Per vivere serenamente, non è necessario solamente star bene immersi negli agi e dedicarsi a mangiare del cibo sano. È fondamentale in primis il rispetto della natura anche scegliendo case ecologiche. Il grado di inquinamento infatti sta aumentando notevolmente nelle aree urbane di tutto il mondo e il buco dell'ozono sta causando non pochi danni alla natura, provocando anche un sostanziale cambiamento dei ritmi climatici e delle temperature.

È possibile in moltissimi modi cercare di risanare e di evitare per quanto possibile gravi danni all'ecosistema e alla natura, cercando di ridurre l'inquinamento delle città. Si può in primis fare la raccolta differenziata di plastica, vetro, carta e materiale non riciclabile

Anche e soprattutto attraverso le semplici mansioni che si compiono in casa è poi possibile aiutare la natura attraverso piccoli accorgimenti volti al risparmio energetico riducendo i consumi di luce, gas ecc.

Un altro modo per rispettare la natura è anche quello di installare impianti fotovoltaici nelle vostre abitazioni; un investimento a lungo termine anche per la vostra salute. Di ultima generazione e nate proprio per attuare una riduzione degli agenti inquinanti, nel pieno rispetto della natura, sono le case eco o case ecosostenibili.

Il risparmio energetico in casa parte dalla lampadina

Risparmiare” è lo slogan di tutte le famiglie in questo periodo di crisi economica. Si cerca, pertanto, di fare fondo a tutti i metodi conosciuti per mettere qualcosa da parte o addirittura arrivare a fine mese. Il risparmio non deve esserci solo per quanto attiene i cosiddetti extra, come le uscite con gli amici e la famiglia, il vestiario e i piccoli vizi quotidiani, ma deve partire dalle cose di casa.

Se pensate alle vostre bollette di casa, probabilmente il pensiero non sarà positivo: quando è il momento di aprire la bolletta della luce si riceve sempre un colpo al cuore. Per risparmiare, perciò, non solo bisogna diminuire gli extra, ma anche risparmiare su quanto è necessario come le bollette. Non crediate, però, che l’unico modo per ridurre i consumi sia quello di spegnere tutte le luci di casa. Il ritorno ai tempi delle caverne non è certo il modo più giusto per risparmiare!

Il risparmio energetico parte dalle lampadine e vi farà avere un taglio netto sulla bolletta. È importante che iniziate da subito a sostituire le vostre vecchie lampade a incandescenza con le nuove lampade per il risparmio energetico.

Le lampade a risparmio energetico permettono di risparmiare circa il 75/80% di energia rispetto alle normali lampade ad incandescenza che ormai sono state messe al bando dall’Unione Europea.

Le lampade di nuova generazione si dividono in 3 tipologie:

  • Lampade alogene;
  • Lampade a fluorescenza;
  • Lampade a Led.

Andiamo a scoprire i vari tipi di lampade per il risparmio energetico:

Le lampade alogene

 

Le lampade alogene in passato hanno suscitato particolari critiche perché considerate responsabili di alcuni tipi di tumori della pelle. Di recente ne sono state introdotte di nuove e capaci di offrire una resa ancora superiore rispetto alle precedenti. Il vantaggio maggiore di queste lampade, è quello di offrire una luce molto simile rispetto alle vecchie lampade ad incandescenza, pertanto chi non riesce a staccarsi da quel tipo di luce, sicuramente le troverà particolarmente appropriate per i suoi gusti.

Lampade a fluorescenza

Le lampade a fluorescenza sono particolarmente indicate in ambienti della casa in cui la luce viene accesa e spenta non molto di frequente, poiché l’accensione e lo spegnimento diminuiscono la vita della lampada (e quindi anche il risparmio in termini di denaro, visto che si è costretti a dover ricomprare la lampada in anticipo sopportando una spesa imprevista), in quanto tali operazioni usurano gli elettrodi ad ogni preriscaldamento.

La durata della vita di tali lampade può arrivare a toccare addirittura le 15.000 ore con un notevole risparmio energetico. Rispetto alle lampade a fluorescenza di qualche anno fa che impiegavano diversi motivi per di arrivare alla completa illuminazione, quelle attuali in fretta prendono la giusta illuminazione.

Questo tipo di lampade si suddividono in tre macro gruppi:

  • Lampade fluorescenti compatte;
  • Lampade fluorescenti circolari;
  • Lampade fluorescenti lineari.

Andiamo a scoprirne le differenze insieme. Le lampade fluorescenti compatte

Questo tipo di lampade concentrano una grande luminosità in un piccolo spazio, e sono quelle ideali per sostituire le comuni lampade a incandescenza.

