Nel calcolo spese acquisto primo casa rientra anche il costo notaio. Questa voce però può essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi ai fini Irpef in modo da recuperare parte dell’importo.

Acquisto prima casa: quanto costa il notaio

Quando si fa il calcolo spese acquisto casa per considerare quale importo chiedere per il mutuo ipotecario, bisogna considerare che, oltre al prezzo di vendita (e se non è compravendita tra privati anche la commissione dell’ agenzia immobiliare) bisogna mettere in preventivo anche alcuni costi accessori tra i quali appunto le spese notarili. E’ vero che in ogni caso le banche concedono il mutuo prima casa fino ad un importo massimo dell’80% del valore della stessa ma, in ogni caso, chi deve concludere il passaggio di proprietà deve mettere in conto che non spenderà concretamente solo il 20% restante ma anche l’importo necessario a coprire queste ulteriori spese, incluso il notaio. La buona notizia è che le spese notarili si possono in parte portare in detrazione nel 730 in misura pari al 19%. La legge in merito fa riferimento però all’acquisto immobiliare di abitazione principale.

Quanto si spende per il notaio? Gli onorari per l’atto di compravendita e per l’atto di mutuo sono proporzionali, rispettivamente, al valore dell’immobile (solitamente intorno al 2% o 2,5%) e dell’ipoteca a garanzia del mutuo.

Ecco perché poter detrarre i costi notaio rientranti nel calcolo spese acquisto casa è un vantaggio economico non indifferente.

Calcolo spese acquisto casa: cosa e quanto si recupera con la detrazione costo notaio

Attenzione però perché non tutte le voci che compongono il preventivo notaio possono essere portate in detrazione.

Va infatti considerato che il prezzo finale indicato in fattura non include solo l’onorario del notaio ma anche spese di pratica e imposte. Vedremo più avanti quali di queste voci di spesa si può detrarre e in che misura.

Dei due atti per la compravendita immobiliare più nello specifico, solo la stipula del contratto di mutuo ipotecario è detraibile al 19% mentre non si può scaricare la stipula del contratto di compravendita immobiliare. Questo perché la parcella del notaio per il rogito non rientra negli oneri accessori detraibili ex DPR n 917 del 1986. Per lo stesso motivo invece, dal calcolo spese acquisto casa e notarili, si possono detrarre gli interessi passivi del mutuo nonché i costi per la perizia e l’istruttoria, le imposte, le rivalutazioni, le commissioni, le provvigioni, le eventuali penali per estinzione anticipata del mutuo, etc…

La detrazione delle voci di cui sopra è ammessa in misura del 19% su una spesa massima di 4 mila euro all’anno. A conti fatti quindi in fase di dichiarazione dei redditi per l’acquisto prima casa si possono recuperare al massimo 760 euro all’anno. Fatta questa premessa è intuitivo quanto sia importante che nella parcella notaio vengano specificati tutti i dettagli di spesa per l’acquirente.





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