Il mercato immobiliare post crisi economica generata dalla pandemia offre, insolitamente, delle grandi opportunità ed è in ripresa. Investire nel settore immobiliare, oggi, conviene in Italia, ma soprattutto in alcuni paesi esteri, in particolare gli Emirati Arabi Uniti; come suggerito dagli esperti di Real Estate Accelerator comprare casa a Dubai conviene per vari motivi vantaggiosi a cominciare dalla riforma che concede agli investitori stranieri la piena proprietà immobiliare al 100% sia a scopo residenziale che per le attività registrate negli Emirati Arabi Uniti. Vi spieghiamo perché comprare casa a Dubai conviene, come fare e dove cercare!

Come comprare casa a Dubai

Comprare casa a Dubai è, per molti aspetti, facile, ma bisogna considerare alcuni aspetti importanti come il “dove” comprare, la tipologia di immobile perché i prezzi variano molto in base al luogo e alla metratura, le motivazioni. Dal punto di visto giuridico, i cittadini italiani ed esteri possono acquistare immobili – commerciali o residenziali – solo in determinate zone indicate dal Governo; Dubai è, infatti, stata suddivisa idealmente in tre zone: una riservata agli investimenti in infrastrutture e costruzione di nuovi immobili a scopo residenziale o commerciale; una zona riservata a chi lavora in “marina” e quindi per i residenti o i lavoratori dell’area del Golfo e, infine, delle free zone dislocate in vari punti della città, dalla periferia al centro. Tuttavia, l’acquirente straniero non è obbligato ad avere la residenza per diventare proprietario di una unità immobiliare a Dubai. La compravendita si svolge esclusivamente tra i due attori principali: acquirente (o suo rappresentante) e venditore, senza intermediari (almeno ché non lo si richieda espressamente e in questo caso bisogna considerare le spese di agenzia nell’ordine del 2% sul prezzo dell’immobile). L’unico caso in cui subentrano terze parti è l’acquisto con mutuo, per cui viene coinvolta una banca per il prestito. La compravendita prevede i seguenti passaggi:

  1. Trovato l’accordo sul prezzo, l’acquirente versa un primo acconto (booking fee) che in base al valore dell’immobile è compreso i 20.000 e i 40.000 dirham (AED) – circa 5.000 € e 10.000 € (dipende dal cambio valutario del momento);
  2. Si ha tempo per il versamento della caparra tra 7 e 14 giorni pari al 10%, 20% o 30% in base alla metratura e valore dell’immobile.
  3. Entrambe le parti sottoscrivono un NOC o certificato di non obiezione rilasciato dalle autorità locali a una tariffa variabile compresa tra 500 AED (circa 130 €) e 5.000 AED (1300 €).
  4. Dopo l’ottenimento del nullaosta, le parti si recano presso gli uffici del Dubai Land Department (DLD) o Trustee Office (non sono previsti notai) per registrare la compravendita. Il venditore dichiara il consenso e l’accordo alla vendita e al pagamento avviato dall’acquirente per l’immobile effettuato in assegni circolari o contanti (salvo accordi diversi o mutuo).
  5. L’imposta di registro fissa oscilla tra il 2% e il 4 % a seconda della tipologia di immobile e il suo versamento è l’atto finale che ufficializza il trasferimento di proprietà.

In alcuni casi, come forma di anticipo può essere richiesto all’acquirente il pagamento delle spese condominiali a forma di garanzia (Building Service Charges).

Anche se i documenti richiesti – in caso di compravendita tra persone private – si limitano al certificato di proprietà e passaporto, è fortemente raccomandato di rivolgersi presso il DLD per ottenere la lista completa della documentazione richiesta e l’eventualità di una traduzione giurata in arabo per i certificati e i documenti previsti.

I vantaggi di comprare casa a Dubai

Comprare casa a Dubai

I vantaggi di acquistare un immobile a Dubai sono sia di natura fiscale che pratica. Dubai è il paese che dal punto di vista della criminalità è considerato il più sicuro del mondo (il tasso di criminalità è stimato al di sotto del 4%). Gli investimenti immobiliari sono tutelati da leggi ed enti preposti. La valuta è ancorata al dollaro statunitense al tasso di cambio fisso di 3,67 AED per 1 $ (dal 1997). Non sono previsti controlli sulla solvibilità né verifiche sul reddito. L’accesso al credito presso le banche è garantito con percentuali che vanno dal 50% all’80% dell’investimento. Non vi sono restrizioni sul numero di immobili che uno straniero può possedere e non si applicano imposte sulla proprietà (è stata introdotta l’IVA al 5% solo sulle transazioni relative a immobili per uso commerciale). Infine, i cittadini stranieri che acquistano casa a Dubai godono del diritto di piena proprietà. Non è richiesto nessun permesso in ingresso o in uscita dal Paese, è sufficiente essere in possesso del passaporto in corso di validità, all’arrivo in aeroporto è possibile richiedere un visto turistico della durata di 90 giorni per circolare liberamente nel Paese; se si effettua una compravendita entro una determinata cifra quantificata dalle autorità, si ottiene il UAE Residence VISA, il visto residenziale degli Emirati Arabi Uniti per poter entrare e uscire dal paese liberamente: solitamente l’acquisto di una casa per le vacanze a Dubai è sufficiente per ottenere il visto. I prezzi degli immobili a Dubai si attestano tra i 2.000 € e i 3.000 € al metro quadro, ma monolocali e piccole metrature costano in media di più delle tipologie più grandi perché sono quelle più richieste dal mercato.

Perché il Governo di Dubai ha introdotto tutte queste misure a favore degli investimenti immobiliari? Per attirare il maggior numero di potenziali investitori e per diversificare l’economia nazionale ancora troppo dipendente dal petrolio che è un “bene” sempre meno attraente e conveniente sul lungo termine.




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