La differenza tra condizionamento e climatizzazione non sempre è percepibile e ancor più se si pensa che le macchine termiche che stanno alla base dei due differenti meccanismi sono identiche, almeno esteriormente.

Nel gergo comune non si fa alcuna differenza tra climatizzatori e condizionatori ed entrambi vengono utilizzati in maniera indiscriminata ma in realtà tra i due c'è un enorme distinzione, che andremo a vedere tra poco.

Nel seguente articolo, dopo aver analizzato le differenze tra condizionamento e climatizzazione e, di conseguenza tra condizionatori e climatizzatori, vedremo quanti tipi di condizionatori e climatizzatori esistono e in base a quale criteri è opportuno effettuare una scelta.

Cosa s'intende per condizionamento dell'aria e come funzionano i condizionatori

L'obiettivo principale del processo di condizionamento dell'aria è di realizzare e mantenere determinate temperature mediante il raffreddamento di un fluido.
Alla base del processo di condizionamento ci sono i condizionatori che lavorano in modo decisamente semplice. Attraverso un condizionatore si può rinfrescare l'aria di un certo ambiente ma i suoi filtri e il suo meccanismo interno non permettono nè di impostare la temperatura nè di purificare o deumidificare l'aria.
In sostanza, con il processo di condizionamento può essere solo abbassata la temperatura interna di una stanza o di un certo ambiente rinfrescando l'aria e permettendo così di godere di momenti di autentico refrigerio, anche durante i mesi più caldi dell'anno.
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Cosa s'intende per climatizzazione

La climatizzazione è un processo più complesso rispetto al condizionamento per il semplice fatto che consiste in un controllo sincronico e dipendente di quattro diversi fattori che si possono realizzare in un certo ambiente:

  • la temperatura;
  • il livello di umidità;
  • il movimento;
  • la qualità dell'aria.

Un buon climatizzatore deve saper tenere sotto controllo tutti e quattro questi elementi.

Seppure esteticamente il climatizzatore è identico ad un condizionatore, il suo funzionamento interno è molto più complesso e sofisticato. Il ventilatore spinge l'aria calda all'interno della macchina, questa viene fatta passare vicino a tubi freddi e fatta raffreddare e fino a qua il meccanismo è identico al condizionatore, in più viene depurata, da cattivi odori grazie all'ausilio di filtri presenti all'interno del dispositivo, e deumidificata.

Il processo di de-umidificazione ha luogo perché l'aria calda nel momento in cui viene raffreddata produce umidità e si condensa sotto forma di goccioline che vengono raccolte all'interno di un apposito contenitore presente all'interno del climatizzatore. L'acqua raccolta verrà poi espulsa attraverso l'impianto idrico.
Occorre inoltre ricordare che altre due importanti differenze tra climatizzatori e condizionatori sono che i primi possono, non solo, trasformare l'aria calda in fredda ma anche il contrario prendendo così il nome di pompe di calore e il livello di temperatura desiderata può essere tranquillamente regolato. Raggiunto il livello desiderato il climatizzatore funzionerà in modo tale da mantenerlo.

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Condizionatori e climatizzatori: come sceglierli

Non è semplice destreggiarsi nel mondo dei condizionatori o climatizzatori, soprattutto se non si è particolarmente esperti. Una cosa è certa, per fare una giusta scelta occorre prendere in considerazione tre elementi fondamentali:

  • la potenza del dispositivo, generalmente espressa in kw o in Btu/h. Un climatizzatore o condizionatore potente riuscirà a coprire un'area più vasta della casa e raffreddare anche più rapidamente;
  • il risparmio energetico. Quando si acquista un climatizzatore o condizionatore non è tanto la spesa iniziale quanto quella energetica. Occorre quindi puntare, come anche per gli elettrodomestici, per dispositivi a basso consumo e con una buona classe energetica. Le migliori si esprimono con A+ A++ A+++;
  • la silenziosità. Considerando che i climatizzatori così come i condizionatori vengono utilizzati dentro casa non è il massimo acquistare dispositivi che producono fastidiosi rumori. Un impianto di condizionamento perfetto dovrebbe assicurare un livello di rumorosità non superiore a 40/45 decibel (unità di misura del suono), ancora meglio se non si superano i 30. Sopra i 65 decibel il rumore inizia invece a diventare particolarmente fastidioso.

Questi tre elementi sono imprescindibili nella scelta del giusto dispositivo, detto questo ciascuno può poi decidere liberamente di optare per condizionatori fissi o portatili, mono split o multi split, a seconda delle esigenze. Su MondoSplit si possono trovare tanti interessanti articoli che trattano l'argomento e guidano l'utente nel fantastico mondo della climatizzazione e del condizionamento dell'aria.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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