Acquistare una nuova abitazione può essere una buona idea, certo, ma se invece si scegliesse di rimettere a nuovo l’immobile che già si ha a disposizione? Una scelta interessante che permette di non rinunciare alla propria casa realizzando quei comfort che si sono sempre desiderati e, per alcune persone, una necessità. Un’opzione praticabile a patto di riuscire a ottenere un mutuo per ristrutturazione. In questo articolo andremo a vedere meglio in cosa consiste una ristrutturazione e come funziona il finanziamento tramite mutuo.

Per ottenere condizioni più vantaggiose per dare nuova vita all’immobile, venendo incontro ai bisogni e ai desideri di chi lo abita ogni giorno. Una soluzione che consente, allo stesso tempo, di conseguire un maggiore valore sul mercato e le spese sostenute risultano un vero e proprio investimento.

Ristrutturazione: di cosa parliamo

Con il termine ristrutturazione si intendono tutti quegli interventi che vengono realizzati per migliorare, parzialmente o totalmente, la condizione di un immobile, intervenendo sia all’interno sia all’esterno. Opere che permettono non solo maggiore comfort o estetica ma anche, ad esempio, un migliore isolamento termico o una casa più ecologica. Tra le opzioni realizzabili, molto apprezzate da ingegneri e architetti quelle che permettono la produzione di energia in maniera sostenibile dotando l’abitazione, tra l’altro, dei pannelli fotovoltaici.

Una casa più a norma e curata risulta non solo più vivibile ma anche più economica, dal momento che porta le persone che la vivono ad attuare operazioni aventi meno sprechi. Lo Stato italiano ha sviluppato una normativa per quanto riguarda la ristrutturazione dove gli interventi sono divisi secondo tre macro categorie:

  • Manutenzione ordinaria. Si tratta di piccole opere di manutenzione edilizia che non prevedono l’acquisizione di permessi di tipo edile né il pagamento di imposte all’amministrazione comunale.
  • Manutenzione straordinaria. In questo caso gli interventi conseguiti sono importanti e sono previsti sia la richiesta di permessi sia il saldo di tributi amministrativi.
  • Ristrutturazione di grandi opere. Interventi che comportano una modifica radicale dell’immobile. Gli interventi sono di restauro o risanamento conservativo.

Le opere di manutenzione ordinaria riguardano il miglioramento di quanto già esiste e servono, ad esempio, per la pavimentazione, gli infissi, l’installazione di allarme o l’imbiancatura di pareti interne/esterne. Sono considerati opere minori e non devono, quindi, incidere sulla struttura dell’immobile. Non contemplano l’abbattimento di pareti architettoniche né la modifica della disposizione degli ambienti interni e il cambio di uso dell’immobile.

Diverso il discorso per le opere di manutenzione straordinaria e le grandi opere le quali consentono di apportare modifiche più importanti, di tipo strutturale. Nel primo caso si può intervenire sull’architettura degli spazi a patto che la volumetria complessiva rimanga inalterata, mentre nel secondo si possono attuare anche interventi di cambio d’uso e sulla volumetria complessiva. Indispensabile rivolgersi a un tecnico qualificato e la presentazione di un progetto edilizio al Comune di competenza. In caso di assenza di risposta, dopo 90 giorni (che arrivano a 180 nel caso dei centri con più di 100 mila abitanti) vale il silenzio-assenso.

Come funziona il mutuo per ristrutturazione

Una volta che avete pensato a quali interventi attuare per il vostro immobile non vi rimane che ottenere il mutuo per ristrutturazione, una forma di prestito che permette di ottenere la liquidità necessaria a realizzare gli interventi. La formula è pressoché analoga a quella di un qualsiasi mutuo per l’acquisto di una casa, cambia solo lo scopo finale. I fattori che possono variare a seconda delle condizioni di stipula sono i seguenti:

  • Arco di tempo di stipula. Va dai 5 ai 30 anni.
  • Tasso del mutuo. Può essere fisso, variabile o misto.
  • Importo della rata.
  • Possibilità di sospensione.

La somma finanziata generalmente non è superiore all’80% e le condizioni del finanziamento tengono conto del tipo di intervento di ristrutturazione che si vuole realizzare: manutenzione ordinaria, straordinaria o grandi opere. Anche i documenti richiesti per ottenere il mutuo per ristrutturazione sono diversi a seconda di questo fattore. Si tratta di:

  • Preventivo dell’impresa che esegue i lavori.
  • Progetto edilizio.
  • Eventuale comunicazione al comune e relative certificazioni che dimostrano la regolarità rispetto ai permessi per attuare le opere di ristrutturazione.
  • Attestato di inizio attività.
  • Documentazione di reddito e relative garanzie.

La somma finanziata può essere erogata sia in un’unica soluzione sia in più tranche. Segnaliamo, inoltre, che per conseguire le pratiche di un mutuo per ristrutturazione non è indispensabile recarsi di persona presso l’ente creditizio ma si può fare anche tutto comodamente online, risparmiando tempo e solitamente anche denaro, essendo le offerte particolarmente convenienti. Dare uno sguardo online è, in ogni caso, un buon modo per informarsi in autonomia, facendosi trovare preparati qualora, invece, si volessero negoziare personalmente le condizioni in presenza.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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