In questi anni, sono state tante le iniziative avviate dal governo per incentivare il rinnovamento non solo delle abitazioni private, ma anche dei condomini e degli edifici in generale. Si pensi, ad esempio, ai bonus ristrutturazioni oppure a quelli per l’efficientamento energetico, che hanno consentito un miglioramento sia a livello strutturale e di comfort abitativo e sia soprattutto riguardo ai consumi energetici. Un doppio beneficio quindi: economico ed architettonico.

Tuttavia, tra le misure più apprezzate, soprattutto dagli amanti dei giardini, vi è senz'altro il cosiddetto Bonus Verde. Un incentivo, lanciato qualche anno fa ma rinnovato di recente, che consente agevolazioni per coloro che posseggono piccole aree verdi nella propria abitazione o edificio. Andiamo quindi a scoprire in cosa consiste questa iniziativa, quali siano i benefici di tipo economico disponibili e per quale genere di interventi è possibile ottenerli.

Cos'è il Bonus Verde

Questo è un’agevolazione fiscale, in particolare una detrazione Irpef del 36% per interventi di sistemazione di terrazze, giardini ed aree scoperte di pertinenza con l’inserimento di alberi e piante e per la creazione di coperture a verde e giardini pensili. Le strutture interessate possono essere sia appartamenti privati, e quindi singole unità immobiliari, che palazzi condominiali. È possibile detrarre fino ad un massimo di spesa di 5.000 Euro per singola unità immobiliare, ottenendo quindi un rimborso fino a 1.800 Euro.

Tale detrazione, introdotta per la prima volta con la Legge di Bilancio 2018, è stata confermata con la successiva Legge di Bilancio 2022 e se ne può usufruire fino al 31 Dicembre 2022. Il beneficio fiscale massimo di 1.800 Euro viene ripartito in 10 rate annuali di pari importo, purché le spese effettuate siano tracciabili e quindi pagate attraverso bonifico bancario o postale. Inoltre, questa agevolazione riguarda unicamente gli immobili ad uso abitativo, mentre non vi rientrano quelli ad uso commerciale.

Chi può usufruire della detrazione fiscale

Possono richiedere l’agevolazione coloro che posseggono o detengono, basandosi su un titolo idoneo, la struttura immobiliare oggetto dei lavori e che abbiano sostenuto le spese relative. Oltre che i proprietari, possono farne richiesta i titolari di nuda proprietà; i titolari di diritto reale di godimento sull’immobile (quali, ad esempio, usufrutto, uso, abitazione o superficie); i locatari ed i comodatari, pertanto coloro che sono, rispettivamente, in affitto nell’immobile o lo utilizzano in comodato d’uso.

Tipologie di interventi detraibili

Andando nello specifico, diversi sono i lavori, riguardanti sia immobili privati che condominiali, che possono essere ammessi al Bonus Verde. Tra questi abbiamo: riqualificazione dei prati (ad esclusione di quelli ad uso sportivo); realizzazione di pozzi e di impianti di irrigazione; grandi potature; fornitura e messa a dimora di piante ed arbusti di vario genere; interventi di restauro e recupero di giardini con interesse storico-artistico di pertinenza di immobili soggetti a vincolo.

A questi si aggiungono, come detto in precedenza, sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, singole unità immobiliari, recinzioni o pertinenze; creazione di coperture a verde e di giardini pensili. Comunque sia, gli interventi devono essere di natura straordinaria e che creino una sistemazione a verde ex novo oppure modifichino radicalmente una già esistente.

Restano esclusi, invece, lavori di manutenzione ordinaria e l’acquisto di eventuali attrezzature destinate alle aree verdi. Non sono ammessi neanche interventi di manutenzione ordinaria su giardini già esistenti e che non determinino o prevedano alcuna innovazione o modificazione degli stessi. Particolare, invece, come vedremo, è la situazione in cui siano effettuati interventi su un edificio condominiale.

Lavori effettuati in un condominio

Si potrà usufruire della detrazione anche per le spese relative ad interventi eseguiti sulle parti comuni esterne di un condominio, fino ad un massimo di 5.000 Euro per singola unità abitativa presente nell’edificio. Ciascun condomino ha diritto all’agevolazione fiscale nel limite della quota a lui imputabile. Nel caso particolare di lavori eseguiti sia in abitazioni private che su parti comuni condominiali, il bonus fiscale spetta su due distinti limiti di spesa, di 5.000 Euro ciascuno.




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