Cerchiamo di fare chiarezza su alcuni termini che affollano le nostre menti (in materia di locazione). Cominciamo con il definire i diritti reali. Il diritto reale è un diritto che ha per oggetto un oggetto.

Quali sono le caratteristiche dei diritti reali?

Caratteristiche dei diritti reali sono:

  • l'assolutezza (possono essere fatti valere contro tutti),
  • l'immediatezza del potere sulla cosa,
  • la tipicità.

Nel nostro sistema giuridico sono a numero chiuso, e tra di essi il più importante è il diritto di proprietà, affiancato dai diritti reali minori, che si distinguono in:

  • diritti reali di godimento
  • diritti reali di garanzia

Cosa significa diritto reale di abitazione?

Il diritto reale di abitazione di conseguenza è un diritto reale minore disciplinato dagli articoli 1021 e seguenti del Codice Civile. Il diritto reale di abitazione ha per oggetto una casa e consta nel diritto di abitarla limitatamente ai bisogni del titolare del diritto e della sua famiglia.

Il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza coniugale, spetta anche, in caso di morte, al coniuge superstite. Dopo le modifiche introdotte dalla Legge 8 febbraio 2006, n. 54 in caso di affidamento condiviso non si integra in capo al coniuge assegnatario un diritto reale di abitazione, ma solo un diritto di natura personale.

Il diritto reale di abitazione si costituisce attraverso un atto scritto in forma privata o pubblica, oppure per usucapione e testamento.

Cosa si intende per abitazione

L’abitazione è quel luogo, la casa, che ha lo scopo di dare alloggio e comprende anche i relativi accessori, pertinenze e accessioni. Quindi fanno parte di un’abitazione i balconi, le verande, i giardini, oltreché dai vani abitabili.
Il diritto reale di abitazione comprende tutto ciò è parte integrante della casa, cioè quanto detto sopra.

A chi viene riconosciuto

Diritto reale di abitazione

L’art. 1023 c.c. riconosce il diritto reale di abitazione anche ai figli nati dopo che il diritto è stato istituito, ai figli adottivi, ai figli naturali riconosciuti e gli affiliati. Inoltre, anche le persone che convivono con chi detiene il diritto di abitazione e prestano a lui o alla sua famiglia dei servizi.
Un caso particolare è il coniuge superstite: la legge riconosce il diritto a disporre dello stesso alloggio in cui si è svolta la vita familiare precedente al decesso del coniuge. Dal punto di vista morale si vuole permettere al coniuge superstite di conservare i rapporti affettivi, il tenore di vita e le relazioni sociali nonché la consuetudine della casa familiare. Il coniuge superstite ha diritto ha godere sia dell’abitazione sia degli arredi che la compogono.
In caso di separazione o divorzio, in genere il diritto di abitare la casa coniugale viene riconosciuto al coniuge al quale vengono affidati i figli. 

Diritto reale di abitazione: differenze tra diritto di uso e usufrutto

Il diritto di uso invece si differenzia dall'usufrutto per un discorso quantitativo. Il diritto di uso consta nella capacità dell'usuario di beneficiare del bene concesso in uso, divenendo proprietario dei frutti solamente per quel che concerne i suoi bisogni e quelli della sua famiglia. Contrariamente a quanto accade con l'usufrutto, nel diritto reale di uso, l'usuario deve beneficiare del bene concessogli in modo diretto.

I beni dei quali l'usuario può divenire proprietario sono solo i frutti naturali (rimangono esclusi, i frutti civili, che derivano dalla concessione in godimento a terze persone di una cosa).

Il diritto d’uso è un diritto reale temporale, così come l’usufrutto, ma presenta delle differenze. Il diritto d’uso non può essere ceduto né dato in locazione.

Il diritto di usufrutto, secondo l’articolo 978 c.c. e seguenti, è il diritto reale di usare un bene altrui e di trarne in benefici, rispettandone la destinazione d’uso. Colui che da in usufrutto il proprio bene è definito “nudo proprietario”. Questo significa che non può goedere ed usare la cosa direttamente, ma possiede la capacità di disporne dopo la fine dell’usufrutto. Si tratta, infatti, di un diritto temporaneo.
Il secondo soggetto coinvolto è l’ “usufruttuario” al quale viene riconosciuto il potere di usare un bene per un tempo stabilito e ha il dovere di restituirla, possibilmente, così come era in origine. L’usufruttuario può usare direttamente il bene o può affitarlo a terzi, può inoltre apportare dei miglioramenti ma non può cambiarne la destinazione d’uso. Inoltre, saranno a suo carico tutte le spese relative alla manutenzione ordinaria e amministrazione del bene.




