Quello che manca è sempre il tempo. Ma finalmente è arrivato il week end e non avete più scuse. Dovete fare un pò di manutenzione alla casa e soprattutto dovete montare quei due o tre mobili comprati durante la settimana appena terminata. Ebbene, mettetevi comodi e leggetevi la guida di oggi.

Per montare una mensola nel migliore dei modi, occorre non solo pazienza e precisione, ma anche molta accortezza nel reperire i materiali adatti e nella fase di costruzione. I lavori domestici stanno diventando per i padroni di casa un’occasione per arrangiarsi da soli in questi problemi risparmiando così i soldi della chiamata di uno specialista del settore.

Strumenti per montare una mensola

Matita, viti, tasselli, Martello, trapano (consigliamo da 9.6 V), punte da trapano per muro e per legno, livella.

Prima di cominciare, va verificato che la parete che stiamo per bucare non sia di un muro portante (difficilmente forabile) o contenga cavi e tubi. Esistono degli apparecchi appositi, denominati cercacavi, che svolgono questa funzione.

Usando una livella (le più comode sono quelle abolla d’aria) e una riga, fate un segno con la matita nello spazio in cui dovrà poggiare la base della mensola. A circa 10-15 cm di distanza (per sicurezza prendete comunque la misura del foro sulla base della mensola) segnate con una riga verticale la posizione dove andranno fissati i supporti. In caso la mensola superi il metro, è opportuno fissare 2 supporti.

Fissare la mensola alla parete

Montare una mensola

Appoggiate ora il supporto alla parete, facendo attenzione che il bordo superiore sia sistemato sulla riga orizzontale della mensola e segnate con la matita la posizione in cui andranno inserite le viti, lungo il segno verticale.
Ora con il trapano predisposto a forare il muro, trapanate dei fori adatti ai tasselli che state usando (i migliori sono il modello Fisher, dal nome del suo inventore).

Ora sistemate la base facendo corrispondere i fori con quelli praticati sul muro, e avvitate saldamente (in alcuni casi è opportuno frapporre delle rondelle fra la vite e la base della mensola).

Montare una mensola: poggiare il ripiano

Dopo aver fissato tutte le viti alla parete, sistemate la mensola. Si può scegliere di fare dei buchi con il trapano ai lati del ripiano per fissare con le viti il ripiano stesso alle staffe di appoggio: in questo caso bisogna sempre fare i segni con la matita in modo che le staffe possano coincidere con i buchi da fare, sistemare la mensola su un tavolo e lavorare quindi con il trapano non sbagliando la punta per il foro da fare.

NB: è entrata nell'uso comune la denominazione di mensola per identificare il ripiano di legno su cui poggiamo il materiale. In realtà la mensola propriamente detta è la " L " che qui chiamiamo base o supporto, mentre il nome esatto di ciò che chiamiamo mensola è "ripiano".

L’importanza della livella

In tutto questo bisognerà usare spesso la livella che ci accompagnerà nel nostro lavoro per fare in modo che il ripiano installato non sia storto ma dritto: infatti quando si sono fissati i supporti e prima di fissare le viti, bisogna appoggiare la livella per capire se si sta procedendo nella giusta maniera: se i supporti sono allineati, di conseguenza anche il ripiano apparirà messo bene orizzontalmente e al quel punto si potranno stringere le viti dei supporti.

Per questi motivi, se si decide il “fai da te” per i lavori domestici, è bene prima acquistare o farsi dare in prestito una livella per eseguire un lavoro ben fatto: questo strumento è infatti indispensabile per la buona riuscita del come montare un ripiano.

Montare una mensola: la comodità dei lavori domestici “fai da te”

In tempi di crisi economica, un bilancio familiare è messo a dura prova dai conti e dalle spese quotidiane, che tra bollette, spesa, affitto, mutuo e quant’altro assorbe quasi tutto lo stipendio dei lavoratori. In ragione di questo, molte persone si stanno arrangiando da sole per provvedere da sè ai lavori domestici da fare in casa, come può essere come montare un ripiano ma anche cambiare la guarnizione di un rubinetto o di un lavandino, sistemare il piano della vasca da bagno, sostituire le lampadine scariche o dipingere alcuni elementi di casa (ad esempio i termosifoni) che hanno perso il colore vivo di un tempo.

D’altronde il ragionamento è semplice: se per questi “piccoli” problemi si dovesse chiamare lo specialista di riferimento (pittore, idraulico, elettricista) il conto delle spese aumenterebbe enormemente mettendo a serio rischio il bilancio familiare. Arrangiarsi in tutti i lavori domestici è una grandissima qualità e permette quindi di risparmiare un bel gruzzolo di soldi per future ed eventuali spese, come ad esempio l’ammodernamento o la ristrutturazione della propria casa.




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