Le lampade fluorescenti circolari

Questo tipo di lampade , come facilmente intuibile dal nome, sono formate da un tubo circolare che illumina nella medesima maniera in ogni direzione.

Le lampade fluorescenti lineari

Le lampade fluorescenti lineari, invece, sono formate da un tubo di tipo lineare di lunghezza variabile.

Le lampade a led

Lelampade a led rappresentano le più costose tra le lampade per il risparmio energetico, ma senza dubbio sono le più indicate e in futuro rappresenteranno lo standard del risparmio energetico in casa.Questo tipo di lampadine hanno una durata incredibilmente lunga, oltre a non necessitare di manutenzione (ad esempio, a differenza delle lampade a fluorescenza, queste ultime sono resistenti anche alle temperature estreme).

Questo tipo di luce, inoltre, ha una durata veramente incredibile: fino a 50.000 ore di funzionamento, ben maggiore rispetto agli altri tipi di lampade: rispetto alle lampade a fluorescenza la durata è anche di tre volte maggiore.

Oltre ad essere ottime per il risparmio energetico di tutta la casa, le lampade a led servono anche per eliminare drasticamente l’inquinamento luminoso. Infine, i ledi possono essere utilizzati comodamente anche in estate, visto che producono poco calore.

L'architettura sostenibile delle case eco

La costruzione delle case ecologiche si fonda sul principio di sostenibilità e sull'architettura sostenibile. L'architettura sostenibile nasce proprio per realizzare "case eco intelligenti " nel pieno rispetto dell'ambiente, costruendo edifici progettati per ridurre l'inquinamento. L'architettura sostenibile è definita anche architettura bioecologia oppure biorarchitettura o gree building.

Fattori che agevolano l'ecosostenibilità degli immobili

Le abitazioni eco puntano in primis alla realizzazione di impianti, ad esempio quelli fotovoltaici, utili per ridurre il consumo di energia, agevolando anche un notevole risparmio energetico e puntando ad una impeccabile efficienza degli apparecchi energetici.

All'interno di una casa ecologica molto importante è l'uso ponderato dell'acqua; vengono infatti realizzati in tal senso degli impianti in grado di agevolare un uso razionale della stessa con la capacità di riutilizzare l'acqua piovana per scopi domestici e di rendere permeabili i terreni circostanti all'abitazione stessa.

Ultima caratteristica da tenere in considerazione, è infine l'uso dei materiali che devono essere ecologici e bioecologici al cento per cento. È bene dunque valutare con accortezza in che modo i diversi materiali possono influire sull'ecosistema.

Una casa ecosostenibile è piena di vantaggi

Lo sviluppo della bioedilizia ha permesso di costruire abitazioni ecosostenibili e cioè abitazioni confortevoli, sicure e che permettono un notevole risparmio sui costi energetici. Ecosostenibili perché si adattano con l’ambiente circostante, senza sviluppare sostanze nocive, come CO2 e gas di scarto dei comuni impianti energetici. La sostenibilità di queste abitazioni ad impatto zero è data dall’uso di materiali provenienti da fonti rinnovabili (specialmente il legno, la pietra e il vetro) estratti con il minor dispendio di energia.

I materiali utilizzati devono essere atossici per la salute e l’ambiente, perciò, la loro compatibilità viene valutata in base alla loro provenienza, all’energia prodotta per la loro estrazione e alla possibilità di riutilizzarli o riciclarli alla fine del loro ciclo di vita.

Quando una casa può dirsi "green"?

Per definirsi tale non basta l’utilizzo di materiali ad hoc. È necessario che il fabbricato limiti gli sprechi e le dispersioni di energia e, possibilmente, deve essere energeticamente autosufficiente, utilizzando le fonti alternative: sole e vento. Questa tipologia di abitazione deve quindi integrarsi armoniosamente nell'ambiente.

Prezzi e vantaggi di una abitazione green

La qualità dei materiali utilizzati, le tecniche costruttive e le prestazioni che si ottengono fanno si che, ad esempio, i prezzi al metro quadrato delle case ecosostenibili siano più alti del 10-15% rispetto alle quelle tradizionali. È, tuttavia, consigliabile contattare direttamente il maggior numero possibile di produttori al fine di ottenere un confronto adeguato dei prezzi. Il maggior costo pagato, comunque, può essere ammortizzato in breve tempo grazie al risparmio energetico garantito da questi edifici.