Potrebbe interessarti

Affitto d'azienda: questi consigli non puoi perderteli!

Con il termine affitto d'azienda è indicata l'acquisizione di un diritto di godimento e di tutti i poteri di gestione di un complesso aziendale di proprietà del locatore, da parte di un conduttore dietro corrispettivo. A regolamentare l'affitto d’azienda è l'articolo 2562 del codice civile che dispone l'applicazione delle norme relative all'usufrutto d'azienda (articolo 2561) e quelle generali in tema d'affitto (articoli 1571-1654).

Morosità dell'affitto: ecco la verità su come funziona davvero

Morosità dell'affitto

Se l'inquilino continua a non lasciare l'immobile, si procederà allora con una "monitoria di sgombero". L'Ufficiale Giudiziario del Tribunale comunicherà al moroso il giorno e l'ora esatti in cui si recherà presso l'immobile occupato, con l'assistenza della forza pubblica.

Mutuo affitto: scopri tutte le caratteristiche

Il cosiddetto "mutuo affitto" è una formula nata in tempi recenti con la quale gli istituti di credito vengono incontro alle esigenze di quanti abbiano bisogno di un prestito ma che non possano permettersi di pagare interessi troppo alti.

Avviso sul Copyright

I contenuti di questo sito web sono protetti da Copyright. Ti invitiamo gentilmente a non duplicarli e a scriverci a info [@] elamedia.it se hai intenzione di usufruire dei servizi erogati dalla nostra Redazione.

Protected by Copyscape

Non bloccare la Pubblicità

Il tuo Browser blocca la nostra pubblicità? Ti chiediamo gentilmente di disattivare questo blocco. Per noi risulta di vitale importanza mostrarti degli spazi pubblicitari. Non ti mostreremo un numero sproporzionato di banner né faremo in modo che la tua esperienza sul nostro sito ne risenta in alcun modo.Ti invitiamo dunque ad aggiungere il nostro sito tra quelli esclusi dal Blocco della tua estensione e a ricaricare la pagina. Grazie!

Ricarica la Pagina

I più condivisi

Plusvalenza prima casa: info e dettagli della compravendita

Plusvalenza prima casa

Nel caso di acquisto della prima casa, è prevista una serie di agevolazioni: l’imposta di registro è al 3% del valore; l’imposta ipotecaria corrisponde a 168,00 €; anche l’imposta catastale corrisponde a 168,00 €. Nel caso di vendita della prima casa, così come avviene per tutti gli immobili, per plusvalenza della prima casa si intende l’aumento di valore realizzato entro un determinato periodo di tempo.

Sedie pieghevoli di design, come sceglierle per la nostra casa

sedie pieghevoli di design

Molte persone vi fanno poca attenzione, tuttavia nell’arredamento di una casa anche la scelta delle sedie da inserire nei suoi diversi ambienti risulta importante. Infatti, spesso si tende ad essere attenti all’abbinamento e allo stile di mobili, tavoli, librerie col design di una sala in cui dovranno essere inseriti, ma le sedie invece, erroneamente, risultano sovente poco considerate. Ve ne sono diverse tipologie, da quelle rigide semplici alle sedie pieghevoli di design.

Analisi dei mercati finanziari per la scelta del mutuo

Le statistiche rivelano che gli italiani che acquistano una casa ricorrono – nell’80% dei casi – al mutuo.  Quando si decide di comprare casa affidandosi alla possibilità di accendere un mutuo si commette spesso l’errore di sottovalutare la propria capacità di mutuo-acquisto vale a dire l’importo massimo che una banca è disposta ad erogare in base alle garanzie e condizioni del richiedente.

Leggi anche...

Validità della SCIA: tutto sulla Segnalazione Certificata di Inizio Attività

Validità della SCIA

In merito ai lavori edilizi, al fine di evitare l’enorme piaga dell’abusivismo edilizio sono stati realizzati dallo Stato italiano determinati atti amministrativi utili a regolarizzare le opere sugli immobili e la loro corretta costruzione. Oltre alla DIA Ordinaria e alla Super DIA, alcune regioni italiane applicano la SCIA.

Leggi anche...

Bollettino MAV: cos’è e come pagarlo, segui la nostra guida

bollettino mav

Che cos'è? Il MAV è l’acronimo di Pagamento Mediante Avviso. Il Mav è un bollettino il cui pagamento segue una procedura interbancaria standard. 

Go to Top