Per favorire l’ammodernamento e l’efficientamento energetico di singole abitazioni private o di interi condomini, lo Stato ha previsto in questi anni svariate iniziative, tra cui delle agevolazioni per il risparmio energetico, che spesso sono state raggruppate sotto il termine “Ecobonus”. Attraverso tale iniziativa, coloro che avessero eseguito diverse tipologie di interventi per la propria casa oppure all’interno di un condominio, hanno diritto a richiedere delle detrazioni e quindi un rimborso per le spese sostenute.

Nel corso di questi anni, l'Ecobonus è stato man mano ampliato, vi sono stati inseriti nuovi interventi edili e le detrazioni che potevano essere richieste si sono differenziate. Infatti oggi è possibile usufruire, da questo punto di vista, di rimborsi che vanno dal 50% fino addirittura al 110% delle spese sostenute. Tuttavia, a proposito di tali rimborsi, ci sono state ulteriori novità, sempre nell’ambito delle agevolazioni per il risparmio energetico. Andiamo quindi ad approfondire questo argomento e conoscerne di più.

Non solo detrazioni 

Fino a qualche anno fa, eseguendo dei lavori per migliorare l’efficienza energetica di una casa o di un condominio, si poteva fare richiesta di detrazioni, cioè del rimborso di una quota variabile (come detto dal 50% al 110%, in base al tipo di interventi eseguiti) delle spese effettuate. Tale rimborso, richiesto al momento della dichiarazione dei redditi, veniva ottenuto nell’arco di un decennio, attraverso 10 rate annuali di uguale importo. Adesso, è possibile usufruire di tali agevolazioni per il risparmio energetico anche in altro modo.

Infatti, sono state create alcune modalità alternative all’uso delle detrazioni fiscali nell’annuale dichiarazione dei redditi e che sono lo sconto in fattura e la cessione del credito. Un qualsiasi soggetto, che ha svolto interventi edili e vuole usufruire delle agevolazioni per il risparmio energetico, può richiedere uno sconto in fattura. In pratica, tali spese vengono anticipate dalla ditta esecutrice dei lavori e poi da questa recuperate, come credito d’imposta per un importo equivalente alla detrazione spettante.

Successivamente, nel caso, tale credito d’imposta dell’impresa può essere ceduto da questa ad altri soggetti, tra cui anche istituti di credito e vari intermediari finanziari. In altre parole, quindi, l’impresa edile anticipa i soldi dei lavori e diventa creditrice dello Stato e quest’ultimo poi rimborserà tale debito (e quindi quanto anticipato) attraverso sconti sulle imposte che l’impresa deve pagare annualmente. L’impresa, nel caso, può anche decidere di cedere tale credito verso lo Stato ad altri soggetti. 

Altra possibilità, per colui che intende beneficiare di agevolazioni per il risparmio energetico a seguito di lavori, è quella della cessione diretta del credito d’imposta ad altri soggetti, tra cui appunto istituti bancari o intermediari finanziari. Nel caso di bonus casa ordinari, la comunicazione della cessione del credito (relativamente a lavori su singole unità immobiliari) deve essere effettuata dal beneficiario della detrazione o da un intermediario. 

Diversa è invece la modalità, quando si voglia usufruire delle agevolazioni sul risparmio energetico relativamente all’Ecobonus 110% optando per la cessione del credito. In tale caso specifico, la trasmissione dell’apposito modulo telematico deve essere effettuata dal soggetto che ha rilasciato il visto di conformità o dall’amministratore del condominio (direttamente oppure per mezzo di un intermediario).

Esempi di interventi oggetto di agevolazioni per il risparmio energetico

risparmio

Tra i lavori per cui si ha diritto ad usufruire del cosiddetto Ecobonus del 110% e quindi delle agevolazioni per il risparmio energetico, vi sono, tra gli altri: gli interventi per l’isolamento termico di varie tipologie di superfici (in pratica, il cappotto termico) di un edificio; lavori relativi ad impianti di riscaldamento in condominio ed impianti di riscaldamento in proprietà esclusiva. 

Riguardo alle agevolazioni per il risparmio energetico, che consentono di ottenere un rimborso del 65%, vi rientrano anche interventi per l’installazione di pannelli solari oppure per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione di diverso tipo o, ancora, per la realizzazione di un sistema domotico, cioè il controllo da remoto, attraverso dispositivi elettronici, dei vari impianti della casa.

Per quanto concerne invece le agevolazioni per il risparmio energetico che danno diritto ad un rimborso del 50%, vi sono diversi tipi di lavori, tra cui la sostituzione di infissi e l’acquisto di schermature solari. Come si può notare, diverse sono le opzioni tra cui scegliere per poter usufruire delle detrazioni statali. Vi sono quindi agevolazioni per il risparmio energetico per ogni genere di necessità o intervento. 




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