La spesa energetica delle famiglie, infatti, può essere ridotta del 50 % con la. Oltre al risparmio sulle bollette, questo tipo di costruzione, presenta anche altri vantaggi:

  • Assenza di umidità;
  • Assenza del rischio di infiltrazioni di gas velenosi dal terreno;
  • Assenza di scariche elettrostatiche;
  • Perfetto isolamento termico ed acustico;
  • Antisismicità dell’immobile;
  • Aumento del valore patrimoniale dell’immobile.

Dunque, unendo alte prestazioni, design e costi di gestione ridotti, la bio-edilizia con le case sostenibili permette di migliorare il benessere e la qualità della vita.

Case Bio per rispettare la natura

Le case bio vengono realizzate secondo i principi della bioarchitettura, che punta non solo alle esigenze dell'abitante del futuro immobile, ma anche e soprattutto a quelle dell'ambiente che ci circonda.

La costruzione delle case ecologiche, seguendo i canoni della bioarchitettura, puntano dunque alla sostenibilità ambientale impiegando risorse naturali, fonti di energia rinnovabile evitando le emissioni di agenti dannosi per il clima e la natura.

Via libera dunque alla costruzione di impianti eolici, fotovoltaici e al buon isolamento termico. In questo modo sarà davvero possibile ridurre le emissioni in atmosfera di anidride carbonica (Co2) e di altri gas e agenti inquinanti, nocivi per l'ambiente e per l'uomo.

Cosa sono le case bio

Sono sempre abitazioni, ma costruite seguendo tutti quelli che sono le linee-guida per fare in modo che l’impatto con l’ambiente sia zero. Per questo motivo vengono utilizzate tutti materiali ecologici (es. fibra e assi di legno, cellulosa, canapa, cartongesso e fibrogesso) coniugate alle più moderne tecniche eco-sostenibili.

Le case ecologiche sono molto diffuse in Nord Europa e piano piano questo mercato si sta sviluppando anche in Italia.

Le differenze con le quelle tradizionali e i vantaggi

Ovviamente questo tipo di soluzione non vi permetterà di fare a meno di una buona ditta di pulizie, ma i vantaggi derivanti dalla costruzione di un immobile green sono molti e riguardano tempi, risparmio energetico, sicurezza e design.

Sono principalmente costruzioni in legno e la differenza con la casa tradizionale è che il processo di costruzione è effettuato in laboratorio, non effettivamente sul luogo. Questa differenza diminuisce sensibilmente i tempi di costruzione perché i pezzi vengono assemblati in azienda e sono di conseguenza montati direttamente sul luogo indicato. A seconda della scelta del cliente sul rivestimento interno, il periodo di consegna di queste case prefabbricate varia dai 20 giorni ai tre mesi.

Per quanto riguarda i costi, ancora deve passare del tutto presso la clientela il messaggio di una riduzione dell’investimento visto lo scetticismo che regna sul prezzo a Mq del legno. Il risparmio energetico è dettato da due ragioni: una casa bio è costituita da un multistrato che genera un ottimo isolamento termico e che produrrà un sostanzioso risparmio sui riscaldamenti sia in caso di temperatura invernale o estiva all’esterno.

Il secondo motivo deriva dal fatto che siccome la costruzione non avviene in loco, le piogge e l’umidità non scalfiranno il processo di edificazione come avviene durante la realizzazione di una casa tradizionale, che richiede ovviamente un tempo maggiore.

Sicurezza nelle abitazioni green

Hanno uno standard di sicurezza più alto; le costruzioni in legno rendono questi prefabbricati resistenti agli eventi sismici che purtroppo nel passato hanno colpito il nostro Paese, provocando centinaia di vittime, come accaduto nel terremoto che ha distrutto l’Abruzzo nel 2009.

Infine il design: i clienti possono sbizzarrirsi nella scelta della propria casa dei sogni, una casa che diventerà poi a tutti gli effetti un modello di qualità, di valore e di bellezza estetica.

La Regione Lazio si approccia alla bioedilizia, licenziando in maniera definitiva la normativa sulla sostenibilità energetico - ambientale dei fabbricati, già disciplinata dalla direttiva n. 6 del 2008. La giunta presieduta da Renata Polverini rilancia così l’importanza dell’edificare sostenibile, accogliendo i preziosi consigli della Commissione Lavori Pubblici e Politiche per la Casa. Parte così il piano “Costruire case ecologiche” nel Lazio.

Direttive comunitarie per la strutturazione di case bio

L’applicazione del regolamento prevede la totale trasparenza burocratica per quanto riguarda la tutela ambientale degli edifici. Oltre all’attestato di certificazione energetica, la legge ha disposto che ciascuno stabile di proprietà della Regione Lazio possieda obbligatoriamente il “documento di sostenibilità”. Tale requisito non è giudicato indispensabile, invece, per gli immobili appartenenti a privati cittadini. L’aggiornamento di simile certificato avverrà ogni dieci anni, salvo che nel frattempo non abbiano avuto luogo lavori di ristrutturazione.

