzione". 

Nel primo caso si puó usufruire anche del cosiddetto Superbonus 110%, mentre nel secondo non se ne ha diritto. E tale distinzione e inquadramento del tipo di intervento edilizio, per l'Agenzia delle Entrate, rientra nella competenza del Comune (o di altro ente territoriale che sia competente nell'ambito delle classificazioni urbanistiche) e deve risultare da un titolo amministrativo che autorizzi i lavori. Inoltre, tra le condizioni richieste per poter usufruire del Superbonus 110% in caso di demolizione della casa e sua successiva ricostruzione, rientra una distinzione delle spese.

In particolare, nel caso si effettui una ristrutturazione con ampliamento della volumetria di un edificio, l'Agenzia delle Entrate ha stabilito che beneficiano delle agevolazioni fiscali solo gli interventi sulla parte giá esistente, in quanto quelli connessi all'ampliamento rientrerebbero nell'ambito di "nuova costruzione" e pertanto non ammessi a tali agevolazioni. Da qui l'importanza della distinzione delle spese (e relative fatture), tra quelle per la ristrutturazione (ammesse ai benefici fiscali) e le altre riguardanti l'ampliamento (non ammesse).

Speriamo che il nostro articolo sul costo di demolizione della casa 




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