Ogni condominio che abbia almeno 3 piani è di solito dotato di un ascensore che possa essere d'ausilio agli inquilini dei piani superiori. Precise norme per gli ascensori ne regolano l'uso e la manutenzione anche se il regolamento mette spesso in causa anche il semplice buon senso dei singoli condomini.

Diffusione degli ascensori

In Italia si registra la presenza di più di 750.000 montacarichi e simili: l'amministratore o il proprietario dell'immobile è tenuto a conoscere le norme per gli ascensori, soprattutto in fatto di sicurezza.
La normativa di riferimento è costituita dal D.P.R. n162 del 30 aprile 1999 e dal D.P.R. 214/2010 che modifica in parte la precedente norma ed è stato realizzato in attuazione della direttiva comunitaria n. 24 del 2006.

Tali modifiche riguardano soprattutto la sicurezza e le opere di manutenzione.

I punti critici della normativa

 

 

Secondo la normativa relativa agli ascensori, un montacarichi a norma di legge deve dunque possedere le seguenti caratteristiche:

  • dispositivo di bloccaggio delle porte di piano;
  • dispositivo che limiti la velocità;
  • dispositivo per impedire movimenti incontrollati e la caduta;
  • dispositivo di sicurezza contro il logorio delle funi;
  • dispositivo di ammortizzazione;
  • dispositivo che blocchi l'elettricità da eventuali sovraccarichi;
  • dispositivi di emergenza per comunicare con l'esterno;
  • impianto di areazione;
  • comandistica chiara e utilizzabile anche dai disabili;
  • illuminazione della cabina;
  • grandezza sufficiente della cabina;

Un'ulteriore specifica che regola la presenza di ascensori nei condomini, prevede anche che questo venga sottoposto a verifica ogni due anni; si attueranno anche verifiche straordinarie in caso di incidenti.

La verifica che un ascensore sia a norma viene effettuata da organismi certificati, dalle Asl o dall'Arpa.

Per essere sicuro, invece, un ascensore deve:

  • non presentare tubature estranee nel vano di corsa
  • avere la fossa del vano di corsa coperta da materiali ignifughi
  • se possiede una sala macchine questa dev'essere grande abbastanza da permettere le giuste manovre e deve possedere un interruttore generale per spegnere l'intero impianto
  • possedere la corretta illuminazione se il vano di corsa è chiuso da pareti
  • isolare il vano di corsa con pareti ignifughe
  • possedere una porta d'accesso doppia resistente anch'essa al fuoco

Chi paga le spese di installazione e manutenzione

Secondo il regolamento specifico, è possibile dotare un immobile di un ascensore montacarichi previo il consenso della maggioranza dei condomini, a patto che questi posseggano i 2/3 dei millesimi.
Il Codice Civile stabilisce tuttavia dei criteri precisi come requisiti all'installazione: in sostanza, la costruzione dell'ascensore non deve minare la stabilità dell'edificio.

Detto questo, le spese vengono ripartite secondo due criteri:

  • una metà delle stesse viene divisa a seconda dei millesimi
  • l'altra metà a seconda del piano di abitazione

È possibile per un condomino rifiutarsi di pagare nel momento in cui dichiara ufficialmente che non utilizzerà l'ascensore. Ma può sempre cambiare idea e far rivalutare la suddivisione delle spese.

Il Regolamento del Condominio, in ogni caso, fornisce dettagli sull'argomento.



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