La legislazione contempla al suo interno anche una serie di procedure per dare un voto alle case più ecologiche. Il range di valori è articolato su una scala che va da uno a cinque, rispettando in pieno le prescrizioni del protocollo Itaca.

Stanziamenti per le case ecologiche nel Lazio

La decisione di progettarle nel Lazio ripaga dal punto di vista economico. Verranno premiati con delle facilitazioni finanziarie coloro che privilegeranno l’utilizzo di materiali riciclabili e/o di recupero. Ma, l’elenco può includere anche pitture traspiranti che non contengono prodotti tossici, sistemi di riscaldamento attraverso l’energia solare e molto altro ancora.

È stato pensato appositamente per l’occasione tutto un sistema d’incentivi da parte della Regione. Innanzitutto, c’è da dire che il prontuario operativo fissa delle nuove norme, le quali comportano opportunità di aumento della volumetria. I futuri proprietari possono poi ottenere delle agevolazioni riguardo al costo complessivo dell’intervento: un 50% spetta agli investitori pubblici e un 20% agli abitanti particolarmente sensibili alla tematica del “Green Building”.

Gli indirizzi della certificazione ambientale

Per poter determinare che un materiale o un sistema di produzione sia aderente ai principi della bioedilizia, negli ultimi dieci anni sono stati sviluppati sistemi di certificazione ambientale capaci di giudicare non solo il prodotto finito quanto l'intero processo.

Questo è stato anche possibile grazie all'impegno delle istituzioni governative, che hanno dato una spinta intensa alle attività di ricerca in tal senso, con lo scopo di indirizzare il mercato immobiliare verso standard qualitativi più alti, dal punto di vista di una maggiore sostenibilità ambientale.

Dunque, nel campo della bioedilizia sono sorti essenzialmente due indirizzi di sistemi di certificazione ambientale, definiti di prima e di seconda generazione. Capostipite in tal senso può essere considerato il BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method), che è forse il sistema più noto in bioedilizia.

La certificazione Breeam

Scopo di questi certificati è innanzitutto stimolare il mercato in senso favorevole ad uno uso corretto dell'ambiente, così da adeguare in tale direzione i pianificatori, i progettisti e gli utenti; in questo modo si accresce l'importanza della bioedilizia, che ha come obiettivo quello di rendere consapevoli gli utenti e i fornitori dell'impatto che gli edifici hanno sull'effetto serra e altri problemi ambientali.

Certificazione bioedilizia e mercato immobiliare

Attraverso l'adeguamento alla certificazione ambientale, si cerca di stabilire finalità e standard in modo del tutto svincolato dagli altri attori coinvolti.

Rispettare questi standard quindi fa sì che il mercato immobiliare risponda a determinati criteri (valutati secondo determinati parametri), strutturati in cinque categorie:

  • Protezione della fascia di ozono, a cui la bioedilizia risponde riducendo dell'85% l'emissione di sostanze dannose;
  • Riduzione dello spreco di energia, per evitare il riscaldamento ambientale, l'inquinamento dell'aria e le piogge acide;
  • Riduzione del consumo di risorse non rinnovabili, e dunque promozione dell'attività di riciclaggio dei materiali e dell'utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale;
  • Miglioramento della qualità degli ambienti interni;
  • Favorire il connubio fra trasporti e luogo di produzione - provenienza di merci e utenti.

L'iter per la certificazione

È giusto sottolineare come un'azienda si sottoponga alla valutazione ambientale in maniera assolutamente volontaria: oggi infatti il possedere una certificazione ambientale è una carta in più da presentare ai clienti.

Il primo passo per guadagnare questo status è quello di predisporre il Documento di Analisi Ambientale Iniziale ovvero una relazione che illustra l'attuale stato dell'azienda nei confronti delle tematiche ambientali.
Successivamente occorre pianificare e organizzare i cambiamenti futuri e definire i traguardi ambientali che si vogliono raggiungere.
Ciclicamente gli enti preposti valutano l'operato del Sistema di Gestione Ambientale e esortano l'azienda ad operare migliorie e aggiustamenti sino ad ottenere le certificazioni.

Quali certificazioni?

Le più importanti sono l'ISO 14000, l'Ecolabel e il Sistema Emas.

