Per essere certi che l'importo indicato nella vostra ricevuta sia corretto, è indispensabile capire come leggere la bolletta della luce e come sono state calcolate le voci al suo interno. La bolletta, dell'Enel o di qualsiasi altro venditore di energia elettrica, è strutturata secondo la delibera n.152/06 dell’Autorità sulla “trasparenza dei documenti di fatturazione dei consumi di elettricità”.

Le tariffe e l'elenco dei costi della bolletta della luce (anche online)

Esiste un’unica tariffa nazionale regolata con costi di bolletta che cambiano a seconda dell'utenza (residente con fabbisogno entro i 3 kW di potenza: tariffa D2; capacità superiore di 3 kW o non residente: tariffa D3).

Costi della bolletta (mercato libero e/ quota fissa)

 

Sapere leggere una bolletta della luce significa individuare innanzitutto le macro aree delle voci spesa. Queste sono:

  • i servizi di vendita
  • i servizi della rete
  • le imposte

Mediamente la prima categoria pesa per più del 50% sull'ammontare totale, la seconda per circa il 30% e la restate per un 10%. Ovviamente, però, il regime elettrico dipende dall'utilizzo della fornitura – e quindi delle fasce orarie – ma soprattutto dal gestore del servizio. Con la liberalizzazione della fornitura elettrica, non è obbligatorio rivolgersi solo all'Enel ma esistono oggi altre aziende con prezzi concorrenziali.

I servizi di vendita includono: il prezzo dell'energia, il prezzo di commercializzazione del servizio, il prezzo di dispacciamento. L'utente quindi paga la fornitura di energia e la sua distribuzione – e questo è il vero terreno di concorrenza fra le varie compagnie – più i costi stabiliti dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas (Aeeg) per mantenere sotto controllo il servizio.

I servizi di rete includono una tariffazione esatta decretata dall'Aeeg i quali tengono conto dell'andamento dell'economia e del mercato. Sono composti dai costi di rete e misura – ovvero per l'utilizzo fisico delle infrastrutture – e dagli oneri generali di sistema (vedi paragrafo successivo).

Infine le imposte. Queste comprendono le accise, che dipendono sia dal regime scelto che dalla quantità di energia consumata, e dall'Iva. Questa viene applicata al costo totale della bolletta ed è pari al 10% per i clienti domestici, al 21% per gli altri.

 

Come interpretare gli oneri accessori della bolletta della luce

Vi sono poi altre voci che sono incluse negli oneri generali di sistema i quali pesano per l’8% sulla bolletta:

  • la componente UC3 per compensazione di trasmissione e di distribuzione
  • la UC4 è per le imprese elettriche minori
  • la componente MCT e A2, che compensano la dismissione del nucleare
  • la AS, introdotta il 1° ottobre 2008, per compensare le agevolazioni previste per quei clienti che usufruiscono della tariffa sociale
  • la A3 è per la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • la A4 copre i tariffari speciali, previste per esempio per le Ferrovie dello Stato;
  • la A5 è per il finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo;

Come risparmiare nel servizio elettrico

Le prime due strategie facilmente attuabili per risparmiare in bolletta sono: la corretta gestione delle fasce orarie e l'acquisto di elettrodomestici efficienti oltre che un uso diverso dell'illuminazione.
Le fasce orarie sono tre e seguono un preciso orario: la migliore, quella Verde, è attiva dalle 23:00 – alle 7:00 di mattina. Quella peggiore, la Rossa, funziona dalle 8:00 alle 19:00.

Per quello che riguarda, invece, gli elettrodomestici, occorre fare molta attenzione all'acquisto di lavatrici e frigoriferi che sono gli apparecchi che consumano di più. Che l'oggetto appartenga alla Classe A o superiore non può che rasserenare: si tratta infatti di una classificazione energetica sull'efficienza e il risparmio in bolletta.

Le spese legate all'energia domestica: da verificare con il contatore

È possibile usufruire di una buona illuminazione, effettuando un consistente risparmio energetico in casa, e risparmiando sui costi, scegliendo lampade ad alta efficienza energetica da posizionare nei luoghi giusti.

Il settore dell'illuminazione domestica ha un significativo peso sui consumi energetici; in Italia infatti la quota annua di energia elettrica destinata a tale uso è superiore a 7 miliardi di chilowattora, corrispondente a circa il 13% del consumo totale di energia elettrica nel settore domestico.

Come risparmiare energia in casa con lampade e sistemi di regolazione

Le possibilità per ottenere un buon risparmio energetico domestico sono molte.
È possibile dividere gli interventi in due tipologie:

  • Sostituzione di componenti
  • Adozione sistemi di autoregolazione

Nella prima categoria rientrano le nuove tipologie di lampade: fluorescenti e a led.

Le lampade per risparmiare corrente

Seppur il costo delle lampade a fluorescenza sia più elevato, l'alta efficienza consente una riduzione dei consumi di energia elettrica fino al 70%.

Una lampada fluorescente da 25 watt fornisce la stessa quantità di luce di una lampadina a incandescenza da 100 watt. La sostituzione di una lampada da 100-150 watt, più utilizzata negli ambienti domestici, come la cucina o il soggiorno (2.000 ore all'anno d'accensione), con una lampada fluorescente compatta da 25 watt (8.000 ore di vita), porta, nell'arco di 4 anni, a un risparmio economico complessivo di oltre 100,00 Euro.

