La grondaia è un canale di scolo necessario a far confluire l'acqua piovana (o la neve) dal tetto a terra, così da evitare deterioramenti dei punti in cui potrebbe crearsi un grave accumulo. In determinate zone della terra la scarsità di acqua ha spesso portato all’uso dei tetti e delle relative grondaie per raccogliere l’acqua piovana, o la neve sciolta, in un contenitore e riutilizzarla successivamente per irrigare o addirittura per l’uso domestico (previa bollitura).

Seppure le forme e i materiali impiegati possono variare molto, la maggior parte dei tetti del mondo è solitamente più o meno obliqua. Ovviamente l’usanza di costruire le coperture degli edifici in tal modo è data dalla necessità di proteggere le strutture sottostanti dagli agenti atmosferici. Primi fra tutti pioggia e neve.
Una forma piatta, o ancor peggio concava, farebbe accumulare l’acqua piovana o la neve sulla propria superficie. Nei casi più gravi questo potrebbe portare addirittura ad un cedimento strutturale. L’altra faccia della medaglia di un simile sistema di costruzione è la raccolta e conseguente caduta della pioggia lungo il perimetro dei tetti. Proprio per evitare ciò viene in aiuto l’uso della grondaia.

E' possibile sfruttare la grondaia anche per portare l'acqua al giardino o all'orto. Chi volesse realizzare o modificarne una ha di fronte a sè un lavoro non troppo facile, in quanto bisogna lavorare in equilibrio su scale di vario tipo. Altra difficoltà è certamente quella di mantenere una regolare pendenza lungo tutta la struttura della grondaia di modo da far confluire l’acqua ed evitare ristagno.

Vedremo più avanti come le grondaie richiedano, oltre allo sforzo iniziale per la loro costruzione, anche una regolare manutenzione per evitare si otturino, o che diventino ostello per nidi di uccelli e altri animali.

Materiali per costruirne una

E' costituita da segmenti lunghi quattro metri, realizzati fondamentalmente nei segueti materiali: rame, pvc, lamiera verniciata, lamiera laccata. Bisogna ponderare bene la scelta del materiale, in quanto ognuno hai suoi pregi e i suoi difetti. Il rame ad esempio è molto costoso, ma non arruginisce, così come il pvc; quest'ultimo è inoltre più leggero della lamiera, consigliata in quanto facilmente lavorabile e sostituibile al rame poichè può assumere lo stesso aspetto.

Strumenti per la realizzazione

Per lavorare col rame e col metallo è indispensabile una sega da ferro, o meglio ancora una forbice da lamiera. Per prevenire che si formi la ruggine nelle zone in cui si è staccata la vernice a causa della lavorazione, è importante passare vernice antiruggine o del silicone. Prima di applicare qualunque prodotto, comunque va pulita per bene la zona della futura grondaia, passandoci del semplice alcool.

 Dopo aver tagliato i pezzi per costruire la grondaia, è importante ripulire la zona con della carta vetrata, così da rendere la superficie liscia. Ora per procedere ad unire i vari pezzi, sfruttiamo il silicone trasparente.

Applicare la grondaia al muro

Una volta creata la grondaia, va applicata al muro o al tetto attraverso delle staffe di sostegno, posizionate a circa 60 cm l'una dall'altra. Facendo attenzione ad utilizzare dei supporti adatti a sorreggerne non solo il peso, che ovviamente varia a seconda dei materiali impiegati, ma anche il peso di eventuali accumuli di acqua.

La difficoltà principale, come accennavamo in precedenza, consiste nel fatto di lavorare ad una certa altezza. Nel migliore dei casi ci troveremo almeno ad un piano da terra. Altezza non certo da sottovalutare in sicurezza. All’uopo suggeriamo in primis di non affrontare mai simili lavori in solitaria. Chiedete sempre a qualcuno di assistervi. Questo non solo renderà il lavoro più sicuro, ma anche più piacevole. Infine suggeriamo di utilizzare scale ben collaudate e di sicuro appoggio. Se possibile, soprattutto dal secondo piano in poi, suggeriamo inoltre di utilizzare una imbragatura di sicurezza, per evitare spiacevoli cadute, che trasformerebbero il banale lavoro su una grondaia in un evento funereo per voi e la vostra famiglia.

A questo punto va individuato il punto in cui vogliamo far confluire l'acqua, così da poter collegare i vari segmenti con il pezzo necessario allo scarico. Terminiamo l'opera incollando i tappi necessari a chiudere il "circuito".

A questo punto la grondaia è quasi pronta: bisogna solo aspettare che si asciughi il silicone, e poi si procederà a sistemare i tubi di scarico dell'acqua lungo la verticale, fissandoli in degli anelli distanziatori applicati sul muro ogni 2 metri. Ove possibile sarebbe consigliabile, non appena certi che il silicone si sia asciugato, testare la grondaia riversando acqua sul tetto, ad esempio aiutandosi con una pompa da giardino.





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