L'ISO 14000 attesta l'istituzione da parte dell'impresa di un Sistema di Gestione Ambientale. Non quantifica quindi i risultati dell'impegno, quanto si preoccupa semplicemente di attestare l'avvenuta presa di coscienza dell'azienda. La sigla 14000 indica una macrofamiglia di certificazioni, ognuna indirizzata ad un settore diverso (come le etichettature ambientali di prodotto o le prestazioni ambientali).

L'Ecolabel è una certificazione europea che valuta l'intero ciclo di vita di un prodotto, dalla creazione allo smaltimento.

Il Sistema Eco-management and audit scheme (Emas) è un prodotto dell'Unione Europea e mira ad allargare il bacino di imprese ed enti che vogliono migliorare il proprio impatto ambientale. Funziona attraverso stretti controlli forniti da numerosi Sistemi di Gestione Ambientale i cui risultati vengono denunciati tramite pubblicazioni periodiche.

Certificazioni scolastiche e non solo

Casa Clima (in inglese Climate House e in tedesco Klima Haus) è una certificazione energetica degli edifici nata nel 2002 e che segue la Direttiva CEE numero 91 del 2002 e le regole del protocollo di Kyoto. La certificazione punta inoltre a certificare la sostenibilità ambientale di un edificio.

La certificazione energetica degli edifici Casa Clima nasce da un'idea di Norbert Lantschner, ex direttore dell'Ufficio "Aria e Rumore", del Dipartimento all'Urbanistica, Ambiente ed Energia della Provincia Autonoma di Bolzano. Attraverso il DPGP numero 34 del 29 settembre 2004, la provincia di Bolzano ha dunque decretato che i nuovi impianti dovranno essere a norma, dal 12 gennaio 2005, con apparecchi che abbiano almeno classe energetica C.

E' stata inoltre istituito , certificato e pubblico e indipendente, volto al controllo di tutte le certificazioni energetiche degli edifici. Al fine di rendere partecipi quante più persone possibili e per aumentare le adesioni al progetto vengono inoltre proposti corsi a pagamento per progettisti, artigiani e altre categorie di individui.

Gli edifici scolastici italiani sono balzati agli onori di cronaca per il loro stato che non è adeguato ad alti livelli come invece dovrebbe possedere un Paese come il nostro. Il Governo Renzi ha messo ai primi punti della propria agenda la ristrutturazione di questi edifici perchè se è vero che l’educazione e la civiltà di un Paese passa per la scuola, è altrettanto vero che gli edifici predisposti non possono essere carenti da un punto di vista strutturale.

Proprio all’interno di questo discorso si può inserire il varo del progetto “CasaClimaSchool”, un protocollo da presentare al Presidente del Consiglio Renzi e che potrebbe partire a gennaio in alcune strutture pilota. Argomenti come risanamento edilizio, risparmio e riqualificazione energetica sono temi non più rinviabili e interessano tutto il settore dell’edilizia. Se ne è accorto anche un gigante multinazionale come il marchio Mc Donald’s, in particolare quello di San Giovanni Lupatoto che ha ottenuto la prima certificazione.

Gli stessi vertici dell’azienda hanno dichiarato che quest’episodio non deve restare isolato ma dovrà interessare in futuro tutte le strutture, soprattutto quelle Mc Drive. L’azienda già da anni opera nel settore per un minor impatto ambientale ed una riduzione di anidride carbonica.

Prospettive e obiettivi

Riflessioni interessanti: noi che viviamo questo pianeta dobbiamo avere in mente di non rovinarlo e di tenerlo nelle condizioni migliori per noi stessi ma soprattutto per i nostri figli e in generale per il futuro. L’inquinamento atmosferico è un argomento troppo importante e sensibile da poter trascurare e interessa tantissimi campi, dall’edilizia alle automobili. Ecco perchè la dinamica “green”, ossia la conversione al verde, sta sempre più prendendo piede in alcuni Paesi, come per esempio l’Italia, che ha visto aumentare le percentuali di business in questo settore.

Si può parlare delle automobili (ormai in grande ascesa l’utilizzo di fonti di alternativa diversa da benzina o diesel, come per esempio ad idrogeno o metano) fino ad arrivare a case eco-sostenibili, che coniugano efficienza del design con un minor impatto ambientale. E di conseguenza, crescono anche le occupazioni in questo ambito, tra i pochi in aumento nel mondo lavorativo.

Le professioni “green” sono sempre più richieste e la tecnologia può essere un’arma utilissima per combattere l’inquinamento atmosferico e in generale le sostanze che davvero rovinano il pianeta, e di conseguenza anche la vita delle persone. Affrancarsi dalle fonti fossili può essere dunque l’arma vincente per guardare ad un mondo meno intossicato.





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