Acquisto terreno edificabile: la possibilità di edificare su un terreno dipende dalla destinazione prevista per tale area nel piano regolatore generale del Comune in cui è situato. L'acquisto del terreno edificabile, quindi, segue una precisa regolamentazione.

Le nuove norme (legge Bersani-Visco) hanno stabilito espressamente che un terreno si considera edificabile quando è definito tale dallo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione della Regione e dall'adozione di strumenti attuativi (art. 36 comma 2 del d.1. 223/2006).

Valore di mercato ed imposte 

Il valore di mercato è completamente diverso se il terreno è edificabile o agricolo e sul valore del terreno si applicano le imposte sulla vendita tassata con aliquote diverse in base alla sua destinazione agricola o edificabile. Ecco nel dettaglio le aliquote di imposta che si applicano:

  • l'imposta pari al 18% del prezzo alla vendita di terreni agricoli;
  • l'imposta si riduce all'11% per gli imprenditori agricoli e si abbassa ulteriormente all'1% per i coltivatori diretti;
  • per i terreni edificabili l'imposta è dell'11%, se a vendere è un'impresa si applica l'Iva nella misura del 20%.

E' dunque importante prima dell'acquisto del terreno edificabile sapere se un terreno è edificabile o agricolo e stabilire con certezza in quale momento un terreno agricolo diventa edificabile, o viceversa. Aggiornamento Aprile 2013

Acquisto di un terreno edificabile: eliminare la plusvalenza

Nelle operazioni di acquisto del terreno edificabile, ci si imbatte spesso nella plusvalenza, un valore che pesa nelle tasche degli acquirenti.
La plusvalenza è la differenza fra il valore di vendita del terreno e quello iniziale di acquisto. Un caso tipico di plusvalenza è quando un terreno da agricolo diventa edificabile: in questo, come in molti altri casi, è il compratore che ne paga il prezzo visto che il semplice passaggio di categoria fa lievitare i prezzi, e di molto.

Per evitare quest'aumento, la Legge di Stabilità del 2012 ha introdotto la possibilità di rivalutare i terreni in un momento precedente all'acquisto del terreno edificabile, in modo tale che sia il proprietario a farsi carico dell'aggiustamento di categoria e non il cliente finale.
Tramite il modulo F24 e il codice 8056 è possibile versare l'imposta sostitutiva del 4% finalizzata ad eliminare (o ridurre) la plusvalenza. È altresì necessario stabilire il nuovo valore del terreno e quest'operazione può essere eseguita solo tramite una perizia giurata operata da architetti, ingegneri, geometri o altri professionisti iscritti ai rispettivi Albi.

In alternativa è possibile versare un'imposta sostitutive del 20% sulla plusvalenza (e non, come l'imposta sostitutiva che è valutata sull'intero valore del terreno) all'Irpef. In questa maniera è il venditore che si prende carico della plusvalenza nei confronti dei cliente che effettua l'acquisto del terreno edificabile.

L'Imu: ecco come funziona in questo caso

Immagine per Acquisto terreno edificabile

Prima di procedere con l'acquisto del terreno edificabile è bene considerare tutte che le spese che si presenteranno dopo la compravendita e l'Imu è una di queste.
I parametri che stabiliscono il valore dell'imposta per quello che riguarda questi terreni sono:

  • L'ubicazione del terreno
  • L'esatta area edificabile e l'area agricola che la circonda
  • Vincoli urbanistici decretati dal Comune

In ogni caso, l'aliquota è quella ordinaria dello 0,76%, tuttavia, come per tutte le aliquote, i Comuni hanno la possibilità di modificare tale valore di uno 0,3%. Il moltiplicatore – valore necessario per il calcolo Imu – è il 110.

La TASI: ecco di cosa si tratta

Tra le tasse da pagare sull'acquisto del terreno edificabile vi è anche la TASI, ovvero un tributo che va versato al comune sui servizi indivisibili, ovvero tutti quei servizi erogati dal Comune e utilizzati dai cittadini indipendentemente dalle loro singole esigenze, tra questi rientrano l’illuminazione pubblica, la manutenzione sia stradale che del verde, la vigilanza urbana.

La TASI deve però essere pagata sia dal proprietario che dal detentore dell’immobile in base alle aliquote e alle quote che vengono stabilite dal Comune e quindi sono variabili.

La TASI è una tassa che viene formalmente divisa per numero di proprietari: ogni proprietario deve pagare la propria quota di possesso, ma spesso è uno solo a farsene carico e a pagare l’intera somma, esattamente come per avviene per gli affittuari: formalmente ognuno ha una quota da pagare, ma è sempre preferibile che vi sia un unico versamento.

Il Comune, in ogni caso può rivalersi su un proprietario o su un inquilino nel caso in cui le altre quote di possesso non venissero pagate, ma ciò non vale per il proprietario nei confronti del o degli inquilini, perciò state tranquilli, se siete possessori di una casa attualmente affittata ma l’inquilino non dovesse pagare la TASI, il Comune non potrà richiedervela.

Come si calcola e quanto si paga

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Calcolare la TASI per l'acquisto del terreno edificabile è come calcolare l’IMU, solo che bisogna prestare attenzione e non procedere meccanicamente perché in questo caso le aliquote sono espresse “per mille”.

Ad esempio, se due coniugi sono proprietari al 50% di un appartamento con rendita catastale che ammonta a 400 euro e l’aliquota stabilita dal loro comune è del 2.5 per mille allora dovranno effettuare il seguente calcolo: 400 x 1.05 x 160 x 2.5 /1000 e il risultato va poi diviso per due al fine di trovare la cifra esatta di ciascuno. Lo stesso sarà per l'acquisto del terreno edificabile.

Per quanto riguarda la cifra, come abbiamo già detto, è il comune a stabilire le aliquote in base ai servizi indivisibili che esso offre, definendo le aliquote sia del proprietario che degli eventuali affittuari.
In ogni caso vi consigliamo di conoscere la delibera del comune poiché questa potrebbe descrivere eventuali agevolazioni a favore di determinate tipologie di nuclei familiari, adottando in genere il metodo tramite ISEE: si utilizza questo al fine di poter agevolare tramite delle detrazioni quei nuclei familiari che si trovano in condizioni di disagio economico. 

Speriamo che il nostro articolo sull'acquisto del terreno edificabile vi sia stato utile.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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