Le lampade a led costituiscono un altrettanto valida alternativa. Innanzitutto, è stato stimato un consumo inferiore rispetto quelle fluorescenti. Hanno una durata superiore, di oltre 25mila ore. Non emettono né raggi UV né IR.

Una caratteristica utilissima è che si accendono istantaneamente e sono soffrono se vengono spente e riaccese più volte in un arco di tempo ridotto. Sono disponibili poi sia in versione luce fredda che calda.
Sono, infine, interamente riciclabili.

Ma le possibilità quantitativamente più rilevanti si hanno nel secondo blocco di possibilità, ovvero quello dei sistemi di autoregolazione.
In quest'area è possibile collocare tutte quelle tecnologie che permettono il comando manuale per diverse aree, i timer a tempo, i rivelatori di presenza, la regolazione automatica dell'intensità delle luci artificiali secondo parametri stabiliti (ad esempio, l'ora del giorno, la durata di utilizzo e la posizione nella casa).

Tutti questi sistemi sono stati pensati per evitare sprechi inutili all'interno delle proprie stanze. Capita a tutti di dimenticare una lampadina accesa in camera da letto quando noi ci troviamo, ad esempio, in cucina.
La lotta contro lo spreco energetico inizia, infatti, dall'eliminazione delle cattive abitudini. Spesso si tiene accesa la luce anche in pieno giorno semplicemente per distrazione oppure, appunto, per abitudine.

Questi sistemi permettono di regolare l'utilizzo di tutte le fonti luminose ottimizzandole.
Ricercatori stranieri stanno lavorando ad un progetto per portare questo concetto ai suoi livelli più estremi. Ovvero: dotare tutte le fonte luminose e gli apparecchi elettrici di schede wireless per comunicare insieme e creare una sinergia virtuosa. Ad esempio, la lavatrice potrebbe dialogare con un dispositivo esterno che riferisce le fasce orarie energetiche più vantaggiose per avviarsi oppure il termostato può calcolare la temperatura più adatta e inviare l'informazione a tutti i termosifoni per regolarli.

Un'ipotesi più concreti è, tuttavia, l'installazione di pannelli solari.
Sfruttando, poi, le possibilità che la Legge di Stabilità ha fornito in merito alle detrazioni fiscali, i padroni di casa usufruiscono di una detrazione pari al 55% per ristrutturazioni finalizzate alla riqualificazione energetica. Mi raccomando: se vivete in un condominio, fate attenzione alla riforma sul regolamento per ottenere i permessi all'installazione dei pannelli.

Una migliore distribuzione dell'illuminazione in casa

È importante determinare anche la corretta distribuzione delle sorgenti luminose e la giusta quantità della luce. Il lampadario centrale, ad esempio, non è una soluzione vantaggiosa in termini energetici; sarebbe meglio distribuire le lampade in funzione delle attività da svolgere.

La soluzione migliore consiste nel creare una luce soffusa in tutto l'ambiente e intervenire con fonti luminose più intense nelle zone destinate ad attività specifiche come pranzare, leggere, studiare.

Scale, cantine e garage sono locali dove la luce rimane accesa per lungo tempo; conviene dunque utilizzare lampade fluorescenti e installare interruttori a tempo. Nelle aree esterne (terrazze, giardini, parcheggi, strade d'accesso) invece, è più conveniente l'installazione di lampade al sodio.

Altre modalità per risparmiare energia in casa

Ecco dunque una lista di consigli su come riuscire a risparmiare energia attraverso un uso intelligente dei nostri elettrodomestici e apparecchi di casa.

Lampade

E' importante attualmente scegliere sempre lampade a basso consumo, soprattutto negli ambienti in cui è più utlizzata l'illuminazione artificiale. Questo permette un risparmio energetico pari all'80% rispetto alla tradizionale lampadina.
TV, videoregistratore, lettore dvd e computer.

Negli ultimi anni sono inoltre in enorme crescita le vendite di lampadine led che permettono un enorme risparmio energetico e hanno il vantaggio di avere una durata molto maggior rispetto a qualsiasi tipo di lampadina tradizionale.
Il led si basano su un principio di funzionamento totalmente diverso dalle normali lampadine ed emettono una luce intensa e costante: bisogna solo farci l'abitudine, ma sono sicuramente il futuro.
E' indispensabile spegnere questi dispositivi non solo col telecomando ma anche disattivarli dalla funzione di Standby.

Condizionatore

Accendere il condizionatore solo in caso di necessità, regolandolo a temperature non troppo differenti da quelle esterne.
Frigorifero
Va installato il più lontano possibile dagli altri elettrodomestici che generano calore. E' importante evitare continue aperture dello sportello

Forno elettrico

Lo sportello del forno non va mai aperto più del dovuto durante la cottura; spegnerlo prima del tempo di cottura necessario cercando di sfruttare il calore residuo.

Phon

Evitare di utilizzarlo a temperature alte che oltre a consumare energia danneggiano i capelli.

Lavastoviglie

E' importante farla lavorare a pieno carico.

Lavatrice

Cercare di mantenere sempre un lavaggio a temperature non troppo alte, utilizzandola a pieno carico.

Scaldabagno

Tenerlo acceso solo quando ne è previsto l'utilizzo, eventualmente installando un timer che ne attivi la funzione tre ore precedenti al suo utilizzo.



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